Venerdì 5 dicembre, nella cornice della Sala Consiglio della Camera di Commercio di Foggia, si è tenuto il convegno, promosso dalla senatrice Gisella Naturale, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Strategie di Sviluppo e valorizzazione del settore olivicolo, intitolato “La Xylella attacca il Gargano. Quali mezzi di lotta e prevenzione?”.
Ai saluti del presidente della Camera di Commercio di Foggia Pino Di Carlo e di Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale della Regione Puglia, sono seguiti gli interventi degli esperti relatori convenuti al simposio. Nazzario D’Errico, direttore tecnico OP Peranzana Alta Daunia, si è soffermato sul ruolo delle Organizzazioni di Produttori. Donato Boscia, ricercatore emerito dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR, ha precisato come quello di Cagnano Varano pare essere un focolaio esistente già da 5-6 anni, in quanto fossero già presenti segnali riconducibili alla Xylella. Il professor Giacinto Germinara, docente di entomologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Foggia, ha illustrato con minuzia di dettagli tutto ciò che riguarda l’insetto vettore della Xylella, ovvero il Philaenus spumaris, meglio noto come Sputacchina. Infine, Salvatore Infantino, dirigente dell’Osservatorio Fitosanitario Regione Puglia, ha presentato alla platea la situazione aggiornata del focolaio, peraltro fornendo novità importanti in merito.
L’introduzione del convegno è stata affidata alla senatrice Naturale, che ha sottolineato l’importanza del confronto tra le parti per raggiungere obiettivi condivisi nei modi e nei tempi. “Questo è lo scopo dell’intergruppo parlamentare che ho voluto costituire: la politica che collabora con i tecnici fin dall’attento recepimento delle varie problematiche provenienti dai territori”, ha affermato in apertura. “L’evento è stato l’esempio tangibile di un confronto chiaro e informato che deve continuare in tante altre occasioni per comunicare e dare modo a tutti gli olivicoltori di seguire in sinergia le necessarie pratiche agronomiche”, ha dichiarato a l’Attacco la promotrice dell’evento.
“La buona notizia è che sul perimetro dell’area delimitata non abbiamo trovato altre piante infette – ha spiegato a l’Attacco Infantino –. Da martedì si procederà senza indugio con le attività di eradicazione delle 153 piante infette che abbiamo rilevato, unitamente alle piante suscettibili presenti nei 50 metri intorno a ciascuna pianta infetta. L’aspetto importante, è qui voglio fare un appello agli imprenditori agricoli e a tutta la comunità, è la collaborazione con le istituzioni e l’Osservatorio. Perché questa è una sfida che possiamo vincere solo se lavoriamo insieme”. Domani su l’Attacco il convegno nei dettagli.
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