Emergenza Xylella, proposte e strategie per il contrasto alla diffusione del batterio nell’area del Gargano

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Sono già diventati 153 gli ulivi infetti da Xylella a Cagnano Varano, altre 106 piante che vanno ad aggiungersi alle iniziali 47 colpite dal batterio killer.

“Quella della Xylella è un’emergenza che impone il massimo dell’impegno e la più larga collaborazione tra le istituzioni che hanno il compito di individuare soluzioni efficaci, tanto nella fase della prevenzione quanto in quella del contrasto al batterio. Non si può in alcun modo sottovalutare il problema né sottostimare i rischi connessi ai contagi che stanno interessando gli ulivi della Capitanata e del Gargano”, ha detto Raffaele Di Mauro, commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano, nel corso del convegno – organizzato in occasione del trentennale dell’Ente – dedicato al tema della Xylella e alla sua diffusione.

L’onorevole Giandiego Gatta, ricordando la propria interrogazione parlamentare presentata sulla questione al ministro dell’Agricoltura, ha sottolineato l’intervento del governo attraverso il Piano di rigenerazione olivicola della Puglia. “Un Piano con una dotazione finanziaria di 300 milioni di Euro, volto alla rinascita del patrimonio olivicolo pugliese nelle aree colpite da Xylella fastidiosa, nonché al rafforzamento delle misure fitosanitarie preventive”.

La senatrice Anna Maria Fallucchi, invece, ha posto l’accento sulla pratica dell’abbruciamento degli sfalci da potatura, soggetta a precise limitazioni normative in virtù di determinati vincoli ambientali e paesaggistici. “L’area del promontorio del Gargano è interessata da vincoli che vietano la bruciatura dei residui vegetali derivanti dalle attività agricole, imponendone, inoltre, la cippatura e la trinciatura – ha spiegato la senatrice –. Attività complesse e costose, impossibili da eseguire in determinate zone”.

A livello parlamentare c’è l’Intergruppo aperto: “Strategie di sviluppo e valorizzazione del settore olivicolo”, su cui far convergere tutte le azioni. Gli agricoltori si sono sempre affidati alla ricerca e alla scienza. “Usare trattamenti con fitofarmaci autorizzati, arare i terreni, già fa calare oltre il 95% la presenza dell’insetto vettore”, hanno sottolineato da Confagricoltura, Coldiretti e Cia, Ricucci, Belcapo, Cusmai.

Un’occasione di riflessione e di confronto importantissima, che nell’Aula consiliare del Comune di Cagnano Varano ha visto la partecipazione dei due parlamentari, del presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Michele Palmieri, dell’associato di Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Foggia, Francesco Lops, dell’ordinario di Entomologia Generale e Applicata, Salvatore Germinara, del presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Foggia, Alfonso Mogavero, e del rappresentante del Servizio Fitosanitario della Regione Puglia, Angelo Cavaliere.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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