Avrà davvero ragione Gianpier Clima. E’ una questione di punti di vista. Sia sulle emozioni che hanno la loro scintilla, i tasti giusti da toccare, oppure non arrivano. Sia sulle visioni. Puglia presa d’assalto per il ponte di Pasqua. Sarà davvero così? Abbiamo chiamato a campione alcuni operatori turistici, di diverse località e la risposta è sempre la stessa. Tutto vuoto.
Poche prenotazioni e solo incoraggiante la ristorazione, ma giusto per alcuni. La tendenza è quella del last minut e molti di loro confermano di vivere alla giornata o di considerare più giusta l’idea di chi sceglie di restare chiuso. Si apre a fine maggio. E così quell’idea di Puglia 365 resta un miraggio, almeno da queste parti. Perché poi, sempre a campione, abbiamo chiamato alcune strutture del barese, scendendo verso il brindisino. Le più vuote, sono al completo al 70%. E gli ospiti, nella quasi totalità dei casi, sono stranieri. Francia, Belgio e Inghilterra. Ma allora cosa non va da queste parti? Questa parte della Regione che dovrebbe raccogliere i frutti delle campagne promozionali, del ragionamento sul turismo lento, sui percorsi della fede o della ruralità, non riesce ancora a decollare. Le navi per le Tremiti non partono. le grotte non si possono visitare, che ci vengono a fare qui? Esistono due velocità in questa Puglia e anche due diversi approcci al turismo. E da queste parti l’umore non è positivo. Si soffre, in attesa dell’estate, quando si soffrirà per il pienone. Ha ragione Marino Masiero. La rotta va invertita, altrimenti il Gargano resterà il fast food del turismo sia della Regione che del Paese.
E a finire sul lettino del terapeuta saranno gli operatori di settore e non gli stressati turisti. La Puglia come cura dell’anima e del corpo è un’idea che vince, ma deve rispondere alla realtà. E spesso neanche 320mila euro fanno il miracolo.
Vincenzo D’Errico - Rodi: Abbiamo aperto qualche giorno fa le prenotazioni su Booking, perché pensavamo di stare chiusi a Pasqua. E devo dire che avremmo fatto meglio. Per il fine settimana di Pasqua abbiamo una sola stanza prenotata domenica e lunedì e una venerdì. Non avremmo voluto aprire perché rimettere a posto una struttura grande come sono gli alberghi per una o due notti, anche se avessi avuto più prenotazioni, non sarebbe stato vantaggioso. Figuriamoci così. Credo che non ci sia interesse a venire da queste parti in questo periodo.
Ho sentito altri operatori che hanno lamentato lo stesso problema. Il tempo tra l’altro porta pioggia e questo significa che sia da qui che da Manfredonia non ci saranno partenze per le Tremiti. E’ un disastro. Davvero partiamo con il piede sbagliato questa estate… Se fosse un problema mio, della mia struttura, mi metterei in discussione. Magari ho tariffe sbagliate, non pubblicizzo bene le offerte. Ma se il problema riguarda tutti, allora è ancora più grave.
So che l’hotel Il Tramonto sarà aperto, perché arriva un gruppo numerosi, di solito si tratta almeno di 50 ospiti. Sono del Club Alpino Italiano e vengono per fare trekking. Si fermeranno almeno cinque o sei giorni.
Ecco, in casi come questi, l’albergatore si può davvero ritenere fortunato. Credo che molto di più si potrebbe fare su questo tipo di turismo, che alla fine è quello che potrebbe essere più consistente numericamente e nei periodi di bassa stagione.
Ottolire Resort – Locorotondo: Siamo al completo, ma visto il periodo inizia ad essere naturale. Le aspettative sono alte, si lavora molto con gli stranieri.
Abbiamo la struttura quasi completamente prenotata. Arrivano soprattutto da Belgio, Francia, ma anche da Inghilterra, Germania e Svizzera.
Vincenzo Cicculli – Lesina: Sta andando male. Ci aspettavamo molto di più. Anche la metà degli altri anni, sarebbe stato un bel risultato. Invece io ho tre camere prenotate e mio fratello solo due. Questo per gli alberghi. Ma non creda che al ristorante la cosa sia migliore. Non ho prenotazioni. Viviamo alla giornata e le aspettative anche sul futuro non sono buone. Perché abbiamo aumentato i prezzi. I charter ad esempio: se prima la tariffa minima era di 80 euro, adesso l’abbiamo dovuta portare a 100 euro. Aumenta tutto. Sono aumentati i prezzi anche per l’aperitivo, perché sia il prosecco che il cibo costano di più. Fino a un mese fa le avrei risposto in maniera positiva. Mi arrivavano almeno 50 e-mail al giorno di richiesta di preventivi. Poi alcune si concretizzavano, altre no, ma l’interesse c’era. Ora niente. Dalla guerra in poi si è fermato tutto. L’estate scorsa abbiamo aperto a giugno ed è stato necessario fare tutto in fretta. Quest’anno che si può aprire e che c’è il tempo, è arrivata la guerra. Per stasera ho ricevuto un last minute, ho una prenotazione per il 15 e una per il 16 e ho fatto una promo per il ponte del 25 aprile. Quasi regalata, mi creda. Un pacchetto davvero a prezzi stracciati. Sa quante chiamate ho ricevuto? Una soltanto. E l’altro dramma è che è difficile trovare dipendenti, gente che vuole lavorare. Per le camere e come lavapiatti non troviamo nessuno. Preferiscono il reddito di cittadinanza. Mi creda, tutto questo è davvero deprimente.
Masseria Potenti – Manduria: Sì, siamo quasi al completo e le posso dire che in percentuale abbiamo una metà di prenotazioni di italiani e una metà di stranieri. Sono prevalentemente inglesi e tedeschi.
Matteo D’Amato – Peschici: Noi apriamo a fine maggio. Non ci pensiamo proprio a Pasqua. Ormai da diversi anni facciamo così. Credo apra l’Hotel Elisa a Peschici e forse il Gusmay, ma solo per questo fine settimana di Pasqua, perché sono arrivate delle prenotazioni.
Gusmay – Peschici: Mi scusi, ma in direzione non c’è nessuno. Io sono il tecnico del telefono, non so che dirle.
Pizzomunno Palace Hotel - Vieste: Guardi la struttura è chiusa, apriamo il 23 maggio.
Gianni D’Errico – Rodi: Io ho un ristorante e un villaggio. Per la ristorazione sono a posto, ho 80 posti, tutti prenotati, ma è gente del posto, o dei paesi limitrofi, che arrivano a Rodi abitualmente. Per le camere? Lasciamo perdere… Se non arriva l’estate, potremmo anche stare chiusi. Facciamo fatica. Sono arrivate delle richieste e delle telefonate, ma non si è concretizzata nessuna prenotazione. Noi siamo aperti tutto l’anno e le dirò che lavoriamo di più il fine settimana che dal venerdì alla domenica. Perché in settimana ci sono operai e dipendenti che dormono da noi. Le stanze vuote le abbiamo proprio nel fine settimana. Ci dovrebbe essere un turismo di prossimità più attivo. Vedo altre località che lo fanno con successo, si organizzano per tempo con promozioni e pacchetti, mettono su un programma di cose da fare, noi qui abbiamo ancora grossi problemi, altro che le chiacchiere di chi pontifica e basta.
Qui se alle grotte non si può andare e se alle Tremiti nemmeno, la gente che cosa viene a fare? Anche Vieste soffre in questo periodo, a parte due o tre storiche strutture aperte, il resto è tutto chiuso. Qualcuno ha iniziato lunedì a fare le pulizie, per aprire non prima di fine maggio.
Lo capiamo anche dal servizio lavanderia. Usiamo tutti la stessa lavanderia industriale fra Peschici e Vieste che ovviamente non apre per due o tre strutture aperte, contro le duecento dell’estate.
Il Gargano si riempie, ma da metà giugno in poi di gente della zona, a luglio la situazione migliora e poi agosto è il pienone, da Lombardia e Veneto in particolare. Dal 20 luglio al 1 settembre è quasi tutta Lombardia qui.
Adesso soffriamo un sacco, perché abbiamo costi alti e flussi non sufficienti per mantenerli, che sia per una o per 30 camere, sono gli stessi.
Don Ferrante Dimore di Charme – Monopoli: La domenica di Pasqua siamo praticamente pieni. Ecco al 70%. Stessa cosa per il lunedì. Sono quasi tutti stranieri, per la privacy non posso dirle da dove vengono, ma i flussi sono solitamente francesi, inglesi e tedeschi.
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