Bonifica area ex Enichem, management Eni Rewind a Manfredonia. Biasimo per assenza Monte Sant’Angelo

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A Manfredonia si torna a parlare della bonifica che Eni Rewind sta svolgendo nel SIN (Sito di interesse nazionale) dell’area ex Enichem. L’occasione è stata oggi offerta dalla seduta monotematica di Consiglio comunale che l’amministrazione Rotice ha organizzato alla presenza del management di Eni Rewind e a cui aveva invitato anche l’Amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo. 

Ma il sindaco Pierpaolo d’Arienzo non ha inteso parteciparvi nè ha inviato una propria delegazione, un’assenza che è stata fortemente stigmatizzata dall’intera assise sipontina come pure dalle associazioni e cittadini presenti.  

L’unico punto all’ordine del giorno è stato proprio il SIN, sia per quanto riguarda lo stato di avanzamento delle infinite attività di bonifica sia per quel che concerne la disponibilità di aree da valorizzare. Risaliva al 2021 l’ultima presenza di referenti di Eni Rewind nel Golfo per dettagliare la situazione relativa alle aree ancora contaminate. 

Il completamento della bonifica dell’area ex Enichem del SIN di Manfredonia resta uno dei nodi centrali per il futuro e lo sviluppo del Golfo. L’ultimo rapporto del Ministero dell’ambiente rispetto al completamento della bonifica è quello datato dicembre 2022 e i dati che vi sono riportati non si discostano granchè da quelli degli scorsi anni, più volte evidenziati su queste colonne. 

L’area del SIN comprende complessivamente circa 216 ettari, di cui solo 29 ettari dei 96 di proprietà dell’ENI sono stati bonificati con certificazione. Ne erano 28 negli scorsi anni. Dunque ad oggi appena il 18% circa del terreno dell’area SIN è stato privato di sostanze inquinanti eredità dell’ex petrolchimico ANIC-Enichem. Oltre ai 96 ettari di proprietà Eni, infatti, i restanti 120 ettari sono di proprietà del Consorzio ASI di Foggia, della Capitaneria di Porto, dell’Autorità Portuale e di vari privati. 

Il rapporto indica come “aree potenzialmente contaminate” una superficie di 86 ettari e sottolinea che il progetto di bonifica approvato riguarda 43 ettari. Le aree “non contaminate” sono indicate in 58 ettari. 

I referenti Eni Rewind stamane hanno confermato che la bonifica dei terreni di propria competenza è praticamente ultimata mentre per ripulire la falda serviranno ancora circa 15 anni.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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