Il Gino Lisa di Foggia sarà il primo aeroporto pugliese ad essere completamente alimentato a energia solare. Ma non solo, la rete di secondo livello sarà prioritaria e porrà al centro degli interessi lo scalo aeroportuale della Capitanata. Per la prima volta in un piano di investimenti articolato secondo una prospettiva che arriva al 2035, non si intravvede soltanto la volontà di creare qualche vertiporto (aerei a decollo verticale) che parte da un aeroporto per poi arrivare al centro della città, ma si articola e si definisce una vera rete territoriale che può raggiungere l’intero Paese. Su questo i vertici di Adp hanno fatto dei ragionamenti per capire come si possano localizzare i punti o le location dei nuovi vertiporti che non sono altro che delle elisuperfici irrobustite per accogliere velivoli elettrici a decollo verticale. Un primo studio è stato fatto: si è partiti dalle circa 20 o 25 elisuperfici del Paese che saranno in via sperimentale gestite da un’unica entita con base a Foggia, e che vedrà il capoluogo come centro logistico. Man mano verranno riconfigurate per accogliere velivoli a decollo verticale e potranno far raggiungere dall’aeroporto ogni area della regione in maniera molto veloce. E’ da considerare che questi piccoli aerei in realtà non sono degli elicotteri ma sono velivoli alimentati elettricamente, con un’autonomia di circa 200-250 chilometri.
La Regione potrebbe essere quindi ripartita in zone con piccoli vertiporti che in maniera agile, ciascuno con dimensioni differenti a seconda del territorio che lo accoglie, in maniera agile, potranno raggiungere ogni punto.
Un capitolo a parte merita la parte riferita agli investimenti: nei primi quattro anni del Piano verranno investiti circa 240 milioni, una parte di questi sarà a carico di sub-concessionarie e soggetti terzi che gestiscono alcune infrastrutture dell’aeroporto. Pe poi proseguire la seconda parte che arriva a 500 milioni, sicuramente indicativa poiché andrà dettagliata nello specifico.
“Riteniamo - è stato detto - che sia un investimento estremamente importante e altrettanto mirato poiché crediamo avrà un ritorno non solo per Aeroporti di Puglia ma avrà un effetto moltiplicatore 10 per l’intero territorio”.
“Fra le cose più importanti di questo piano strategico c`è l`aver rimesso in movimento l`aeroporto di Foggia, che era morto. Siamo convinti di poterlo portare a risultati rilevanti anche andando a raccogliere traffico dal Molise, dalla Campania e dall`Abruzzo” ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della presentazione.
“Siamo interessati a tutte le politiche sull`aeroporto di Grottaglie - ha aggiunto il governatore - che porteranno ai voli suborbitali ma soprattutto al potenziamento dei voli cargo, cioè i voli per il trasporto di merci connesse alla reindustrializzazione dell`area che deve uscire dalla logica mono culturale dell`acciaio e deve entrare in una relazione virtuosa col porto e il retroporto e con tutte le infrastrutture di trasporto ferroviario e autostradale che possono fare di Taranto davvero nostro il giocatore più importante dal punto di vista economico”.
“Quanto allo scalo Gino Lisa di Foggia - ha sottolineato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, durante il suo intervento - oggi presentiamo il primo esperimento per il rifacimento dell’aerostazione, i più importanti stakeholder del settore guardano a quell’aeroporto. Adesso cerchiamo le risorse per completare quell’infrastruttura importante non solo per il Gargano ma per tutto il Sud”.
“La domanda - ha aggiunto Vasile - continuerà a crescere a ritmi sostenuti e Aeroporti di Puglia è pronta ad affrontare un nuovo mercato che emergerà con l'aviazione dell'ultimo miglio, in termini di sviluppo e trasformazione della Rete regionale eliportuale in Rete di secondo livello dei Vertiporti che vedrà a Foggia l’Hub di coordinamento in connessione con lo sviluppo della base logistica della Protezione Civile e delle emergenze”.
“Tutto ciò – ha dichiarato Vasile - è il risultato della strategia commerciale applicata da AdP nell’individuare le misure più idonee a supportare i programmi di ripresa del traffico, anche al fine di salvaguardare gli investimenti effettuati fino ad oggi dalla Regione Puglia, per garantire la connettività con i Paesi più importanti dal punto di vista economico e turistico. I risultati raggiunti, pertanto, pongono ad Aeroporti di Puglia lo spunto per il conseguimento di nuovi obiettivi in termini di consolidamento della connettività aerea della Puglia, di innovazione tecnologica e sostenibilità”.
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