Sono diametralmente opposte le visioni tra maggioranza e opposizione sulle scelte del Governo nella lotta alla peronospora.
“Il decreto legge a tutela degli utenti e in materia di attività economiche e investimenti strategici varato ieri, 7 agosto, in Consiglio dei Ministri, si rivela l’ennesimo specchietto per le allodole per il mondo agricolo. Dopo promesse e rassicurazioni di risoluzione di una gravissima piaga che sta letteralmente mettendo in ginocchio il settore vitivinicolo, la peronospora, il Governo percorre, ancora una volta, una strada inefficace e soprattutto non soddisfacente dal punto di vista economico”.
Così la senatrice del M5S Gisella Naturale. “Accordare una mera copertura in deroga per le imprese viticole che non beneficiano di risarcimenti derivanti da polizze assicurative e un contributo in conto interessi a fronte di finanziamenti bancari significa non aver compreso la portata endemica del fenomeno, che ha compromesso irreversibilmente interi raccolti di uva da tavola e uva da vino”.
“Il 13 giugno, quasi 2 mesi fa, ho indirizzato al ministro Lollobrigida una interrogazione chiedendo, tra i tanti interventi elencati, anche validi supporti economici tali da consentire ai viticoltori di fronteggiare, nelle singole fasi di coltivazione, trattamento e cura, gli attacchi patogeni. A quanto pare, però, il messaggio non è stato sufficientemente chiaro. Ci batteremo in commissione e in aula per aiutare concretamente il comparto vitivinicolo che è essenza dell’eccellenza dei nostri prodotti e del nostro Made in Italy”, conclude.
“Ringrazio il Governo Meloni e in particolare il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida per aver ascoltato il grido d’allarme di migliaia di produttori vitivinicoli della Capitanata e della Puglia. I provvedimenti anti-peronospora danno ossigeno a un’intera economia a rischio”. Giandonato La Salandra plaude all’approvazione, ieri in Consiglio dei ministri, del via libera ai fondi compensativi per i produttori danneggiati senza copertura assicurativa.
“Lo scorso 13 giugno avevo segnalato al ministro le gravi criticità portate dalla plasmopara viticola”, ricorda il deputato meloniano, componente della Commissione Agricoltura della Camera. “Il dramma di un intero comparto, quello vitivinicolo – continua La Salandra – è particolarmente vivo in Capitanata, che è una delle aree con la più alta media per ettaro di uve da vino e da tavola. Si tratta di produzioni di eccellenza che rischiano una drastica riduzione quest'anno, con coltivatori sempre più preoccupati anche di conservare i vigneti, difendendoli dai danni di questo fungo”.
Al ministro Lollobrigida La Salandra aveva chiesto “di estendere il decreto anti-flavescenza dorata anche ai danni della peronospora”. La proposta è stata accolta: “Siamo stati ascoltati: il Governo Meloni non lascia soli i viticoltori pugliesi, li supporta e sostiene, a difesa delle nostre eccellenze”, conclude La Salandra.
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