Ennesima stangata per le famiglie, Chiapparelli: “Per le superiori si sfiorano anche i 500 euro ad alunno”

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Suonate le prime campanelle nelle scuole pugliesi: da ieri, 14 settembre, tutti gli istituti di ogni ordine e grado hanno riaccolto migliaia di alunni pronti ad affrontare un nuovo anno scolastico. A ripartire però, anche l’impegno delle famiglie che anche questa volta dovranno vedersela con il caro scuola. Proprio così. Mamme e papà sono in questi giorni alle prese con l’acquisto di libri e cancelleria varia, devono in sostanza occuparsi di tutto il materiale necessario per affrontare la didattica. Impresa non semplice, dal momento che quest’anno la spesa per libri, ma anche diari, astucci, quaderni e zaini ha subito una forte stangata a causa dell’inflazione. Secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, in particolare Assoutenti e Federconsumatori, per far fronte al nuovo anno scolastico sarà necessario un intero stipendio, una media di circa 1.200 euro per ciascun figlio.

Ma veniamo al dunque. Cartolibreria che vai, fila che trovi. Si presentano così a Foggia tutti quei luoghi deputati alla vendita di testi scolastici. Genitori in fila con le liste in mano ciascuna delle quali contiene il titolo dei libri utilizzati dai docenti. “Quest’anno è tutto aumentato - racconta a l’Attacco la signora Maria mentre esce dalla cartolibreria del rione Martucci con una pila di libri in braccio – ho due figli alle elementari e arrivo a spendere anche 100 euro per ciascuno”. “Per le scuole medie si arriva a toccare anche i 300 euro a bambino – confida a l’Attacco Francesco Capparelli, impiegato in cartolibreria – somme che si alzano a seconda del grado di istruzione e del numero dei figli. Ad esempio – continua il giovane – per le scuole superiori si arriva sfiorare punte di 400/500 euro ad alunno solo per i libri. La situazione è più facile per le elementari dove si arriva a dei tetti di spesa di 50 euro a bambino a cui, però, bisogna aggiungere i costi della cancelleria. Così fra quaderni, penne, astucci e cartelle, si arriva tranquillamente alle 100/150 euro. La maggiore richiesta dei genitori? Certamente copertine e quaderni”.

“Per comprare quaderni, diari e cancelleria varia servono almeno 100 euro – dice Federica – un libro alle elementari può costare anche 10/20 euro. Mio figlio comincerà l’anno prossimo le medie – dice –. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa: i testi vanno comunque pagati, anche col buono regionale. Non ci viene rimborsata l’intera somma immediatamente. Mi chiedo come facciano le persone che non possono economicamente affrontare queste spese, che non possono cioè anticipare queste somme sostanziose. Non è facile”.

Conti alla mano i famigerati testi scolastici arriveranno a costare tra i 500 e i 700 euro in media per ciascun studente. Mentre per il corredo, non è escluso che il totale arrivi a superare la soglia dei 1.300 euro all’anno. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori ha registrato un aumento medio dei costi del +6,2% rispetto all’anno precedente, con una specifica del +4% sui libri (su cui, però, è possibile risparmiare circa il 26% della spesa scegliendo l’usato). Una famiglia il cui figlio frequenta la prima media, potrebbe spendere per libri di testo e due dizionari circa 488 euro (+10% sul 2022). Ad essi, si sommano i 606,80 euro per oggetti come il diario, i quaderni, l’astuccio e la cancelleria (considerando anche i necessari ricambi nel corso dell’anno).

“Come acquistare i libri? Bisogna accendere un mutuo”, diceva a gran voce un nonno che si era recato ieri mattina a comprare testi per i suoi nipoti. E forse non ha nemmeno tutti i torti. Tra l’altro, dulcis in fundo, alle già enormi spese necessarie allo studio, i genitori con figli che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado (le care e vecchie medie e superiori) devono vedersela spesso e volentieri anche con i costi del trasporto pubblico. Proprio ieri mattina un papà in fila davanti a una cartolibreria maneggiava un foglio bianco dell’Ataf, l’Azienda del trasporto pubblico urbano di Foggia, che conteneva il tariffario.

Occorrono 140 euro per accedere all’abbonamento annuale; 45 euro per quello trimestrale e 18 euro per il mensile. Una ulteriore somma che va ad aggiungersi alle spese sopracitate. Per non dimenticare poi, chi arriva dai paesi limitrofi. Secondo gli ultimi dati sono spesso e volentieri le famiglie che abitano in provincia ad affrontare i costi maggiori dovendo aggiungere a questo guazzabuglio anche le spese dei pullman che non sempre, purtroppo, accompagnano i ragazzi fin davanti alle scuole.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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