Nuova architettura e più funzionalità per aeroscalo strategico e moderno. Progetto cantierizzato nel 2025

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Sicuro, innovativo, sostenibile. Sono questi i tre principali parametri che hanno guidato la progettazione del grande intervento di rifunzionalizzazione a cui sarà sottoposto l’aeroscalo foggiano Gino Lisa. Ieri la presentazione preliminare dei corposi interventi che dovrebbero essere cantierizzati a gennaio 2025, con la garanzia che non verrà intaccata l’attività di volo che si svolgerà regolarmente grazie a degli accorgimenti tecnici che permetteranno l’accesso e l’operatività del traffico aereo. Si tratta del primo grande intervento sull’assetto infrastrutturale dell’aeroporto che ha superato la fase di rodaggio a compimento del primo anno dalla riattivazione dei voli operati dalla compagnia greca Lumiwings, a seguito di gara europea. “Il sistema Puglia e Aeroporti di Puglia sta facendo una grande scommessa su questo aeroporto” ha esordito Antonio Vasile, Presidente Adp, in avvio della conferenza di presentazione a cui ha preso parte il management al completo della società che gestisce la rete aeroportuale pugliese, insieme al vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese e all’assessore alla Mobilità Anita Maurodinoia. “Oggi stiamo presentando la rimodulazione del terminal che si presenta ancora vetusto,e che opera ancora con delle criticità e delle limitazioni” ha precisato Marco Catamerò, direttore generale AdP. 

La progettazione che è stata definita apporterà un restyling architettonico al terminal e interventi di adeguamento alla norma antisismica, con un consistente ampliamento dei piazzali in area di movimento che interesseranno le infrastrutture utilizzate da aeromobili e passeggeri. Il piazzale passerà dagli attuali 20mila a 60mila metri quadrati, con un’estensione che potrà garantire una infrastruttura di volo di capacità superiore. L’implementazione di una torre di controllo remota segnerà un passo importante in direzione di una evoluzione tecnologica che potrà garantire l’apertura continua dello scalo h24. 

I lavori, il cui importo è di circa 10 milioni di euro da realizzare nell’ambito del ciclo di programmazione FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) 2021-2017, serviranno per rendere più moderno il terminal. È previsto infatti non solo l’utilizzo di materiali innovativi e di strutture che assicurino un livello più alto di resistenza sismica, ma anche il ricorso a fonti alternative di energia, che garantiscano un maggiore efficientamento, nel pieno rispetto della politica ambientale da anni perseguita da Aeroporti di Puglia e che renderanno lo scalo foggiano totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico.  

Il Piano di Sviluppo Aeroportuale di Foggia, in fase di istruttoria da parte dell’ENAC, prevede, così come illustrato dal direttore generale e dal direttore tecnico di Aeroporti di Puglia, Domenico D’Auria, un piano degli investimenti di circa 70 milioni di euro e si articola su interventi che riguardano tra gli altri un nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco, una riqualifica funzionale del piazzale di sosta aeromobili e una riqualifica del Villaggio Azzurro. 

I dettagli sono stati forniti dal direttore tecnico di Adp, Domenico D’Auria: “L’intervento prevede due fasi, una di rifunzionalizzazione del piazzale esistente per la mobilità degli aeromobili, ed una seconda fase di ampliamento strutturale che dovrà tener conto dell’esigenza di insediare un nucleo della Protezione civile, un distaccamento dei Vigili del Fuoco che consentirà a più tipologie di aeromobili di atterrare e decollare a Foggia, ed un presidio della Asl, da cui è giunta la richiesta di insediarsi al Gino Lisa. E’ prevista un’area per la creazione di un parco fotovoltaico per un miglioramento della prestazione energetica: l’intera superficie a disposizione si estende per 30 ettari, con una potenzialità di 30mega watt capace di coprire i consumi di energia anche degli altri aeroporti pugliesi e garantire forniture anche per la comunità locale”. 

Di forte impatto visivo l’intervento squisitamente architettonico che sarà realizzato sulla copertura esterna delle facciate del terminal con materiali ‘forti’ che creeranno una cortina isolante, e che propone una reiterazione dello schema geometrico elaborato da un noto matematico ungherese, giocando con la policromia dal bianco all’azzurro che restituisce un suggestivo effetto di tridimensionalità. 

Il  progetto che qualificherà e caratterizzerà l’infrastruttura di Viale degli Aviatori prevede anche un intervento sul confinante Villaggio Azzurro, acquisito dal demanio della Difesa, che diventerà un grande polo strategico di livello nazionale per la protezione civile connessa alle attività dell’aeroporto ma non solo; l’area si caratterizzerà come piccola cittadella in cui sviluppare servizi per procedure d’emergenza come antincendio boschivo e eventi calamitosi, a seguito della riqualificazione dei 28 edifici esistenti e degli hangar. Previsto anche uno spazio da destinare ad attività di ricerca dell’Università degli Studi di Foggia.

Altra novità emersa ieri, a ricoprire il ruolo di caposcalo al Gino Lisa sarà una donna, si tratta di Antonella D’Alfonso, da oltre vent’anni dipendente di Aeroporti di Puglia, dove attualmente ricopre il ruolo di supervisore al ‘Karol Wojtyla’. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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