I lavori all’interno della galleria “Passo del Lupo”, al confine tra Puglia e Molise sulla Strada Statale 17, sono in pieno svolgimento da un mese a mezzo, dopo un primo periodo di chiusura risalente al 23 luglio scorso, seguito da una riapertura fino al 20 agosto, poi prorogata fino al 4 settembre, quando è scattata la vera e propria interdizione del tratto compreso della cosiddetta “Variante di Volturara”, dal km 4+330 al km 11+100. La conferma arriva direttamente da Anas, competente sul traforo, che in effetti ha ribadito l’intenzione di portare avanti il suo ampio progetto di riqualificazione strutturale. Il cantiere in questa fase resterà attivo fino al prossimo 22 dicembre, anche se non è esclusa un’anticipazione della riapertura, sulla base dell’andamento dei lavori che consistono soprattutto nella installazione delle centine metalliche sul soffitto, oltre alla preparazione plano altimetrica dell’area dove verrà realizzata l’area cabine.
“Al fine di ridurre i tempi di disagio all’utenza stradale ed al territorio e sulla base del rispetto degli impegni presi con i Sindaci dei Comuni interessati – recita una nota dell’ufficio stampa - si è provveduto a redigere un cronoprogramma serrato delle lavorazioni su due turni con un maggior aggravio dei costi. Le operazioni in corso sono pari ad uno stato di avanzamento del 30%. Gli orari di lavoro sono suddivisi in due turni, dal lunedì al sabato dalle ore 7 alle ore 18 e dalle ore 21 alle ore 7 del giorno successivo. La domenica è attualmente previsto un unico turno di lavoro compreso dalle ore 7 alle ore 12.30. Dopo la stagione invernale, orientativamente nel mese di marzo, la galleria sarà nuovamente interdetta al transito per il completamento delle lavorazioni finora possibili. Si stima che con il reperimento di ulteriori finanziamenti saranno eseguiti successivi stralci per il completamento e la conclusione delle opere strutturali entro il 2024”.
Anas in questo momento disporrebbe infatti di poco più di 2 milioni di euro per effettuare l’intervento che al momento sta interessando circa 300 metri di galleria, a fronte di una lunghezza totale di oltre 1.300 metri.
Il comunicato di Anas, se non altro, rivela alcuni aspetti che finora non erano noti alle popolazioni che stanno avendo a che fare con disagi logistici e difficoltà economiche, per cui la nuova previsione di apertura e chiusura e la garanzia di un’adeguata attenzione alle esigenze della gente possono in qualche modo mitigare un sentimento di frustrazione che sta emergendo con sempre maggiore evidenza, visto che la galleria rappresenta un passaggio fondamentale per le comunità locali e per la grande quantità di veicoli, pesanti e leggeri, che percorrono la direttrice tra Puglia e Lazio, attraversando il Molise.
E nei borghi c’è fibrillazione che per ora i rispettivi Sindaci riescono a gestire, facendo valere anzitutto la necessità di mettere in sicurezza una struttura che aveva bisogno di urgenti e doverosi interventi, sia per quanto riguarda il soffitto che pure per lo stesso piano stradale, nell’ambito di una carreggiata comunque piuttosto ristretta e dal contesto angusto e decisamente non rassicurante, specie per chi l’attraversa con sporadicità o peggio ancora per la prima volta.
“Tutti sappiamo che quelli sono lavori necessari e che anzi erano stati già ritardati nel tempo – ha confermato il Sindaco di Volturara, Vincenzo Zibisco – perché si tratta di un luogo di passaggio quotidiano per centinaia di persone, e quindi il rischio di qualche incidente è sempre presente. Posso dire che personalmente ho constatato lavorazioni per 20 ore al giorno, ma alla fine ci ritroveremo con una galleria illuminata, con la volta rinforzata e dotata di impianto di areazione e sistema antincendio. I disagi sono innegabili per tutti, ma devono lasciare spazio alle esigenze di sicurezza, mentre è chiaro che in questo momento qualche attività economica risulta penalizzata, altre vengono favorite, come quelle che insistono sulla Strada provinciale 145 che oggi rappresenta il percorso alternativo decisamente più trafficato. Questa circostanza, comunque, dovrebbe indurre a una maggiore attenzione da parte dell’ente Provincia, al quale ho chiesto interventi di sistemazione della carreggiata che non può sostenere un aumento di flusso del genere, compresi i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate per i quali esiste pure un divieto ma non sempre rispettato, nonostante i frequenti controlli dei carabinieri”.
“Anche la nostra popolazione è coinvolta negativamente a seguito della chiusura della galleria - ha aggiunto il collega di San Marco la Catola, Luigi Piacquadio – e viene fortemente sollecitato anche il nostro sistema viario, con le Provinciali 1 e 2 che vengono utilizzate da molti per aggirare l’ostacolo, ma non sono adatte a sostenere certi volumi di traffico, senza contare che mancano le opportune manutenzioni da parte della Provincia. Peraltro, guidare durante i mesi invernali su strade che arrivano a raggiungere quasi i mille metri di altitudine non è sempre agevole, e questo si aggiunge ai maggiori costi economici di carburante e alle tempistiche allungate per andare da una parte all’altra”.
“I problemi sono per tutti - ha concluso il primo cittadino di Volturino, Francesco Di Pasqua – ma è chiaro che dobbiamo dare precedenza alle esigenze di sicurezza. E’ una questione seria che personalmente vivo anche io nei miei viaggi verso Campobasso, ma dobbiamo sopportare e dare fiducia ad Anas, anche nella speranza di riuscire a trovare tutti i fondi che servono per completare l’opera avviata”.
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