“Gentilissimo direttore - scrive Marcello Sciagura - la ringrazio per avermi dato la possibilità di poter esprimere, in maniera serena, delle mie ulteriori precisazioni sull’aeroporto Gino Lisa e altro. Ho sempre pensato e ho costruito tutta la mia vita sul libero pensiero, Cartesio ha coniato il “ Cogito ergo sum”, dando poi espressione orale a ogni mio pensiero, con educazione senza problemi, cercando anche di attuare quello che si è detto, dimostrando coerenza e correttezza. Un Pensiero che nasce da studio, informazione e valutazione della realtà. Purtroppo mi rendo conto che in determinati ambiti e con alcune persone tale comportamento può essere ritenuto eversivo, offensivo, una cosa che rasenta “crimen laesae maiestatis”. Insomma ho avuto modo di imparare che pensarla diversamente dal presidente Vasile crea questa reazione. Il presidente di AdP, in alcuni sue dichiarazioni accomuna i dissenzienti addirittura a volgari soggetti, offendendo, paragonandomi a chi dissente in ragione di un interesse personale volto a terzi fini. Peccato, avrebbe potuto essere l’inizio di un dialogo che purtroppo non è mai potuto nascere e crescere, non certo per colpa mia. Nella mia pregressa lettera, avrei volentieri voluto parlare di un aeroporto senza alcun problema, con un’area per la sosta degli aeromobili ampliata e realizzata per tempo, invece sono troppi anni (oltre 15) che AdP la lascia languire in tale situazione. Oppure dell’aerostazione che da quando è AdP il gestore non ha fatto un solo lavoro di adeguamento antisismico e strutturale dell’aerostazione, avrei voluto, ma non ho visto quella volontà e progettualità capace di fare crescere, in tempi consoni, come avvenuto e avviene su Bari e Brindisi, e non in decenni, il nostro aeroporto. Lasciar credere che AdP in questi due anni abbia realizzato un impresa sarebbe stato, da parte mia accettare una menzogna. Il mio ringraziamento alla compagnia Lumiwings, per il suo operare, appare doveroso, ma il resto che viene affermato non può essere addotto a ragione. Spiego anche il perché, in questi anni con un costante e finanche ossessivo bombardamento verbale, AdP e Regione Puglia tramite i relativi portavoce, hanno sempre affermato “allungando la pista di volo abbiamo riesumato un aeroporto morto, ora, però, spetta al territorio dare le risposte e fare i biglietti”. Tutto ce lo saremmo dovuto meritare. Bene, i cittadini anche se con una compagnia che non è una low cost hanno dimostrato ben oltre, registrando dei numeri ottimali e inaspettati, anche a detta di AdP e compagnia aerea. Confermando qualcosa che era già accaduto nel 2009-2010 e 2011, come da me ampiamente dimostrato. Quindi, nessun merito di AdP e Regione e nessun limite psicologico Territoriale”.
“Poi quando si parla di risultati scaturiti dal confronto di situazioni avulse da un diverso contesto economico-sociale, purtroppo dissento ancor più, visto che sia il contesto (aeroporto Gino Lisa-Foggia), sia quello economico-sociale sono gli stessi ormai da quasi 20 anni. La Provincia di Foggia è un territorio che offre poche opportunità di lavoro, poche le aziende che investono, giovani che andavano via 20 anni fa e continuano a farlo ancora oggi, turismo e agricoltura valenti ma messi sempre più alla prova, anche per l’impossibilità di collegamenti rapidi con altre parti d’Italia e d’Europa. Purtroppo sentir parlare di ritorno ai voli e poi veder programmare, dopo due anni, meno di 85 voli al mese (media fino a novembre 2024), cioè circa 3 voli di media al giorno, vuol dire pochissimo o quasi nulla”.
“Insomma una non congrua modalità di gestione del nostro aeroporto. AdP a Foggia in questi anni oltre agli annunci non ha avuto modo di produrre altro, il presidente se ne convinca. Addirittura ad ottobre 2023, poco tempo prima di una competizione elettorale, per verità di cronaca ho assistito alla presentazione di un rendering della ristrutturazione dell’ aeroporto, che non è stato altro che la rappresentazione animata di un’idea del tecnico che l’ha realizzata, ma che non sappiamo se sarà corrispondente alla futura realtà progettuale. In quella sede fu detto inoltre che i lavori sarebbero cominciati ad inizio 2025. Ad oggi, fine dicembre 2024, per quanto mi riguarda, non ho notizie di incarichi a realizzare le progettazioni dell’ adeguamento e ammodernamento dell’aerostazione, del piazzale sosta aeromobili e quant’altro. Di cosa si dovrebbe gioire? Sono due anni che il territorio e gli stakeholders chiedono, durante il periodo estivo, dei voli internazionali e ad oggi ancora niente, probabilmente avremo qualche notizia, a proposito, per marzo 2025 quando i tempi per le programmazioni turistiche per il 2025 saranno già passati. Inoltre, informo il presidente di AdP e Regione Puglia che da notizie pubblicate dall’ onorevole Fallucchi, pare che il Gino Lisa sia destinatario di finanziamenti del governo, per la realizzazione del distaccamentto dei vvff ed altro”.
“Ciò dimostra, che la Regione Puglia e AdP sono state alcune volte le voci proponenti di un obiettivo, ma non le realizzative. Dimostrando anzi che le varie forze politiche, le associazioni datoriali (Camera di Commercio) e il territorio sono più che convinte da tempo che il Gino Lisa sia una infrastruttura fondamentale e stiano lavorando insieme in tal senso. Mi piacerebbe tanto conoscere a che punto sono le risposte richieste alla Regione Puglia dal MIT, per la realizzazione della Continuità territoriale. Da dichiarazioni pubblicate oggi, sempre dell’onorevole Fallucchi pare che da aprile 2024 un interlocuzione, da parte della Regione Puglia, non sia ancora stata resa, provocando la possibilità che la mancanza di una risposta metta a rischio anche i predetti finanziamenti. Mi ha, invece, fatto piacere ascoltare le dichiarazioni del Presidente Vasile al TG3 a proposito, della Continuità territoriale, dove esprime una più opportuna possibilità per l’ aeroporto Gino Lisa di Foggia rispetto a Brindisi, sovvertendo forse, quello che altre volte ho potuto intendere. Purtroppo la sua espressione “sarebbe stato lo strumento più adeguato …….” non mi tranquillizza anzi mi riporta alla mente ciò che proferiva Metastasio partendo da Orazio e anticipando di molto un certo Sigmund Freud, quel condizionale passato al posto del presente potrebbe fare intendere tale come una opportunità ormai persa per il nostro aeroporto. Di questo vedremo le evoluzioni, Regione Puglia permettendo. Ritengo, da quanto riportato, dal sottoscritto, di essere riuscito a dare contezza del motivo della mia insoddisfazione e delle mie perplessità, di non soffrire di alcuno scetticismo cosmico, né di essere un insoddisfatto immotivato”.
“Una sola cosa mi permetto di replicare in maniera precisa e diretta alla persona del presidente Vasile: Lei ha espresso un errato e ingiusto giudizio sulla mia persona frutto dell’incapacità di accettare in maniera serena l’ opinione del tutto plausibile di un cittadino che segue la vicenda Gino Lisa da prima che lei ne divenisse il presidente. Lasciare che si possano esprimere in maniera serena e civile opinioni, anche se critiche e contrarie all’ operato di una società che lei presiede, sarebbe stato grande prova di democrazia e rispetto altrui. AdP deve dimostrare solo con i fatti gli obiettivi raggiunti e non con le parole. Per quanto mi riguarda continuerò a pensare ed esprimere idee indipendentemente da quelli che sono i soggetti che avrò di fronte. Per sua sfortuna e per mio atteggiamento non ho partiti, forze politiche o interessi di altra natura che mi possano condizionare nell’ esprimere sempre quello che penso. Chissà se questo lei potrà mai comprenderlo”.
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