“Al Sud si può lavorare, ma bisogna smettere di cercare solo annunci e cominciare a costruire un ecosistema”. Floridiana Ventrella, career coach e consulente per la ricerca del lavoro, ha scelto di tornare a Foggia dopo un’esperienza in Emilia-Romagna e in una multinazionale della selezione del personale. Da lì è nata lavoroalsud.it, piattaforma che non vuole promettere posti, ma aiutare le persone a comunicare le proprie competenze e a capire dove sono davvero spendibili. Ventrella spiega che il Sud soffre non solo di mancanza di lavoro, ma di percezione.
“Quando sono tornata, mi sono chiesta: posso dare un contributo reale qui? Ho studiato il mercato locale, che è molto diverso dal Nord, e ho capito che prima di tutto serviva consapevolezza”. Per questo la piattaforma propone non solo offerte, ma aziende, formazione, consulenze e persino storie di ritornati.
“È importante far vedere che qui si può tornare, costruire, crescere. Tornati è diventato persino un brand, perché vogliamo che le aziende raccontino chi riesce a lavorare qui, non solo chi parte”. Da questa visione è nato anche il Sud Vision Summit con i giovani di Confindustria. “Volevamo un format nazionale che partisse da Foggia. Un luogo dove imprenditori e giovani si incontrano, non per lamentarsi ma per analizzare i settori che funzionano”.
Tra questi, spiega Ventrella, agri-tech, digitale ed energie rinnovabili. “Non possiamo parlare di agricoltura senza parlare di tecnologia, export e comunicazione”.
Mercoledì presenterà il suo libro Lavorare al Sud è (Im)possibile all’Università di Foggia. “Non mi interessa raccontare favole. Porterò chi sta già facendo ciò che racconto. Ai giovani dobbiamo mostrare che non è impossibile restare. È difficile, sì. Ma possibile”.
Domani su l’Attacco l’intervista integrale.
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