Nuova vita per Sant’Eufemia e vecchio faro: ristorazione e galleria d'arte accanto a santuario Venere Sosandra

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Una struttura ricettiva di lusso sull’isolotto di Sant’Eufemia a Vieste, con ristorante e galleria d'arte, per una vacanza indimenticabile lontana dalla folla e dal frastuono. Lo scenario che anni fa scatenò polemiche e forti contrarietà sta per diventare realtà. L’esito della procedura non è stato ancora pubblicato ma stando a quanto trapela dai beninformati c’è un aggiudicatario per il quinto ed ultimo bando Valore Paese Italia – Fari, con cui lo Stato affida alcuni fari della Marina militare in concessione ai privati, mirando alla valorizzazione sostenibile del patrimonio pubblico. Dopo il successo dei quattro bandi precedenti, con cui sono stati assegnati 11 fari, torri ed edifici costieri a privati per avviarli a nuova vita, l’iniziativa è arrivata alla quinta edizione. Risale a luglio 2024 la pubblicazione dell’apposito bando di gara che prevede la concessione, fino ad un massimo di 19 anni, di tre strutture ubicate in Toscana (faro di Punta Polveraia nell’isola d’Elba), Puglia (faro di Sant’Eufemia a Vieste) e Calabria (faro di Isola Capo Rizzuto). Si poteva partecipare entro la scadenza del 20 novembre 2024. Si tratta di immobili molto affascinanti, immersi in contesti di grande suggestione, destinati a diventare luoghi dedicati al turismo, alla natura, alla cultura, all'ambiente grazie ai prestigiosi progetti di ristrutturazione e valorizzazione. Valore Paese Italia - Fari è un’iniziativa strategica che, oltre a consentire allo Stato di garantire la tutela e il recupero di questi “gioielli del mare”, offre un’opportunità concreta per sviluppare impresa e generare un significativo ritorno economico e sociale, anche per il territorio circostante. Le procedure sono a cura di Difesa Servizi spa e Agenzia del Demanio; la società si occupa della gestione economica, in qualità di concessionario o mandatario, di beni, anche immateriali, e servizi derivanti dalle attività istituzionali del Ministero della Difesa che non siano direttamente correlate alle attività operative delle Forze armate. Le indiscrezioni portano, rispetto al vincitore, al nome del viestano Andrea Azzarone, che è titolare a Roma di un’affermata impresa del catering e banqueting fondata oltre vent’anni fa, Le Voilà Banqueting, che fa parte del gruppo Bar Banqueting srl e nella Capitale si distingue per l'organizzazione di eventi di alto livello, sia privati che istituzionali. L’altro brand della holding è Espresso&Co., con cui gestisce con successo spazi food & beverage dedicati alla ristorazione a Roma all’interno di importanti sedi universitarie, enti e istituzioni pubbliche e private. E’ definito molto amico sia del sindaco Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia di Foggia, che della neo consigliera regionale Pd Rossella Falcone e di suo marito Vito Turi, big del settore alberghiero nella città del Pizzomunno. 

L’idea è quella di portare in barca sull’isolotto i clienti della struttura, che rientrerà nel segmento luxury degli altospendenti, dal porto di Vieste, che dista in linea d’aria circa 300 metri. Il faro, situato all’imboccatura del porto, fu edificato nel 1867 su un preesistente impianto che affonda la sua origine in un insediamento rupestre del III secolo a.C., come stabilito dal MIBACT.  Al riguardo c’è da capire che fine faranno gli studi archeologici che vanno avanti da alcuni anni, diretti dal 2019 dall’ex rettore dell’Università di Foggia e archeologo Giuliano Volpe. Curati dalle Università di Bari e Foggia, hanno riportato alla luce un importante santuario rupestre dedicato a Venere Sosandra. Le indagini hanno rivelato oltre 200 iscrizioni votive in greco e latino (III sec. a.C. - età romana) lasciate dai marinai, oltre a resti di insediamenti tardo antichi e sepolture. 

Il segnalamento è costituito da una torre faro a pianta esagonale in muratura con lanterna sommitale, posta ad una quota di 25 metri. Il compendio è costituito dalla torre di segnalamento con vano scala interno, da un edificio a due piani in muratura nel quale sono ricavati due alloggi ed i locali di servizio. Tutti i fabbricati sono di uso esclusivo del Faro. 

L’intero immobile è stato completamente restaurato nel 2017. Dal porto di Vieste si approda ad un molo localizzato sul versante NW dell’isola e da qui una passerella pedonale consente l’accesso al faro. La superficie del sedime della struttura occupa un’area del crinale a SW del faro, il piazzale è sostanzialmente libero, ad eccezione di due volumi di modesta entità che ospitano elementi terminali di impianti idraulici, funzionali all’emungimento di acque salmastre. Il piazzale è parzialmente costruito su una cavità utilizzata come magazzino/deposito. La superficie totale è pari a circa 27.775 mq, di cui superficie coperta per circa 236 mq; i volumi ammontano a 1650 mc. 

Il bando indica, rispetto alla destinazione d’uso futura, “iniziative che garantiscano la pubblica fruizione mediante luoghi aperti al pubblico per ristorazione, iniziative culturali legate ed eventi vari”; inoltre specifica che “la torre faro non fa parte della consistenza oggetto di valorizzazione”.

Il valore dell’affidamento è stimato sulla base del possibile fatturato in 5 milioni di euro per ciascun faro per il periodo di concessione per un totale complessivo di gara di 15 milioni di euro. Nel bando si precisa che le stime sono svolte in via prudenziale sulla base di valori presuntivi non essendo disponibili stime economiche di fatturato realizzabile.

Gli operatori economici devono essere in possesso contemporaneamente di tutti tali requisiti minimi: fatturato generale complessivo generato negli ultimi tre anni (2021-2023), antecedenti alla pubblicazione del bando, non inferiore a 800mila euro (per fatturato generale complessivo si intende la somma dei fatturati di ogni anno del triennio considerato); fatturato specifico complessivo, generato negli ultimi tre anni (2021-2023), nei settori della ristorazione e turistico-alberghiero pari a 400mila euro (per fatturato specifico complessivo si intende la somma dei fatturati specifici nel settore considerato nel triennio di riferimento). 

Il luogo è iper vincolato: bene inserito nel Parco Nazionale del Gargano; vincoli connessi all’interesse culturale e alla tutela paesaggistica; bene ubicato in territorio costiero compreso in una fascia di 300 metri dalla linea di battigia; bene compreso nell’ambito di parco, riserva nazionale o regionale, nonché nell’ambito di territorio soggetto a protezione esterna dei parchi; bene compreso in zona di interesse archeologico.

In passato, la precedente procedura di gara per il faro viestano, indetta nel 2020, fu oggetto di sospensione per accertamenti immobiliari, dopo la dura opposizione del Comune all’ipotesi che sull’isolotto sorgesse un resort e venisse di fatto privatizzato. Tra il 2021 e il 2022 la procedura fu poi revocata limitatamente al lotto garganico. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet