Nasce il GAG, Giro ad Anello del Gargano in bici. Simone: “Un tipo di vacanza in crescita. Già tanti partner”

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La crescita turistica del territorio di Capitanata passa dai suoi migliori operatori turistici e da coloro che ne conoscono itinerari e potenzialità, con un intelligente e costante lavoro dal basso. Persone come il montanaro Michele Simone e sua moglie Sara Giauro che, dopo aver dato vita a diverse strutture ricettive e a Mooveng (impresa di successo specializzata nell’organizzazione di vacanze in bici in Puglia sul Gargano), hanno ideato il GAG. L’acronimo indica il Giro ad Anello del Gargano in bici, la zona più green e autentica del Tacco d’Italia. Da quest’anno si può percorrere il GAG in 4, 5, 6 e 7 giorni, personalizzando l'itinerario, muovendosi con la propria bici o noleggiandone una in loco con Mooveng (E-Bike, bici Gravel e MTB), pedalando in autonomia o prendendo parte al prossimo tour guidato in programma dal 23 al 26 aprile, richiedendo il trasporto bagagli tra le varie tappe. Tre i livelli tra cui scegliere: amatore, adventure ed epico. Un’iniziativa che ha già conquistato enti quali il Parco nazionale del Gargano, Regione Puglia e Comuni di Mattinata e Monte Sant’Angelo, come pure numerosi titolari di hotel e b&b. E’ stata presentata in anteprima a fine marzo in occasione della Fiera del cicloturismo di Padova. L’Attacco ha intervistato Simone.

Com’è nata l’idea di GAG e in che consisterà la prima edizione?
E’ nata da una naturale evoluzione delle cose: avevamo iniziato anni fa noleggiando bici in Foresta Umbra, allargando poi il nostro raggio d’azione a Mattinata dove abbiamo un’altra sede, comprendendo sempre più quanto fosse importante ampliare il numero dei tracciati percorribili in bici e creando infine un itinerario per offrire una vacanza di più giorni a quanti vogliano conoscere il Gargano in bici. Ci saranno varie tappe in questo giro del Gargano, con la possibilità di muoversi da una città all’altra, di godere di diversi servizi come il trasporto bagagli e l’assistenza meccanica, di avere una guida o un navigatore. Il GAG è un percorso cicloturistico, il che significa che in alcuni tratti vede strade per bici, strade secondarie, strade sterrate. Permette di vedere zone che in auto non si possono visitare o sono difficilmente accessibili, come pure di godere in modo diverso della scoperta di questo territorio.

Quanti partner siete riusciti finora a coinvolgere?
Abbiamo almeno un paio di partner per ogni città interessata, quindi circa una ventina come hotel. Contiamo sul supporto del nostro staff ma anche di guide esterne, a chiamata. Il team sta crescendo insieme al progetto. Ci sono ulteriori richieste per rientrarvi. Non serve molto: è necessario che la struttura ricettiva possa ospitare anche in bassa stagione, per esempio già da marzo fino a ottobre-novembre, oltre ad uno spazio sicuro per le bici. Se poi la struttura ha anche un servizio lavanderia e la possibilità di colazioni speciali per sportivi tanto meglio. E’ un tipo di turismo che va molto in bassa stagione, ottimo per destagionalizzare.

L’obiettivo è chiaramente incentivare il cicloturismo. Nei vostri molteplici viaggi in ogni luogo del mondo che esperienze di successo e di livello avete scoperto? Ce n’è qualcuna che vi ha ispirato maggiormente?
Io e mia moglie Sara viaggiamo molto, abbiamo indubbiamente tratto ispirazione dai nostri viaggi in tutto il mondo. Di certo Patagonia e Sardegna sono stati territori ispiratori, ci hanno fatto capire quanto sia importante questo tipo di viabilità e quanto sia in crescita questa tipologia di vacanza. Come pure abbiamo compreso che margini abbia il nostro Gargano da questo punto di vista.

Da operatori turistici avete il polso della situazione rispetto ai flussi turistici connessi al Gargano. Che Paesi pensate possano rispondere maggiormente ad iniziative quali GAG?
Il mercato che percorre il Gargano è nordeuropeo, ma c’è un’apertura anche ai nordamericani, sperando che le vicissitudini geopolitiche ed economiche non ci penalizzino. Per ora abbiamo una clientela anche dal Nord Italia, dove si va molto in bici e si cercano questi itinerari tra mari e monti. Una ciclovia, per essere bella, deve avere tra le caratteristiche peculiari un paesaggio variegato. Quale territorio, più del Gargano, ce l’ha? Qui si attraversano, in pochi km di pedalata, laghi, colline, pianure, foreste, mari, monti. E’ qualcosa di molto bello che ora viene strutturato come prodotto turistico, prima del GAG chi veniva a visitare il Gargano in bici lo faceva autonomamente, senza servizi. Ora chi vuol fare questo tipo di esperienza può contattarci e organizzare la propria vacanza in tanti modi. Dal 23 al 26 aprile faremo una versione del GAG aperta a tutti, con possibilità di partecipare gratis con la propria bici. Si tratta, però, di percorsi non adatti a chiunque, adatti a chi va un po’ in bici. Sarà nostra ospite e pedalerà con noi Ilaria Fiorillo, nota scrittrice e influencer della mobilità ciclistica. Le tappe saranno Monte Sant’Angelo-Mattinata, Mattinata-Vieste, Vieste-Vico del Gargano, Vico del Gargano-Foresta Umbra-Mattinata. Al termine di ciascuna tappa ci sarà un evento, come presentazioni libri, degustazioni in masseria, visite ai trabucchi, etc.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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