E’ ormai dietro l’angolo la scadenza dei finanziamenti del PNRR, prevista per giugno prossimo, e anche in Capitanata c’è preoccupazione sia per gli interventi che non saranno conclusi entro i termini sia per le ripercussioni della fine del Piano sulle imprese. Se n’è discusso stamane nella sede di Confindustria Foggia, nell’appuntamento organizzato dall’associazione dell’aquila.
Gli investimenti del PNRR hanno aperto la porta a nuove e rinnovate progettualità: il momento di fare un primo bilancio sulle misure attuate e tracciare una linea sulle prospettive di sviluppo legate ai progetti finanziati. Confindustria Foggia si pone al centro di un’indagine conoscitiva sulle ricadute del PNRR nelle aree del Centro-Sud della Penisola, con un convegno su iniziativa della sezione terziario e del suo presidente Luca Azzariti.
Due panel di discussione: nel primo, “Il PNRR: ricognizione e prospettive”, gli interventi del professor Mario Mauro (ex ministro della Difesa ed ec vicepresidente del Parlamento europeo, presidente del Centro Studi Meseuro e coordinatore Ue per il Corridoio del Mar Nero) e dell’ingegnere Ettore Incalza, supermanager di Stato, ex responsabile nell’attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche previsto dalla Legge Obiettivo.
Nel secondo panel, “Oltre il PNRR: la visione per il Paese”, gli interventi dell’onorevole Enrica Mazzetti presidente dell’Intergruppo parlamentare Progetto Italia, dell’architetto Giuseppe Mele coordinatore tecnico dell’Intergruppo parlamentare Progetto Italia, dell’ingegnere Gennaro Sosto vicepresidente vicario di Federsanità ANCI e del giurista Gianpiero Fortunato, componente del Centro di Competenza IFEL-Fondazione Anci per appalti e partenariato pubblico e privato.
“Confindustria Foggia vuole essere protagonista del dibattito sulle grandi scelte infrastrutturali del Paese”, ha detto il presidente Potito Salatto. “E’ il momento che la voce delle imprese di Capitanata abbia maggior peso nelle sedi istituzionali dove si programma e si decide il futuro. Il PNRR ha fornito grande opportunità di qualificare i territori, ma siamo nel mezzo di un percorso ancora da completare”.
“Il PNRR è stata un’opportunità storica per l’imprenditoria del nostro Paese”, ha fatto eco Luca Azzariti, “ma il vero banco di prova sarà il giorno dopo: servono strumenti strutturali quali riforme, partenariati e programmazione, perché i territori non restino senza leve di investimento”.
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