Cerignola: Matteo Lubes, tre anni, è il bambino più bello d’Italia. “Carriera nel cinema, ma prima lo studio”

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Si chiama Matteo Lubes, ha tre anni ed è cerignolano il bambino più bello d’Italia. Il riconoscimento è stato assegnato lo scorso settembre a Roma in occasione del concorso nazionale “Il bambino e la bambina più belli d’Italia” che ha visto la partecipazione di oltre 200 concorrenti provenienti da tutte le 20 regioni italiane. Il giovanissimo Lubes ha trionfato nella categoria riservata alla fascia intermedia, giungendo alla finale del contest in virtù della sua vittoria del concorso riservato al bambino più bello della Puglia. A premiare il piccolo Mister Italia sono stati Beppe Convertini e Martina Di Maria. Il concorso è stato organizzato da Astro Agency con la direzione artistica del portale moda “Italia fashion models”, aperto ai partecipanti di tutto il territorio nazionale.

Biondo, occhi azzurri e viso angelico, a tre anni Matteo Lubes ha già maturato diversi successi nel settore dei concorsi di bellezza, come racconta a l’Attacco la sua mamma Giovanna Pugliese: “Lo scorso febbraio, Matteo ha preso parte ad un concorso qui a Cerignola in cui si è piazzato al primo posto. Dopo quel concorso, grazie ad un’amica di mia madre, lo abbiamo iscritto al concorso di bambino più bello della Puglia. Per mezzo dell’agenzia Astro Agency, ha partecipato alla gara tenutasi ad Altamura e ha ottenuto il titolo di bambino più bello della nostra regione. Ed è così che è infine arrivato a Roma”.

Una vittoria assolutamente inattesa non solo per Matteo ma anche per la famiglia: “Nessuno di noi si aspettava che mio figlio potesse vincere – confessa mamma Giovanna – C’erano più di duecento partecipanti, uno più bello dell’altro. Siamo rimasti sbalorditi dalla sua vittoria, mai avremmo pensato a una cosa del genere!” Nel palmares del piccolo Lubes, anche un primo posto in un concorso di bellezza estivo tenutosi a Foggiamare.  La vittoria del piccolo cerignolano a Roma apre inoltre delle prospettive interessanti per una carriera nel mondo dello spettacolo: “Siamo stati contattati perché Matteo prenda parte a delle produzioni cinematografiche”, dice la signora Giovanna che prosegue: “Noi desideriamo che lui intraprenda questa strada. Siamo fieri di lui e crediamo che sia portato per il cinema. Riponiamo in lui tutte le nostre speranze e le nostre aspettative”.

Figlio di Nicola Lubes, 23 anni, e di Giovanna Pugliese, 22 anni, entrambi disoccupati, ad appena tre anni Matteo (che è figlio unico) si è già visto assegnare un compito importante e prematuro: quello di farsi strada nel cinema. “Prima c’è la scuola, senza istruzione non si va da nessuna parte”, afferma in maniera perentoria la mamma che descrive il carattere del figlio come “vivace e sveglio. Dimostra più della sua età, è socievole ed è molto facile volergli bene. Ha preso da suo padre Nicola, che è molto estroverso e scherzoso. Io invece sono più timida e riservata. Se mi infastidisce, che Matteo somigli più a suo padre che a me? Assolutamente no, anzi, credo che sia meglio essere estroversi ed aver un atteggiamento positivo nei confronti della vita. Nel brutto mondo in cui viviamo, preferisco che mio figlio sia fatto così”.

Ma c’è un altro motivo per cui la signora Giovanna predilige che il suo bambino sia allegro e vivace: “Anche se ha solo tre anni, mio figlio ha già sofferto molto. Matteo soffre di una disfunzione alla tiroide che lo costringe a prendere dei farmaci per regolarne il funzionamento. Lo scorso ferragosto, mentre eravamo in vacanza a Foggiamare, ha anche rischiato di perdere un dito a causa di un incidente domestico: un bastone di metallo lo ha ferito a una mano. I medici dell’ospedale di Foggia (non c’era tempo di trasportarlo a San Giovanni Rotondo) avevano deciso di amputarglielo, ma sono alla fine riusciti a salvarglielo. Oltre che vivace, Matteo è un bambino molto coraggioso e molto forte”.

La gioia di vivere di Matteo, che poi è quella di tutti i bambini, è il suo punto di forza che deve essere anche il punto di partenza per raggiungere i traguardi della sua vita: “Lo studio deve essere al di sopra di tutto, anche della carriera nel cinema – sottolinea ancora una volta la mamma – Per farsi strada, mio figlio deve però ricordarsi di essere sempre educato e rispettoso verso il prossimo, non deve mettersi in competizione con gli altri bambini. Deve restare umile e non deve mai e poi mai umiliare e bullizzare nessuno. Secondo me il bullismo è il vero problema di questa epoca, il mio Matteo non deve assolutamente fare il prepotente con gli altri, ci sono già troppa cattiveria e troppa malvagità in giro.  Sono però sicura che il suo carattere positivo e gioioso lo porterà ad essere rispettoso verso tutti”, conclude la signora Giovanna con tono fiducioso.

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