Mario Furore (M5S): “Conte va scelto perché è del territorio e conosce le sue problematiche”

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Chi non ci credeva ha dovuto ricredersi: Giuseppe Conte, il Presidente del Mezzogiorno italiano, colui che ha traghettato l’Italia in uno dei suoi momenti più difficili nella storia non ha perso consensi, anzi. Il tour elettorale foggiano, in vista delle Politiche del prossimo 25 settembre, si è concluso con un vero e proprio bagno di folla. Dal capoluogo dauno ai paesi della bella Capitanata, l’ex Premier è stato accolto con un entusiasmo che non si registrava da tempo.

La sua terra d’origine non lo ha dimenticato: forte è il legame che lo stringe indissolubilmente ai foggiani che gli hanno manifestato in tutte le sue tappe tantissimo calore. Vento, pioggia e tempo estivo non hanno frenato o minimamente smorzato l’entusiasmo. Tantissima gente è accorsa ai suoi comizi anche soltanto per stringergli la mano.

“Una due giorni meravigliosa, un’occasione per riportare il Presidente nei suoi luoghi natii - racconta a l’Attacco l’Eurodeputato pentastellato Mario Furore, organizzatore delle tappe foggiane – siamo tornati anche a Volturara Appula da cui mancava dal 2019, anno in cui gli vennero consegnate le chiavi della città, e a Candela, dove studiò. Ed ancora Cerignola, Manfredonia. Il territorio ha risposto benissimo. Ce lo aspettavamo? Personalmente sì. Da sempre sono convinto che il suo sia un nome trainante in Capitanata – ammette Furore – d’altronde ogni foggiano tiene molto alle persone che possono rappresentare il proprio territorio, è per tutti noi un motivo di orgoglio. Per gli abitanti della Capitanata è il Premier, è colui che ci ha timonati nella fase pandemica, è colui che ha portato 209 miliardi dall’Europa. E lo dico al netto della mia appartenenza ai 5 Stelle – confida – questo tour ha dimostrato una cosa molto semplice: Nel cuore dalla provincia batte il nome di Giuseppe Conte. Proprio per questo quando il Presidente ha valutato di candidarsi in questa zona abbiamo accolto questa scelta molto positivamente e l’affetto della gente incontrata in questi giorni n’è stata la piena dimostrazione”.

Ben 8 tappe nel tour dauno di Conte. “Tutte andate molto bene – spiega l’Eurodeputato: ogni piazza si caratterizza per una sua specificità e ogni piazza rappresenta il bello o il brutto di una situazione. Abbiamo tastato con mano le paure e le speranze delle persone. A San Severo, ad esempio, la gente chiede sicurezza. Particolarmente sentiti dalla comunità i temi sulla legalità”.

Nel suo passaggio sui Monti Dauni l’ex Premier ha potuto rincontrare suoi vecchi compagni di scuola. “Vuoi che per le tappe finali Conte ha tenuto dei veri e propri comizi, tanto San Giovanni Rotondo quanto Manfredonia sono state particolarmente sentite – aggiunge Furore – avvertito un calore molto forte”.

Ma Giuseppe Conte sta riscuotendo un ottimo successo anche in altre zone d’Italia. “Lo stacco dal Governo Draghi era doveroso perché registravamo un continuo arretramento dei punti del nostro programma. E la gente lo ha capito. Una scelta dettata dalla necessità di riportare le lancette sui nostri temi identitari – evidenzia Furore – è questo che ha decretato l’inizio del successo nei sondaggi. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato per portare avanti il programma. Tanto è vero che col Conte 1 sono stati realizzati il reddito di cittadinanza e la Quota 100 e col Conte 2 altre importanti manovre come il Superbonus. Tutto è stato fatto sempre allo scopo di portare avanti i temi elettorali – sottolinea – così come quando abbiamo accettato di stare nel Governo Draghi, utile a nostro avviso nel portare avanti i temi sull’ambiente e sulla transizione ecologica. Sul fronte regionale è stato promosso anche l’esperimento pugliese proprio perché Rosa Barone sta riscuotendo dei risultati concreti. Quindi quando l’alleanza è finalizzata a portare avanti i nostri temi è sempre ben accetta. Vedrete che le vere sorprese di questa tornata elettorale saranno la Puglia e la Capitanata”.

Giuseppe Conte non ha bisogno di ulteriori presentazioni. “La sua conoscenza del territorio mi ha lasciato molto colpito - ammette Furore – se gli parli, ad esempio, della Regionale 1 sa benissimo cosa collega. Conosce tutti i paesi e per ciascuno di loro conserva un ricordo. È questo il vero plusvalore, con Conte non c’è bisogno di spiegare determinate cose e questo è un aspetto importantissimo che facilita di molto il dialogo tra noi foggiani e lui. Durante il nostro percorso abbiamo incontrato l’associazione Panunzio di cui sa tutto. Vivendo a Foggia in quegli anni conosce benissimo tutto ciò che riguarda l’omicidio legato all’imprenditore che purtroppo perse la vita per essersi ribellato al racket. Ecco perché credo sia davvero un vantaggio sostenere Conte. Un uomo del territorio che è leader di una forza politica rafforza tantissimo quel convincimento nel portare al livello nazionale le nostre battaglie”.

“Difendi questa terra come hai già fatto”. Questa la frase più ascoltata durante la due giorni in Capitanata. Giuseppe Conte tornerà a Foggia il prossimo 14 settembre per chiudere la sua campagna elettorale.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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