Sarà il comitato di San Severo il quartier generale da cui verrà coordinata la campagna elettorale del cosiddetto terzo polo, composto da Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi, in Capitanata e Bat. Questo perché è il Comune più grande della provincia di Foggia tra quelli che hanno in consiglio comunale un rappresentante della coalizione. A San Severo, tra le fila dell’opposizione e di provenienza Partito Democratico, c’è Gigi Marino che ha aderito ad Azione già da diversi mesi. Peraltro figlio di Dino, anche lui di consolidata tradizione di sinistra che dall’area dem, ha seguito il rottamatore Renzi in Italia Viva.
Il terzo polo vola nei sondaggi e può rappresentare la sorpresa delle prossime elezioni. Si parla anche di un sorpasso, in termini di consensi, di Forza Italia, il che ha fatto parlare dell’ipotesi di accesso nel governo con Giorgia Meloni, a supporto di Fratelli d’Italia, al posto dei berlusconiani.
Nelle intenzioni di voto degli italiani per le prossime elezioni politiche, Fratelli d'Italia è "primo partito al 22,7% seguito dal Pd (21,7%). Il Movimento 5 Stelle in recupero (13,8%) sorpassa la Lega in flessione (10,9%). Il centro destra avrebbe così la maggioranza assoluta delle due camere, ma non raggiungerebbe il 66% dei seggi". E' quanto afferma l'Istituto Ixè nell'ultimo sondaggio, pubblicato martedì. Forza Italia 7,9%, seguita da Azione-Italia viva al 7,2%. Alleanza Verdi sinistra è data al 3,5. Tutti sotto il 3% gli altri partiti: +Europa 2,7, Italexit 2,5, Noi moderati 1,2, Impegno civico 0,8. 5,2% per gli altri. Per il sondaggio dell’Istituto Noto invece il terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi supera gli azzurri: se Azione e Italia Viva sono infatti all'8%, Forza Italia rimane al 7,5% dei consensi.
Dopo la polemica sollevata dalle sue dichiarazioni (“penso vada fatto un governo di unità nazionale con Pd, Lega e anche Meloni, se con un’agenda di buonsenso”), Carlo Calenda ha però cercato di gettare acqua sul fuoco ricalibrando le sue frasi. “Un governo con Meloni? Ma quando mai. Anche perché sarebbe un controsenso a quanto fatto finora. Io ho detto – ha aggiunto – una cosa diversa: se io fossi Giorgia Meloni che non ho grande esperienza, direi meglio andare avanti con Draghi”. Ma il leader del Pd Enrico Letta ha immediatamente dato la sua chiave di lettura: “Calenda fa quello che crede, ovviamente. Mi sembra che sia chiaro ormai: il terzo polo guarda a destra. Questa è la conferma di quello che diciamo e cioè che chi vuole battere la destra ha un solo voto utile, quello per il centrosinistra. Tutti gli altri sono voti che in un modo o nell’altro aiutano le destre”.
“Il terzo polo – ha ricordato a l’Attacco Nunzio Angiola, parlamentare e nuovamente candidato nel collegio plurinominale del Senato in Puglia, presente a San Severo al taglio del nastro del comitato elettorale - rappresenta la vera alternativa perché centrosinistra e centrodestra sono delle accozzaglie di partiti che non hanno nulla in comune. Anche il centrodestra, che ha un unico programma, assiste di giorno in giorno allo scioglimento dello stesso: da un lato c’è Salvini che vuole ripristinare la leva obbligatoria, dall’altro Berlusconi si lamenta perché invece l’aveva abolita. Da un lato c’è Forza Italia a favore del rigassificatore a Piombino mentre la Meloni è contro l’impianto. Quanto alla flat tax, Berlusconi la vuole fissare al 23% mentre c'è Salvini che la vuole imporre al 15%. Insomma, hanno un unico programma ma nella sostanza sono profondamente divisi e vige l’anarchia assoluta. E seppure dovesse vincere le elezioni, il giorno dopo la coalizione è destinata a frammentarsi in mille pezzi. Quindi invito i cittadini a considerare il nostro terzo polo, che è un nucleo condiviso tra due partiti politici, Azione e Italia Viva sono convintamente uniti, non ci sono differenze sostanziali tra noi perché abbiamo sottoscritto un programma politico serio e concreto”.
Ma soprattutto i due soggetti politici sono ugualmente sostenitori dell'agenda Draghi: “Ci accomuna il desiderio di portare avanti il progetto, prematuramente interrotto, di Mario Draghi”, ha ricordato Angiola.
Nel frattempo Letta continua ad invitare coloro che temono una deriva troppo orientata a destra, a votare il Pd, nella speranza di recuperare un po’ del vantaggio che Meloni&co hanno accumulato.
“E’ veramente stucchevole e puerile la pretesa del Partito Democratico di ricevere voti non per propri meriti ma per paura degli altri – aggiunge Angiola -. Un delirio di onnipotenza e di arroganza che serve a celare errori politici gravi. Il Pd ha inanellato una serie di strafalcioni politici di rara insipienza. Infrantasi la tentazione velleitaria e sbagliata dell’alleanza con i Cinquestelle, invece di puntare con decisione sull’agenda Draghi ha costruito alleanze nel segno dell’ambiguità con la sinistra radicale e l’ambientalismo massimalista. Chiusosi in una ridotta minoritaria e confusionaria, privo di una seria proposta di governo, non trova di meglio da fare che insultare, intimidire e ricattare chi il governo Draghi ha sostenuto dal primo giorno con fierezza e coerenza”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).