E’ il suo Gargano, su questo non c’è dubbio. E lei appartiene al Gargano: Anna Maria Fallucchi affronta con questo spirito la sfida che la vede in lizza per un posto al Senato alle elezioni del prossimo 25 settembre nella coalizione di centro destra, in Fratelli d’Italia. E’ una campagna elettorale lampo e i tempi sono serratissimi ma Anna Maria ha già praticamente completato il primo giro nei Comuni garganici. Lo aveva detto: “Sarà una campagna elettorale tra la gente, a diretto contatto con i cittadini, porta a porta, parlando con le aziende del territorio, in tutti i Comuni. Non penso a Roma ma alla Capitanata, voglio fare questa campagna elettorale così e così la sto portando avanti”. Per un giorno l’Attacco l’ha seguita nel suo tour che ha fatto tappa a Vieste, Rodi, Vico del Gargano e Cagnano Varano.
Anna, Anna Maria o anche solo la Fallucchi: è così che tutti la chiamano quando la incontrano, a dimostrazione che il suo radicamento sul territorio è reale. Del resto è una imprenditrice che opera a San Nicandro con la sua rinomata masseria, fortemente identitaria e la sua impresa agricola a Cagnano; non solo, da sempre trascorre le sue vacanze a Rodi.
“Ma tu sei la sorella di…?”, “Ah sì, mi ricordo, tu andavi a scuola con…”, “Come no, vieni sempre a fare la spesa, ti conosco, certo, certo”, sono solo alcune delle frasi che accolgono Anna Maria Fallucchi quando incontra le persone, i suoi simpatizzanti (o vicini parte politica di appartenenza) e semplici curiosi, talora attirati dal van con cui la candidata attraversa in lungo e in largo il promontorio.
E’ quindi un rapporto diretto quello tra lei e i suoi elettori e Fallucchi ricambia il senso di confidenza e amicalità parlando in modo diretto, senza fronzoli e senza fare promesse elettorali, inconsistenti per chi le propone e per chi le ascolta. Non disdegna di usare il dialetto e non è avara di contatti fisici con tutti. Quando arriva e quando va via non mancano baci, abbracci, pacche sulle spalle, mani nelle mani, braccetti e sorrisi. Ma poi quando si parla di prospettive di crescita per il Gargano ritorna seria, pure rimanendo estremamente pragmatica.
Da senatore (bandita la parola declinata al femminile) sa che avrà poteri diversi rispetto a quelli che può esercitare un amministratore locale e per questo ovunque va avverte: “Se arriverò in Senato avrò bisogno dell’aiuto di tutti per poter fare il bene della nostra terra. Soprattutto mi dovrete aiutare a rimanere sempre me stessa e se comincio ad essere retorica, voglio che mi tiriate le orecchie e mi riportiate con i piedi per terra”.
Gli elettori per ora non stanno sottoponendo alla Fallucchi problemi concreti o questioni di vita quotidiana, la garanzia che le chiedono è quella di esserci, dopo l’elezione. “Dopo, sarai sempre Anna?”, “Dopo, potremo chiamarti per dirti che c’è un problema?”, “Dopo, ci risponderai sempre a telefono come fai ora?”. E le sue rassicurazioni arrivano ogni volta. “Io sono quella che voi vedete – ha tenuto a precisare a l’Attacco -, sono questa: sono Anna, l’imprenditrice che vuole far crescere questa terra, che per prima ha scommesso sul brand Gargano e che sa che può essere ancora molto valorizzato. Sono una politica molto diversa dal comune: concretezza, determinazione e entusiasmo mi caratterizzano in tutto ciò che faccio”.
Il vento è in questa tornata elettorale favorevole al centro destra, in particolare al partito di Giorgia Meloni che nei sondaggi corre più di tutti gli altri. “E’ lei che tira tantissimo, sono consapevole di questo, io posso spostare le preferenze di chi mi conosce e sa che tipo di persona sono. D’altra parte è vero anche che sono forte del risultato ottenuto alle regionali, sono stata la candidata donna più suffragata della Puglia”.
Proprio con le donne Fallucchi mostra particolare empatia: “Siamo più concrete, c’è poco da fare ed è bello finalmente interfacciarsi con una donna, con cui comprendersi e supportarsi”, hanno voluto dirle alcune cittadine.
E se da un lato è vero che, come spesso accade alle politiche, gli elettori esprimono un voto di opinione, lasciando poco spazio a quello legato a questo o quel personaggio politico, per la candidata garganica per certi versi vale il contrario.
“Nonna, noi dobbiamo votare Anna Maria”, “Di che partito è?”, “Nonna, sta con Giorgia Meloni”, “Uh no, non la voto allora”, “Nonna, è Anna Maria! La Fallucchi”, “Allora sì, voto Anna Maria”. Questo il botta e risposta tra nonna e nipote raccontato dal ragazzo alla candidata, a conferma che per alcuni elettori non ha importanza la collocazione politica, si vota Anna Maria. E basta.
Ed è più o meno quello che le hanno assicurato alcuni addetti ai lavori: “Siamo contenti che stia in FdI ma ti avremmo votata anche se ti fossi candidata col Pd”.
Chi la ama, la segue e le chiede il materiale per fare la propaganda, biglietti, volantini e manifesti non bastano mai anche se la campagna di comunicazione è tutta orientata da Roma e poco personalizzata.
Non sono mancate le note dolenti, i temi su cui il Gargano sconta ancora gravi ritardi: sanità, viabilità, copertura della rete internet, per esempio. Quest’ultima diventata ugualmente essenziale, come le prime due, per la crescita del territorio. “Per fare gli ordini, per le prenotazioni, per accedere ai servizi online, non se ne può fare più a meno e qui molte zone sono come buchi neri”, hanno ricordato alla candidata.
Dopo un’estenuante giornata, Anna Maria Fallucchi non dimentica il suo lavoro: Don Nunzio e Cavallo deve essere rifornito delle materie prime che servono ai ricevimenti in programma, rifornimenti che l’imprenditrice prestata alla politica ha fatto tra un incontro e l’altro e che ha depositato nel bagagliaio del pulmino. “Visto? Io compro davvero i prodotti del Gargano”, ha avuto il tempo di dire, prima di salutare e correre alla volta di San Nicandro.
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