Ogni azienda racconta una storia diversa, ecco perché vado in giro più per ascoltare che per parlare”. Ieri è stato Guido Crosetto, politico e fondatore, con Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, il protagonista a Foggia di un mini tour che lo ha visto confrontarsi con alcuni degli imprenditori più significativi della Capitanata. Crosetto, accompagnato dai candidati al Senato Anna Maria Fallucchi e alla Camera Giandonato La Salandra, ha fatto tappa alla Lotras, poi al Manta Group e infine alla Lavit. Saltata, invece, la tappa annunciata ad Alidaunia.
“In questo tour ho visto dei diamanti incastonati in una realtà che invece è un po' diversa, ci sono delle eccellenze che non sfigurerebbero anche a livello nazionale – ha evidenziato Crosetto -, imprenditori straordinari che hanno saputo costruire nel tempo delle realtà economiche che vanno difese e aiutate a crescere”.
I temi che gli imprenditori gli hanno sottoposto hanno spaziato da questioni nazionali, come il caro bollette e materie prime, che vanno ad incidere non solo sulle aziende ma anche nelle case dei dipendenti, ad un “tema locale che mi ha colpito: la totale mancanza di servizi e di attenzione che una parte di questo territorio non sta dando agli imprenditori – ha esposto a l’Attacco -. Non si può avere un Consorzio (l’Asi, ndr) nel quale il costo dell'acqua, 20 volte più alto rispetto ad altri territori, diventa un elemento ostativo, non ci può essere un consorzio che non si preoccupa di portare gas e luce alle aziende che devono provvedere a proprie spese. Sono discorsi che detti nella terra da cui provengo, lo assicuro, farebbero scoppiare la rivoluzione. Così come le tempistiche burocratiche che mi hanno raccontato; la burocrazia e le istituzioni locali devono capire che nessuna azienda o tessuto economico va avanti se non ha come alleata la parte pubblica che oggi invece rappresenta un ostacolo. Nessun Paese può tollerare che ci sia una parte del Paese stesso che va contro l'economia: significa andare contro l’Italia”.
Che la zona industriale di Foggia non brilli è evidente e dovrebbe essere “tutta piena, con un consorzio di questo tipo, in una realtà dove è previsto il 50% di contributo a fondo perduto. Non ci dovrebbe essere un metro quadro libero – ha sottolineato il politico – e se c’è vuol dire che qualcosa di negativo toglie la possibilità e la voglia di investire. In effetti un imprenditore mi ha raccontato di una grandissima azienda che sarebbe venuta ad investire qui a Foggia avendone la convenienza ma ha rinunciato quando ha capito cosa c'era intorno. Negare ad un'azienda la possibilità di venire, significa negare ai giovani la possibilità di vivere, di farsi una famiglia e di crescere. A meno che non si pensi che uno Stato possa sopravvivere con il reddito di cittadinanza ed in effetti qualcuno lo pensa; c'è solo un problema: tutti i contributi dello Stato funzionano quando c'è qualcuno che produce ricchezza, che poi si distribuisce a chi ha bisogno ma se tutti smettiamo di produrre e ci accontentiamo di aspettare che lo Stato pensi a noi, dopo un po' lo Stato muore e non produce più ricchezza per nessuno”.
Eppure, ne è convinto Crosetto, in Capitanata ci sarebbero tutte le condizioni per creare ricchezza: “Bisogna che la burocrazia e la politica si mettano al servizio delle imprese e dei cittadini. Il consorzio Asi, ad esempio, non deve essere un problema ma un alleato, se diventa un problema non serve a niente; lo stesso vale per l'ufficio comunale che non dà la licenza o un allacciamento. Dobbiamo cambiare la mentalità altrimenti crescerà l'idea che esiste solo la politica che funziona con le tangenti o le conoscenze e dall'altra parte di una società che non vuole lavorare e si aspetta che debba mantenerla a qualcun altro”. Sono tanti i gap che questa parte di Mezzogiorno sconta ancora, rispetto ad altre realtà: “Un gap che dipende da investimenti che sono sempre stati annunciati e non sono mai arrivati, penso che il Sud rappresenti il terreno più fertile per impostare la crescita economica dell'Italia, il Sud è probabilmente la nuova frontiera di crescita del prodotto interno italiano e quindi bisogna trovare delle vie, dobbiamo ricreare professionalità, ricchezza e investimenti perché se cresce il Sud cresce l'Italia”, ha poi sottolineato Crosetto a l’Attacco.
Quanto alla campagna elettorale e ai sondaggi che vedono proprio Fratelli d'Italia in vantaggio rispetto alle altre compagini politiche l’imprenditore evidenzia: “L'obiettivo di Fratelli d'Italia non è vincere la campagna elettorale il 25 ma vincere la sfida dell'Italia dal 26 in poi”.
E infine: “Dico ai due candidati che vogliono rappresentare questo territorio così come a tutti gli altri: se verranno eletti non pensino di aver vinto la lotteria, forse è così per certi versi ma devono sapere che hanno sulle spalle non solo la responsabilità della propria vita, il giorno in cui saranno eletti avranno la responsabilità di tutti, non degli amici, non di quelli che votano Fratelli d'Italia o il centrodestra ma soprattutto della parte più debole. Deve cambiare la mentalità, occorre servire il Paese, il che significa servire le persone e il loro telefono deve essere pronto a ricevere le chiamate non del direttore dell'ospedale o dell'industriale o di chi conta ma soprattutto di chi non ha voce”.
Nel pomeriggio il gruppo ha fatto tappa alla sede di Confartigianato Foggia. La direttrice Alessia Di Franza ha sottolineato, ancora una volta, il valore della piccola impresa sul territorio che rappresenta, in termini numerici, il 95% delle imprese attive considerando solo le microimprese fino a 10 dipendenti, per raggiungere il 99,4% delle imprese attive se si considerano anche le piccole imprese fino a 49 addetti per un totale che sfiora gli 11 milioni di dipendenti, ovvero il 63,4% del totale di occupati in imprese attive. “Ma perché si possa davvero pianificare e costruire una piattaforma credibile, fattibile e responsabile è importante che i corpi intermedi tornino ad essere uno dei fondamenti della Repubblica. La loro importanza è stata ampiamente dimostrata nei due anni di emergenza sanitaria e sociale, oggi risulta ancor più necessario per ricostruire una solida relazione delle Istituzioni con cittadini e imprese. Confartigianato è un importante presidio di legalità sul territorio, svolgendo la fondamentale funzione di rappresentazione e contemperamento di interessi particolari avendo, comunque, sempre a riferimento l’interesse generale del territorio e del Paese”, ha tenuto a precisare Di Franza.
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