Voto a Foggia, dopo le Regionali (da incubo) il M5S non può perdere doppio vantaggio acquisito

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La pesantissima batosta, per il M5S, delle elezioni regionali in Lazio e in Lombardia è arrivata quando mancano circa 8 mesi alle comunali foggiane, che saranno il primo e vero banco di prova cui sarà chiamato il campo largo – benedetto in Puglia da Emiliano e Conte - formato da Pd, pentastellati e civici del presidente pugliese.

L’ex premier ha fatto in parte un mea culpa per una campagna elettorale che non ha visto il M5S brillare sui territori, in parte ha espresso preoccupazione per "il dato impressionante dell'astensionismo, malattia della nostra democrazia", ma in generale il deludente risultato di queste regionali non lo ha visto arretrare.

Conte ha difeso la linea: “I risultati di oggi ci dicono che i cartelli elettorali non ci avrebbero portato da nessuna parte. La somma algebrica ci avrebbe dato per perdenti. In politica conta anche la forza delle proposte, evidentemente noi non siamo stati capaci di comunicare ai cittadini la solidità del nostro progetto politico ma un'accozzaglia del cartello elettorale, i numeri ci dicono che non ci avrebbe portato da nessuna parte”. La sua candidata nel Lazio, Donatella Bianchi, non è arrivata al 12%; in Lombardia i pentastellati hanno ottenuto appena il 4% (alle politiche 2022, in Lombardia il M5S si attestò sul 7,3% e nel Lazio incassò il 14,8%). Che ripercussione può avere rispetto al voto di Foggia, che avverrà in autunno dopo circa 29 mesi di commissariamento dell’ente? Se i contiani non sono bravi e rapidi rischiano di vanificare il vantaggio ottenuto dal primato a Foggia alle politiche del 25 settembre (col 41%) e dall’accordo Emiliano-Conte che ha consegnato loro la palla rispetto alla scelta del candidato Sindaco.

“Sappiamo che il percorso relativo alle elezioni amministrative non è affatto semplice e questo per vari motivi”, afferma a l’Attacco Giovanni Quarato, ex candidato Sindaco e consigliere comunale nella scorsa consiliatura. “Le regionali di Lazio e in Lombardia non ci hanno restituito importanti né l'entusiasmo delle elezioni politiche di settembre scorso. E’ chiaro che ogni tornata elettorale rappresenta un discorso a sé, come pure che Lombardia e Lazio rappresentano due casi ben diversi. Ma è evidente che c'è stato parecchio sconforto nell’elettorato e che un così alto astensionismo è probabilmente legato anche ai nostri elettori, che non hanno ritenuto di dare un seguito al consenso datoci alle politiche. Questo risultato deve essere uno stimolo a lavorare ancora di più è meglio. Conte ha detto che un radicamento territoriale più incisivo verosimilmente può invertire la rotta. Difatti la difficoltà che subiamo sistematicamente riguarda proprio questo aspetto”, osserva l’ingegnere.

“A Foggia noi da circa due anni e mezzo stiamo lavorando alla costruzione di un rapporto più profondo con la città e con la sua comunità. Spero che si chiudano le due partite dei coordinatori provinciali e dei gruppi territoriali. Il coordinatore provinciale sarà il punto di riferimento in Capitanata, colui che coordinerà le linee politiche del M5S e anche gli accordi per le eventuali coalizioni. Il gruppo territoriale è fondamentale per una politica dal basso e per raccogliere adesioni da parte dei cittadini al nostro progetto politico. Stiamo lavorando ma è chiaro che l'ufficializzazione e la presenza di un gruppo territoriale riconosciuto e riconoscibile cambierà di molto la situazione”.

A chi ritiene che il M5S stia facendo trascorrere tempo prezioso Quarato replica nettamente: “In realtà siamo già pronti, stiamo lavorando alla costruzione dei contenuti e della squadra da tempo. So bene che è più interessante, dal punto di vista giornalistico, parlare del candidato Sindaco ma noi lavoriamo in primis per capire quali siano i temi fondamentali per la città e su quali ci possano essere convergenze, insomma chi ci sta. Poi seguirà la scelta del candidato sindaco, un aspetto importante ma non esclusivo. Puoi avere un nome di livello ma senza forze politiche a suo supporto e candidati consiglieri validi quel candidato sindaco è destinato ad avere una vita molto difficile. Serve un supporto forte. Il M5S ha compreso che correre solo alle amministrative è estremamente complicato. La sfida non è vincere ma governare bene la città”, continua Quarato.

Anche l’ex candidato sindaco è molto cauto rispetto alla riproposizione della stessa alleanza che ha vinto la sfida delle provinciali eleggendo Nobiletti presidente. “Quel tipo di alleanza è tutta da verificare e valutare. Non va dato assolutamente per scontato che ci sia anche alle comunali di Foggia perché è tutto in evoluzione. Non bisogna escludere nessuno ma servono regole”.

La parola finale spetterà a Conte? “Credo che Conte darà un contributo determinante, non ci muoveremo di certo in maniera autonoma rispetto a lui. ISarà informato passo per passo su alleanze e candidati e avrà di certo l'ultima parola, immagino tenendo conto di quanto gli verrà detto dal territorio. E’ del resto giusto che in una città che è stata commissariata per mafia ci sia una responsabilità politica di questo livello”, sottolinea il pentastellato. “Stiamo pensando a nomi da proporre, che però vanno condivisi nella coalizione. Quando questa condivisione è mancata da parte del Pd lo abbiamo giudicato negativamente, non faremo di certo noi lo stesso errore. Credo che l'importante non sia scegliere il candidato Sindaco ma governare bene”, ribadisce Quarato. “Servirà un candidato attrattivo per l'elettorato, capace di coordinare e organizzare l'azione politica tenendo conto delle diverse sensibilità che devono necessariamente convergere”. Resta da capire se ci siano stati innesti interessanti da parte della società civile foggiana nel M5S. “Il passaggio dall'ex capo politico a Conte ci ha giovato”, fa sapere Quarato. “Si sono avvicinate diverse persone dalla società civile che ci hanno valutato con un occhio diverso dopo l'arrivo di Conte. Ciò ci conforta. Sono sicuro che dopo l'ufficializzazione del gruppo territoriale ci saranno ulteriori adesioni”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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