Ufficialmente il solo motivo per cui l’assessore regionale al Personale Gianni Stea era a Foggia lo scorso 18 luglio era portare un saluto agli aspiranti dipendenti della Regione, alle prese col concorso ospitato nei locali della Fiera. Ma è chiaro che a tre mesi dalle elezioni comunali nel capoluogo daunio l’occasione era propizia anche per fare alcuni incontri e parlare di strategie elettorali. E difatti non sono state legate solo ai concorsi in Fiera le persone che Stea ha incontrato. Durante il pranzo in un ristorante noto per la cucina di pesce, situato in Piazza dell’Immacolata, al tavolo col coordinatore regionale dei Popolari c’era sì il segretario dell’ente Fiera Raimondo Ursitti ma anche il suo segretario cittadino Lega Antonio Vigiano, come pure l’ex consigliere di maggioranza Massimiliano Di Fonso (il più suffragato a Foggia alle comunali del 2019) che dei Popolari di Stea è il referente provinciale.
Tra pietanze prelibate e bottiglie di vino, è arrivato infine, chiamato da Ursitti, anche il candidato sindaco Giuseppe Mainiero, che dopo il tradimento di coloro che riteneva potessero rappresentare i propri alleati – M5S e civici emilianisti – sta portando avanti una campagna elettorale solitaria, con la propria civica Resto a Foggia. Ma negli ultimi giorni accanto a lui è spuntato un nome noto del centrodestra foggiano, l’ex parlamentare Antonio Tarquinio.
Quest’ultimo, che per fonti meloniani “vuol sempre fare il regista della situazione”, sta cercando di far passare in pezzi della coalizione la pazza idea che proprio Mainiero – il fustigatore dell’ex sindaco Franco Landella (nemico di entrambi), degli ex compagni del partito meloniano e del resto del centrodestra – sia il nome giusto su cui puntare. Tarquinio a quanto pare ha cercato di coinvolgere anche Ursitti e questo spiega le antenne puntate degli alleati FdI e FI quando si è saputo dell’arrivo di Mainiero al pranzo.
Interpellati da l’Attacco i salviniani sminuiscono la propria presenza: “Non era un pranzo della Lega, ma un pranzo di fine lavori fieristici, ci sono stati i concorsi regionali. In effetti è venuto a prendersi un caffè Mainiero, con il quale, al netto di qualche battuta sulle prossime amministrative di Foggia, non si è parlato di nulla”.
Fu Stea a giugno scorso a scatenare polemiche per l’intervista a Repubblica in cui lanciò per le amministrative baresi del 2024 “il laboratorio Altamura”, ovvero una coalizione larghissima, civica, capace di tenere insieme dalla Lega al Pd, sino al M5S. Lo fece citando come “ottimo candidato sindaco l’ex sottosegretario al Lavoro, e mio amico da sempre, Massimo Cassano”.
“Io ho parlato di coalizione ampia civica e non di centrodestra puro. Una coalizione che possa comprendere dalla destra sino al M5S, passando dal Pd. Una cosa è certa: lo schema nazionale non basta per vincere le elezioni amministrative, qui c’è bisogno delle civiche. Lo hanno dimostrato anche le ultime comunali. Questo vale per tutti: per il centrodestra e per il centrosinistra. È con noi che bisogna dialogare”, sottolineò.
Adesso, dopo gli ultimi rumors giornalistici che lo vogliono vicino all’UdC di Cassano, Stea ha pubblicato un post di smentita su Fb: “I cambi di casacca non appartengono alla nostra storia, noi Popolari siamo e restiamo con profonda convinzione al fianco del presidente Michele Emiliano e della giunta da lui guidata, rifuggendo da logiche prettamente clientelari e da quelle alla base di – peraltro non certe -, facili carriere e anteponendo a qualsiasi scelta politica e amministrativa gli interessi e il rispetto dei cittadini che nelle tornate elettorali ci hanno ampiamente premiati riconoscendoci la propria fiducia. Le notizie diffuse in questi giorni da alcuni organi di informazione sono del tutto frutto di fantasia, completamente inattendibili, senza alcuna base di verità. La certezza, in altre parole, è che il nostro percorso sarà ora e in futuro sempre distante da quello dell’UdC, mentre stiamo già lavorando alle nostre liste per tutte le prossime tornate elettorali. Andiamo avanti con sempre più entusiasmo nella giunta Emiliano, forti di alcuni risultati appena raggiunti, a cominciare dalla conclusione del ciclo dei concorsi pubblici che permetteranno a centinaia di ragazze e ragazzi di guardare al futuro con sempre maggiore ottimismo e con la certezza di poter contribuire, con le proprie professionalità, all’ulteriore sviluppo della Puglia”, la conclusione.
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