“Al Procuratore della D.D.A., Roberto Rossi, unitamente al suo gruppo di lavoro, e al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Michele Miulli, insieme alle donne e uomini dell’Arma dei Carabinieri da lui brillantemente guidati – dichiara il Prefetto di Foggia Maurizio Valiante -, rivolgo le espressioni di grande compiacimento per l’incessante ed encomiabile lavoro svolto, reso tangibile dagli eccellenti risultati investigativi conseguiti nella maxioperazione odierna”.
“È un successo investigativo - continua Valiante - frutto della tenacia e dello straordinario lavoro che la Magistratura e le Forze di Polizia mettono in campo quotidianamente e a cui rivolgo il mio ringraziamento c apprezzamento per le efficaci attività di prevenzione e contrasto mirate al ripristino della legalità in un contesto particolarmente esposto alle influenze criminali”.
“Questa grande vittoria dello Stato - evidenzia infine il Prefetto - conforta tutte le componenti sociali ed economiche del territorio, rafforzandone la fiducia e favorendo la coesione socio-istituzionale, ed incentiva ancor di più tutti coloro che sono impegnati quotidianamente per tutelare e affermare saldamente la legalità nella nostra provincia”.
“Oggi un duro colpo è stato inferto all’organizzazione criminale ‘Società Foggiana’ e non posso che esprimere le mie più sincere congratulazioni per il lavoro condotto dai militari dell’Arma dei Carabinieri del Comando di Foggia, coordinati dalla D.D.A. di Bari.” Queste le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
“Lo Stato c’è e opera costantemente per l’affermazione della legalità e della giustizia. La riuscita di questa imponente operazione conferma che i cittadini possono sempre avere fiducia nelle Istituzioni, nella Magistratura e nelle Forze di Polizia. Ringrazio il Procuratore della D.D.A., Roberto Rossi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Michele Miulli, e le donne e gli uomini che lavorano in squadra con loro per questo significativo successo”, ha concluso Emiliano.
“L’operazione antimafia portata a termine in queste ore - ha detto il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese - è il seme di speranza più importante per il futuro di Foggia. Dobbiamo credere e lottare perché prevalga la parte migliore della comunità e la peggiore comprenda i vantaggi di stare dalla parte della legalità. Grazie alla magistratura e grazie alle forze dell’ordine, che stanno mantenendo altissima la pressione sui sodalizi mafiosi, garantendo stabilità a una funzione dello Stato indispensabile per la crescita morale e materiale della nostra terra”.
L’operazione, secondo l'assessora regionale Rosa Barone, “segna un passaggio cruciale nella lotta alla criminalità. Quella di oggi è una vittoria significativa dello Stato, ma ora non possiamo fare l’errore di abbassare la guardia. La battaglia contro la mafia deve continuare con sempre maggiore impegno. Voglio ringraziare il Procuratore della D.D.A., Roberto Rossi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Michele Miulli e tutti le donne e gli uomini delle forze dell’ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio. Leggere di 50.000 dosi di cocaina immesse mensilmente nel mercato dello spaccio, con un guadagno di oltre 200.000 euro al mese per la consorteria criminale impone una riflessione da parte di tutti. Noi istituzioni dobbiamo lavorare per un cambio culturale, partendo dalle giovani generazioni, dando vita ad azioni di prevenzione e sensibilizzazione. La parte sana della città deve reagire e sta a noi creare le condizioni perché questo sia possibile”.
“Esprimiamo un sentito ringraziamento - dicono l'europarlamentare Mario Furore e gli eletti del MoVimento 5 Stelle di ogni ordine e grado in provincia di Foggia - al Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia, ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Foggia e Bari e della Direzione Nazionale Antimafia, a tutte le unità speciali impegnate questa mattina nell'operazione Game over. L'ennesima conferma del salto di qualità della mafia foggiana denominata "Società"”.
“Un salto di qualità che il Movimento 5 Stelle “ha avvertito e denunciato da tempo, e che ha determinato - insieme alla determinazione del presidente Giuseppe Conte quando era Presidente del Consiglio - la nostra ferma volontà di rafforzare i presidi di legalità operanti con ulteriori e necessari uomini, mezzi, risorse, l'istituzione della sezione staccata della DIA, un sempre maggiore lavoro d'insieme a ogni livello, per essere all'altezza della sfida lanciata allo Stato dalla mafia foggiana”.
“L'indagine avviata nel settembre 2016 e che ha portato oggi a una svolta così significativa e che lascia ben sperare per il futuro della nostra comunità, finalmente libero da una presenza così soffocante e radicata, ha evidenziato l'importanza delle intercettazioni ambientali e del trojan in particolare, in assenza di un contributo significativo da parte dei collaboratori di giustizia (due in questa inchiesta, uno squarcio in un muro di omertà diffusa): per questo continueremo a ogni livello la nostra battaglia per scongiurare qualsiasi paventata riforma della giustizia che depotenzi la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, che non può essere barattata con nessun interesse di parte”, terminano i pentastellati.
“Grazie all’incessante opera dei Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari oggi per Foggia è decisamente una bellissima giornata! La nostra città è stata finalmente liberata - il commento della senatrice Anna Maria Fallucchi (FdI) - da chi pensava di poter spadroneggiare facendo leva sulla forza del denaro e tenere, così, prigionieri i foggiani in un fiume di cocaina.
“Per questo il nostro grazie a investigatori e inquirenti non può che essere forte e sentito, ma sarebbe un errore non riflettere su quando è stato detto in conferenza stampa dal procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo: quella di Foggia è un’organizzazione in grado di distribuire mensilmente oltre 50mila dosi cocaina al mese e quindi di far ruotare intorno a questo circuito criminale una straordinaria massa di denaro, si parla di milioni di euro che servivano anche a creare un welfare parallelo a quello statale.
“Vale a dire che ci sono foggiani che confidano più nella mafia che nelle Istituzioni perché è una mafia in grado di dare ‘lavoro’, di sostenere le famiglie dei detenuti, di provvedere ai bisogni degli affiliati. Se lo Stato non si riappropria del suo ruolo falliamo tutti e questi arresti sarebbero serviti solo a togliere momentaneamente i criminali di turno dalla circolazione in attesa di essere rimpiazzati da nuove leve.
“Se davvero vogliamo cambiare Foggia dobbiamo smantellare il sistema e sostituire la vecchia ‘Società’ con un nuovo e legale modello di Società, ma dobbiamo farlo insieme, come Squadra-Stato, senza distinzioni partitiche avendo solo un obiettivo: rendere Foggia un luogo migliore per i nostri figli.”
“Una risposta dello Stato straordinariamente efficace, volta a decapitare la Società foggiana, una delle criminalità più feroci in Italia. Grazie alla DDA di Bari, all'Arma dei Carabinieri e a tutte le forze dell'ordine impegnate nell'operazione”: è questo il primo commento a caldo del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia Foggia, in seguito all'operazione antimafia denominata “Game Over”.
“Un importante colpo è stato inferto oggi alla Società Foggiana. Sono 82 gli arresti, segnale evidente che l’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia con il contributo di un magistrato della stessa Direzione, è stata imponente e che lo Stato ha voluto far sentire con fermezza la sua presenza - dice il presidente di Confcommercio Foggia, Antonio Metauro -. I reati che si contestano sono estorsione e traffico di stupefacenti, due dei crimini più terribili che si possano perpetrare su un territorio perché vanno a colpire il tessuto produttivo che dovrebbe creare benessere e ricchezza; e le famiglie, la gioventù e non solo rendendo spesso schiavi della stessa criminalità organizzata chi cade nel drammatico tranello della dipendenza dalla droga”.
“Non mancherà il nostro sostegno alla magistratura e a chi affronta ogni giorno con perseveranza e onestà il percorso della legalità. Un plauso convinto va al Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Michele Miulli, che ha coordinato l’esecuzione degli arresti. Condivido, - termina Metauro - le parole del Prefetto di Foggia, Maurizio Valiante sull’operazione Game Over: <è una grande vittoria dello Stato>. Sì! A Foggia la Squadra Stato c’è e i risultati, come è evidente, non sono tardati ad arrivare”.
“L’operazione “Game Over” di questa mattina può e deve rappresentare il punto di svolta nell’azione di contrasto alla criminalità – secondo Pippo Cavaliere -. Un’azione così estesa e pervasiva costituisce la sintesi dello straordinario lavoro che prefettura, autorità giudiziaria e forza dell’ordine hanno portato avanti con impareggiabile determinazione, grandi sacrifici e tanta passione, a cui rivolgiamo la nostra più profonda gratitudine”.
“Questo brillante risultato va ora salvaguardato e capitalizzato con l’impegno di noi cittadini a prosciugare l’acqua torbida in cui sguazza la cultura mafiosa e a eradicare la subcultura di sopraffazione e di indifferenza morale di cui spesso si alimentano i clan e le cosche”.
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