A Foggia è appena nata una nuova associazione: Foggia Solidale. Il comitato promotore è composto da Walter Mancini, Antonio Placentico, Antonio Scopelliti, Giovanni Totta e Lelio Pagliara. “Foggia Solidale nasce da un gruppo di persone inserite nel mondo del volontariato e del terzo settore, con lo scopo di mettere al centro la persona e i suoi bisogni, e di creare una città solidale attraverso un progetto che vede nelle politiche sociali il nucleo centrale del proprio intervento”, si legge nel manifesto programmatico. “La necessità di una democrazia partecipativa è alla base della sua azione, in un momento in cui la città si appresta a rinnovare i propri organi istituzionali.
Il comitato fa appello a tutti i cittadini e al mondo del volontariato ad accogliere questo invito, per dare centralità a questa realtà a volte strumentalizzata dalla politica. Il comitato sostiene che il cambiamento parta dalle persone, e che questo possa avvenire coinvolgendo la parte buona di questa città, quella più autentica, sempre impegnata ad aiutare il prossimo. Bisogna ripensare la città come una grande comunità, dove nessuno rimanga indietro e dove si creino le condizioni per una solidarietà condivisa. Nello specifico, crediamo che bisogna intervenire sulle politiche familiari, sull’integrazione dei disabili e dei migranti, sulla valorizzazione degli anziani e dei giovani, e su tutto ciò che è alla base delle disuguaglianze, anche attraverso un progetto sulle povertà. Foggia Solidale è aperta al confronto con tutte le forze politiche che vogliano fare proprie le istanze di questo manifesto”. Contattato da l’Attacco, è stato lo stesso Lelio Pagliara a scendere maggiormente nel dettaglio, e a spiegare con maggiore precisione di cosa si occuperà la nascente associazione e in che modo essa agirà sul territorio. “Foggia Solidale è un movimento di persone attivamente presenti nel mondo dell’associazionismo, sia cattolico che laico, con l’obiettivo di aggregare tutto il panorama del volontariato, avvicinando associazioni e singoli cittadini che vivono nel nostro contesto. Abbiamo in mente di mettere in piedi diverse attività che riguardano la famiglia, i disabili, gli immigrati, i giovani e gli anziani, magari avendo anche un rapporto diretto con i partiti. Fino a questo momento abbiamo avuto una buona risposta da parte della popolazione foggiana. Hanno cominciato a contattarci già diverse associazioni, alcune anche piuttosto grandi, e alcuni movimenti politici di carattere civico, che intendono coinvolgerci nel loro percorso elettorale. Mi auguro che a breve si diano una mossa anche i partiti.
Da parte nostra, siamo disponibili al dialogo con qualsiasi tipo di soggetto politico”. Insomma, Foggia Solidale, almeno per il momento, non ha una precisa connotazione politica. È un movimento ancora in fase embrionale, di cui non è particolarmente chiara la matrice. Quel che è certo, però, è che intende rapportarsi in maniera diretta ed efficace sia con i soggetti politici di carattere civico (cosa in parte già avvenuta), sia con quelli di carattere partitico. Vista l’estrazione dei soci promotori, e date le tematiche presentate, ad occhio e croce, sarà più facile per loro rapportarsi con quegli attori politici tendenzialmente progressisti. In ogni caso, a poco meno di tre mesi dal voto di fine ottobre, un nuovo nucleo di persone concretamente impegnate per rilanciare Foggia è pronto a partire. Solo il tempo ci dirà in che modo intende farlo, e con quali e quanti organismi sarà in grado di intessere relazioni efficaci per il futuro della città. Relazioni che sta provando ad intessere anche Saverio Siorini, segretario nazionale de L’altra Italia, che ai microfoni de l’Attacco ha preso a bordate i vertici del centrodestra foggiano. “Il nostro nome per le amministrative di Foggia è quello dell’avvocato Antonio Vigiano, della Lega”, ha affermato. “Tutti i partiti del patto etico sono d’accordo con la nostra scelta. Foggia ha bisogno di legalità e diritti, e chi meglio di un avvocato in gamba come Vigiano può essere in grado di garantirli.
Il problema, però, è che in quel caso, con ogni probabilità, Fratelli d’Italia e Forza Italia si tirerebbero indietro. La Salandra e Fallucchi hanno già fatto sapere che il nome di un eventuale candidato Sindaco deve prima essere approvato dal partito. Ma non esiste, per nessuna ragione al mondo, che un estraneo debba venire a decidere in casa mia. Personalmente, ho intenzione di confrontarmi solo ed esclusivamente con persone di Foggia, che conoscono bene la realtà del territorio. Non mi va di prendere ordini né da Bari, né da Roma. Questa, ad oggi, è la mia posizione e quella delle forze che costituiscono il patto etico”, ha concluso. “Non c’è 2 senza 3. Hanno la vocazione a perdere. Lontani dal popolo, ma vicini ai poteri forti. Buona fortuna”. Lapidario, infine, il commento postato su Facebook da Giuseppe Lonigro, di Socialismo Dauno, chiaramente riferito alla scelta ormai assodata del centrosinistra di candidare a Sindaco di Foggia Maria Aida Tatiana Episcopo, in quota Movimento 5 Stelle. L’Attacco, allora, è andato a parlare di persona con Lonigro, per cercare di capire meglio il motivo della sua disapprovazione. “Il mio commento non è riferito al nome, ma al metodo. È sempre la stessa storia. Questi partiti si riuniscono tra di loro e pensano di stabilire a tavolino quale debba essere il nome da candidare a Sindaco. Fino a questo momento non hanno redatto alcun programma. Si è parlato solo ed esclusivamente di nomi campati in aria, senza nessuna base elettorale. Con un distacco enorme rispetto alla popolazione. Personalmente, sono molto lontano da questo modo di fare politica. Non ho un nome, perché non è la prima cosa da fare. Occorre innanzitutto redigere un programma che rispecchi le reali esigenze della città e della popolazione. Di certo, la strada non è quella che stanno percorrendo Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che pensano di accordarsi tra di loro e imporre il proprio nome a tutta l’area del centrosinistra. Senza neanche consultare tutti gli altri gruppi che ne fanno parte.
Con gli altri di Socialismo Dauno ci incontreremo dopo ferragosto e, sulla base di ciò che accadrà nei prossimi giorni, decideremo cosa fare. Quel che è certo è che non ci piegheremo ai giochetti di questi partiti. La loro è una politica completamente scollata dalla realtà e dai cittadini che andranno a votare. Già l’elettorato foggiano è notoriamente di centrodestra. Sia Ciliberti che Mongelli hanno vinto per delle fratture interne alla destra, non per altro. Solo che la gente, e in questo caso i partiti, hanno la memoria corta, e credono di poter far ingoiare alle persone chi desiderano loro. Ma non è così che funziona la politica. Di questo passo, non andranno da nessuna parte".
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