Sono ormai definiti i candidati sindaci dei due principali schieramenti che si sfideranno alle elezioni comunali di Foggia del 22 e 23 ottobre prossimi. Da un lato Raffaele di Mauro per il centrodestra, dall’altro Marida Episcopo per il campo largo progressista. Si aggiungono a quanti si sono già fatti avanti nelle scorse settimane o mesi, vale a dire i civici Giuseppe Mainiero, Nunzio Angiola, Antonio de Sabato e Tito Salatto. Ma sono ancora molteplici le incognite in campo, come confermano i movimenti, in queste ore frenetiche, da parte di svariate personalità e pezzi di ceto politico locale. La netta contrarietà dell’europarlamentare Lega Massimo Casanova alla scelta di di Mauro, con la presa di distanze rispetto al resto del centrodestra, porta adesso tanti a chiedersi che farà il dominus dei salviniani di Capitanata.
Il sì della Lega a di Mauro è arrivato dal regionale Marti, in lampante contrasto col patron del Papeete. Per i meloniani Casanova potrebbe limitarsi al disimpegno personale senza troppi proclami: “Ha le europee il prossimo anno a cui pensare, non può mettersi contro il partito”. Altri, invece, ritengono e sperano – nel mare magnum degli scontenti – che l’amico fraterno del vicepremier Matteo Salvini decida di spostarsi in una operazione civica incentrata su Mainiero. C’è poi l’ex assessore regionale Leo di Gioia, che al tavolo barese ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco di fronte alla indicazione di di Mauro, al proprio posto. Noi Moderati ha sottoscritto il comunicato sul candidato sindaco ma non è automatico che il commercialista foggiano si spenda attivamente per il forzista. La decisione sul da farsi deve essere ancora presa anche dai civici di Michele Emiliano, guidati da Rosario Cusmai, critico da settimane sull’aut aut del M5S su Episcopo.
“Le imposizioni non le accettiamo da nessuno”, dice una fonte vicina al consigliere politico del presidente per gli enti locali. Chi si attendeva l’adesione supina al candidato di contiani e dem è rimasto deluso e scottato. Del resto, le parole di Emiliano sono state eloquenti: quando, dopo aver sollecitato Barone e Piemontese a scendere in campo, ha detto che si candiderebbe in prima persona a Foggia e ha rivolto un nuovo appello a farsi avanti, ha platealmente rimarcato come ritenga non adeguata la scelta di Episcopo e consideri deboli le strategie dei partiti principali della coalizione. Coalizione che sarà chiamata a riunirsi dopo la direzione Pd di stasera e la riunione M5S di venerdì.
Il sogno recondito dalle parti di Mainiero è che Emiliano e Cusmai virino su di lui, al pari di Casanova e magari di Max Di Fonso e quei pezzi del Patto etico che hanno detto no a di Mauro. Telefonate e incontri si susseguono senza sosta per chiudere il cerchio. Non sono contenti di Episcopo ma non ci pensano a guardare altrove i socialisti di Mino Di Chiara e Pippo Cavaliere, coi quali si candiderà l’avvocato ed ex consigliere comunale Giulio Scapato. Mentre un altro socialista quale l’ex consigliere regionale Pino Lonigro, legato all’assessore regionale Sebastiano Leo, ha fatto un endorsement pubblico in favore di Mainiero.
Continua a detenere un proprio solido bacino elettorale il consigliere regionale Sergio Clemente (la cui collocazione politica è rimasta nel guado tra Azione e i Popolari dell’ex ministro Beppe Fioroni), che sta con Episcopo a meno che Emiliano non intervenga autorizzando operazioni di segno diverso. E’ vicino a Fioroni l’avvocato Gilberto Mercuri, che in rotta con Clemente porta il Movimento Tempi Nuovi-Popolari Uniti fuori dal campo largo stigmatizzando “il totale fallimento dei rappresentanti locali delle forze politiche progressiste”.
E se nel centrosinistra sono sereni rispetto al fatto che Antonio de Sabato convergerà su Episcopo a tempo debito, è incerta la decisione che Salatto assumerà. Gli addetti ai lavori sono persuasi che l’imprenditore della sanità privata ed editore, nonostante quanto affermato, non correrà davvero come candidato sindaco ma capire chi sosterrà è al momento un mistero.
Chi non ha mai taciuto, inimicandosi entrambe le coalizioni principali, è l’ex meloniano Mainiero, che da ultimo parla di “rinascita o baratro: noi o ancora Landella”. “Il centrodestra ha ufficialmente individuato il suo candidato sindaco. È stata scelta la continuità con l'amministrazione comunale che ci ha fatto vergognare di essere foggiani. È stata premiata l'esperienza di governo in cui si sono verificati gli scandali, gli arresti per tangenti e che ha provocato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. La più grande macchia che abbia mai sporcato la nostra città”, afferma Mainiero.
“Ora il quadro è chiarissimo. Nella coalizione che diceva di volersi rinnovare e di essere pronta a correggere gli errori del passato, Franco Landella resta una presenza costante, che condiziona, orienta e muove le fila. Quella che era la sua maggioranza è tutta schierata in prima linea. Quelli che sono stati i suoi collaboratori si preparano ad essere nuovamente candidati o comunque a rientrare in Comune. Alla faccia della pulizia annunciata e sbandierata. Gli unici costretti a rimanere fuori probabilmente saranno i consiglieri uscenti dichiarati incandidabili dal Ministero dell'Interno. Altrimenti sarebbero in campo anche loro. Ve lo assicuro. È Franco Landella il vero candidato sindaco del centrodestra. È bene che lo sappiate. Foggia deve prepararsi alle elezioni comunali con questa consapevolezza. Poi ci sono il Pd e il M5S, il loro sistema di potere, il loro voto controllato e clientelare, la loro incapacità amministrativa già ampiamente dimostrata. Il candidato sindaco di quello schieramento, infatti, pare sarà una ex assessora della giunta Mongelli, la giunta del fallimento di Amica e della città completamente invasa dall'immondizia. La giunta che ci ha regalato Amiu, per intenderci. Le elezioni comunali di ottobre rappresentano davvero l'ultimo treno per non sprofondare definitivamente nel baratro. Il prossimo sindaco di Foggia sarà eletto sicuramente al ballottaggio. Si tratta quindi di decidere chi dovrà sfidare il Pd. Le scelte sono soltanto due: noi, che con le nostre idee, la nostra concretezza programmatica, la nostra onestà e la nostra competenza abbiamo combattuto da soli e a viso aperto il disastro degli ultimi sette anni, oppure Landella. La mia candidatura, sostenuta dalle donne e dagli uomini del comitato civico Resto a Foggia e dai tantissimi cittadini che vogliono cambiare la città e liberarla da chi l'ha distrutta, o la squadra di Landella. Non ci sono altre possibilità. È questa la scelta di campo”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).