Manfredonia, Rotice revoca deleghe a vicesindaco Basta. “Si apre riflessione ampia su futuro della città”

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“E’ di ieri sera il comunicato con il quale il Sindaco di Manfredonia, Gianni Rotice, ha deciso di revocare le deleghe in capo al sottoscritto. La motivazione alla base di questa decisione altro non è che il rifiuto di un confronto con il gruppo politico che mi onoro di aver rappresentato in giunta negli ultimi 21 mesi, Forza Italia”.

Così in un post su Facebook l’ormai ex vicesindaco di Manfredonia Giuseppe Basta risponde al prmo cittadino. “Confronto. Ecco la parola chiave in questa grottesca vicenda. Lo stesso confronto mancato tra me e il Sindaco nelle ultime settimane. Ho assistito a un precedente molto singolare e a cui non avevo mai assistito, in cui un sindaco revoca la delega al proprio vice senza precedente confronto (come si dovrebbe fare in ossequio alle più elementari regole di buon comportamento), ma con un post su Facebook, che fa il paio con tutte le altre scelte che dimostrano la sua totale incompetenza politica. Ma quale ‘politica’ la sua? Quella fatta chiuso nelle stanze a farsi consigliare da qualche assessore del suo ‘cerchio magico’, che anziché pensare alle reali e gravi problematiche della città semina zizzania, calunnie, diffidenze? Quella che permette ad alcuni consiglieri e assessori di creare un clima di ostilità nei confronti di chi ha lavorato incessantemente, al solo fine di trarne benefici personali? Ci sarà modo e tempo di esaminare l’operato di costoro e di valutare la sussistenza di interessi personali e lavorativi nei settori di specifico riferimento”.

“La città ha il diritto di sapere. Di sapere che in questi 21 mesi ho sempre lavorato per la risoluzione dei problemi, a volte riuscendo a conseguire gli obiettivi prefissati, programmandone altri e mettendomi a totale disposizione dei cittadini, a prescindere dall'appartenenza e dal credo politico degli stessi, come un buon amministratore dovrebbe fare. È questo il ruolo che mi è stato affidato e che ho cercato di onorare con tutto me stesso. Non ho mai perso di vista i valori che mi hanno portato a scendere in campo e metterci la faccia, non nascondendomi dietro sorrisi di circostanza e maschere, ma lavorando con umiltà e dedizione alla causa, con la speranza, anzi, con la certezza che Manfredonia merita di più e che il duro lavoro alla fine ripaga sempre”.

“Per questi motivi, rispedisco al mittente Sindaco le accuse (smentite dai fatti e dalle dichiarazioni rilasciate nel corso di questi mesi) e ringrazio i cittadini e tutti coloro che in me hanno creduto e continuano a credere e che in queste ore mi hanno rivolto importanti attestati di stima. Un ringraziamento particolare lo devo ai dipendenti comunali dei miei settori, persone perbene che si sono messe a disposizione dal primo giorno e con le quali ho avuto l'onore di lavorare giorno dopo giorno. Non smetterò mai di rendermi utile e di prodigarmi per la mia città, a prescindere da ruoli e cariche”.

Ieri sera così il Sindaco Rotice: “Trasparenza, lealtà e verità sono stati, sono e saranno sempre i cardini del patto di fiducia con i cittadini che a novembre 2021 hanno scelto Gianni Rotice alla guida della città di Manfredonia per tirarla fuori da notevoli difficoltà e rilanciarla assieme a tutto il tessuto socio-economico”.

“Le vicende politiche degli ultimi giorni meritano chiarezza. Le dimissioni dell’assessore Libero Palumbo e la perentoria presa di posizione di quattro consiglieri comunali di Forza Italia non sono un’improvvisa casualità, ma sono strumentalmente correlati tra loro, con premeditazione. Un maldestro tentativo di voler ingabbiare l’attività del sindaco e dell’amministrazione comunale, mosso non dalla volontà di dare risposte più celeri e puntuali alle esigenze di Manfredonia e della sua comunità, ma per tentare di rispondere a interessi ed equilibri personali e di partito”.

Il primo cittadino, poi, ha fatto una analisi di quanto accaduto recentemente e infine ha deciso: “Rispetto a quanto accaduto qualche mese fa, il mio senso di responsabilità e per rispetto nei confronti di chi, nonostante tutto, continua a lavorare a spron battuto per la comunità sipontina, non cederò all’imposizione di una pseudo crisi utile solo all’ottenimento e spostamento di ulteriori deleghe assessorili. Alla luce di questo fosco e spiacevole quadro che non permette all’amministrazione comunale di poter operare in un clima sereno e proficuo nell’interesse dei cittadini portando avanti il programma di governo, mi vedo costretto alla revoca delle deleghe all’assessore Giuseppe Basta e alla consigliera Liliana Rinaldi come punto di partenza di una seria riflessione ampia, traversale e collettiva sul futuro che questa città merita”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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