Festa de l’Unità dei Giovani Democratici: “Vogliamo innovare il partito restando fedeli alle tradizioni”

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Per il secondo anno consecutivo il Comune di Torremaggiore ha la sua Festa de l’Unità. Ad organizzarla, però, non è il Partito Democratico, ma la sua giovanile, ovvero le ragazze e i ragazzi dei Giovani Democratici. La risposta di pubblico, purtroppo, non è delle migliori. Sono in pochi, non più di una cinquantina di persone, ad ascoltare gli interventi dal palco dei diretti interessati. Tuttavia, l’organizzazione è impeccabile, e ricorda molto la tradizione passata di questa manifestazione.

La festa ha inizio alle 18:30, su Corso Italia, con l’animazione per bambini a cura di Animandia Eventi. Alle 20:00, poi, comincia il dibattito pubblico, dal titolo Come cambia il mercato del lavoro tra precarietà e questione salariale.

La discussione si apre con i saluti della segretaria del PD di Torremaggiore, Lucia Di Cesare, seguiti dagli interventi dell’avvocato Claudio De Martino, assegnista di ricerca dell’Università di Firenze, di Stefano Pastucci, segretario provinciale dei Giovani Democratici, di Michele Cuccitto, responsabile organizzativo provinciale dei Giovani Democratici, nonché delegato all’istruzione universitaria e scolastica della segreteria provinciale del Partito Democratico, e di Annamaria Dragonetti, tesserata dei Giovani Democratici. Dalle 22:30 in poi, la serata prosegue con lo spettacolo One hour city show a cura del vocalist Johnny Glamour, accompagnato da Di Michele Vitale&GrippaDJ.

“L’idea nasce da un’esperienza comune di Festa de l’Unità”, spiega Pastucci ai microfoni de l’Attacco. “In ogni circolo, ogni anno, viviamo l’esperienza di questa manifestazione, per cui abbiamo deciso di organizzarla anche noi. Lo abbiamo fatto quest’anno, così come l’anno scorso.

L’anno scorso l’abbiamo fatta ad Apricena, mentre quest’anno abbiamo scelto Torremaggiore. L’idea è quella di lavorare insieme, in linea con la tradizione del partito, ma adattandosi alle esigenze dei più giovani, dei ragazzi, dei nostri coetanei. Credo che proseguire nel solco tracciato dagli adulti del movimento democratico sia importante. Bisogna, però, essere in grado di coinvolgere la popolazione giovanile avvicinandola con temi adatti alla nostra età e alle nostre esperienze.

È bello vedere da parte dei giovani tanta voglia e partecipazione. Ci auguriamo che in futuro si possa ancora migliorare, ma mi sento di dire che abbiamo già raggiunto un ottimo livello”, conclude.

“L’obiettivo è stato sicuramente quello di cercare di rinnovare quello che è tutto l’aspetto politico del territorio”, gli fa eco Cuccitto. “Vorrei ringraziare, in particolar modo, la sezione di Torremaggiore del Partito Democratico, perché ha dato una grande opportunità a noi Giovani Democratici per poter approfittare di questo evento anche per farci conoscere. Torremaggiore ha una sezione di Giovani Democratici da poco tempo, quindi questa è una grande occasione per metterci in mostra e per far capire alle persone non solo qual è il nostro progetto politico, ma anche quelle che sono le tante idee che abbiamo per il futuro.

Ritengo fondamentale l’opportunità di organizzare iniziative come la Festa de l’Unità, che sono capaci allo stesso tempo di avvicinare i più giovani rispettando la lunga tradizione della comunità democratica del nostro paese. Sono felice del lavoro che stiamo portando avanti, ma credo che questo possa essere solo un primo passo verso obiettivi ancora più ambiziosi.

Noi abbiamo in mente tante idee e tanti programmi, che speriamo di riuscire a realizzare nel più breve tempo possibile, con l’aiuto di tutti coloro che credono nelle istanze della nostra proposta politica e culturale”. Insomma, una Festa de l’Unità diversa. Bella, soprattutto perché organizzata da una giovanile, che ha dimostrato in questa occasione non solo il suo grande spirito d’iniziativa, ma anche la sua capacità organizzativa. La manifestazione, infatti, è stata preparata fin nei minimi dettagli.

Alla destra del palco era presente un banchetto per poter aderire alle battaglie dell’estate militante del Partito Democratico, dalla proposta di salario minimo a scendere. Un’occasione, come ricordato dai militanti, che ha offerto la possibilità ai giovani impegnati nel sociale e in politica di mettere in mostra e far conoscere al pubblico sia le loro idee politiche che la loro voglia di incidere nella realtà e nel presente.

I Giovani Democratici hanno dunque fatto vedere quanto è viva, nonostante tutto, la comunità democratica provinciale, anche e soprattutto a livello giovanile.

E quanto paghi l’impegno sociale a tutti i livelli, se applicato in un contesto vivace e propositivo come quello che è capace di esprimere la popolazione giovanile foggiana.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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