Di Donna, Maffei e Roberto cercano spazio nella lista UdC. Il centrodestra è pronto allo scontro con Cassano

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A una settimana di distanza dal centrodestra, anche il campo largo progressista finalmente a Foggia ha chiuso il cerchio intorno alla propria candidata sindaca. Si è svolta ieri sera nella sede del Pd la riunione conclusiva dello schieramento, che ha decretato il via libera in favore di Marida Episcopo, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e di area dem prima di avvicinarsi a giugno scorso al M5S. Venerdì si erano riuniti sia i contiani che i civici emilianisti: se i primi sono estremamente soddisfatti per esser riusciti a imporre il proprio nome al Pd e al resto della coalizione, i secondi hanno atteso fino all’ultimo prima di assecondare il volere del presidente Michele Emiliano e convergere anch’essi su Episcopo, nonostante la contrarietà di Rosario Cusmai a sottostare all’aut aut di Mario Furore.

Le liste dovrebbero essere sei: i dem, i pentastellati, CON, la civica legata ad Episcopo, altre due civiche in cui confluiranno le formazioni minori. In particolare, si sta ragionando su una lista che tenga assieme i Verdi di Cangelli e Starace, i socialisti di Di Chiara-Iorio-Scapato, Senso Civico del sindacalista Luigi Giorgione.

Potrebbero essere, invece, cinque le liste del centrodestra capitanato dal forzista Raffaele di Mauro: Fratelli d’Italia, Forza Italia, la civica del candidato sindaco, UdC, infine una lista in cui potrebbero unirsi Lega, i Noi Moderati di di Gioia e Nuovo PSI. E’ ai candidati dello scudo crociato che fanno riferimento le ultime indiscrezioni: qui troverebbero spazio tre nomi noti quali l’ex assessora ai servizi sociali Erminia Roberto, l’ex consigliere delegato Danilo Maffei e Michaela Di Donna, cognata dell’ex sindaco Franco Landella e per poche settimane parlamentare.

Un’ipotesi che crea parecchio imbarazzo nella coalizione ma anche all’interno dello stesso partito. Fonti interne al centrodestra spiegano che il sì che sarebbe stato dato dal leader regionale Massimo Cassano ai tre politici non ha tenuto affatto conto della contrarietà della segreteria provinciale, retta da Francesco D’Innocenzio, per il quale si dovrebbe candidare il figlio. Da molte settimane, ormai, è evidente lo scontro tra il livello provinciale dell’UdC e quello regionale, proprio per via delle decisioni dell’ex sottosegretario e numero uno Arpal Cassano, intenzionato a dimostrare la forza elettorale della lista UdC. Ma schierare Di Donna, Maffei e Roberto crea più di un problema allo schieramento.

“Che Roberto e Maffei si vogliano ricandidare è noto da tempo, lo stanno dicendo a tutti. Ma in riunione di coalizione D’Innocenzio è stato netto al riguardo, escludendo tale ipotesi. Cassano è in aperto conflitto con D’Innocenzio”, spiegano a l’Attacco fonti di centrodestra.

“Per lui i tre si possono candidare con l’UdC. Vuole portare il partito a cifre importanti. Ma il centrodestra in riunione si è dato alcune regole rispetto alla composizione delle liste: questo protocollo prevede che non siano candidati coloro che, come Maffei sono indagati peraltro per un reato proprio da campagna elettorale, il voto di scambio; non vanno messi in lista nemmeno quanti sono in attesa della decisione finale sull’incandidabilità, come Roberto, contro è stato proposto appello dopo la sentenza di primo grado che l’ha dichiarata candidabile. Saranno i nostri coordinatori regionali a sollecitare l’intervento del leader nazionale Cesa, affinchè agisca su Cassano evitando che il partito sia trascinato in tale vicenda”.

E Di Donna? Il bacino elettorale, ancora cospicuo, su cui può contare la famiglia Landella-Di Donna farebbe molto comodo al centrodestra, visto che sulla carta dopo i fatti del 2021 il campo largo progressista è indicato come favorito.

Stando ai beninformati la candidatura sarebbe stata chiesta in primis a Forza Italia, storico partito di Michaela Di Donna e Franco Landella (prima della parentesi in Lega), ma né gli azzurri né tantomeno i salviniani hanno aperto loro le proprie porte.

Ne sarebbe seguita una richiesta a Massimo Cassano, che non avrebbe avuto nulla da obiettare, mandando su tutte le furie chi la reputa invece una pessima idea.

E il candidato sindaco? i beninformati riferiscono che di Mauro avrebbe inviato un messaggio chiaro a Cassano (“mi raccomando sulle liste…”) che però, evidentemente, tanto chiaro non deve essere stato.

A Foggia è bastato un post Fb di Di Donna per mettere in agitazione il centrodestra: “Pronti ad accendere i motori” è stato il messaggio on cui ha accompagnato le foto di domenica scorsa dall’autodromo di Monza, dove si trovava per seguire il GP di Formula 1. Per tanti si riferiva alla campagna elettorale e non alla Ferrari.

Nessuna risposta chiarificatrice è arrivata dalla diretta interessata a l’Attacco, che l’ha contattata ieri mattina in merito a tali indiscrezioni.

Altre fonti interne alla coalizione mostrano minore preoccupazione: “Erminia Roberto è sicuro che si candida, domani (oggi, ndr) ci sarà una riunione UdC e ne sapremo di più. Franco Landella è in difficoltà per piazzare una propria ipotetica lista, dall’UdC regionale ci viene detto che Danilo Maffei e Michaela Di Donna non saranno schierati con loro”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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