Dopo gli incontri frenetici succedutisi dalla serata di ieri, poco fa 14 consiglieri comunali hanno firmato le dimissioni dalla propria carica in presenza di un notaio. L’atto di dimissioni dovrà essere dapprima consegnato al segretario generale del Comune di Manfredonia, Maurizio Guadagno, per essere poi protocollato e trasmesso alla Prefettura di Foggia
che nominerà un commissario prefettizio. Resterà presumibilmente fino a giugno 2024, il momento in cui ci saranno le elezioni europee.
Le firme raccolte sono andate oltre il numero minimo di 13 che serviva per rappresentare la maggioranza e, con le dimissioni, far interrompere l’esperienza di governo della città del Sindaco Gianni Rotice.
I 4 consiglieri forzisti – Vincenzo Di Staso, Angelica Ciuffreda, Marco Di Bari e Liliana Rinaldi – hanno fatto la differenza in termini numerici unendosi ai 9 che rappresentavano l’opposizione consiliare: i democratici Massimo Ciuffreda e Mariarita Valentino; i 2 esponenti del MoVimento 5 Stelle Raffaele Fatone e Gianluca Totaro; i consiglieri Gaetano Prencipe e Michele Iacoviello, entrambi di Molo 21; Francesco Schiavone, per Progetto Popolare; Maria Teresa Valente per CON Manfredonia.
A questi 13, che già sarebbero bastati, si è aggiunta anche il quattordicesimo: il consigliere indipendente ed ex Fratelli d’Italia Adriano Carbone.
Termina così l’Amministrazione comunale guidata per 21 mesi da Rotice, che era stato eletto a fine novembre 2021.
Ulteriori dettagli e approfondimenti sull’edizione de l’Attacco in edicola domani.
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