E’ partito questa mattina da Candelaro - suo rione d’origine - il tour elettorale attraverso i quartieri del capoluogo dauno di Giuseppe Mainiero (candidato sindaco alle amministrative d’ottobre con il movimento civico Resto a Foggia). Ad accompagnarlo uno sponsor d’eccezione, lo scoppiettante consigliere regionale Antonio Tutolo, eletto nella lista Con Emiliano nell’assise barese ma virato sul sostegno a Mainiero nell’alveo delle comunali foggiane.
Tutolo ha spiegato a l’Attacco le ragioni per le quali abbia maturato una scelta diversa rispetto a quella della lista con cui è stato eletto in via Gentile (gli emilianisti foggiani, infatti, sono dentro al campo largo progressista che sostiene la provveditora agli studi Maria Aida Episcopo per la corsa allo scranno più alto di Palazzo di Città).
“Ho deciso di sostenere Mainiero – ha argomentato Tutolo - perché ritengo sia l’unica possibilità per dare un segnale forte a quei partiti che da sempre governano questa città massacrandola. Foggia è stata sottoposta al gioco del ping pong, se la sono rimpallata da una parte all’altra ma non è cambiato mai nulla per i cittadini, se non in peggio. Ora basta. Va messo fine a questo gioco politico. Bisogna punire severamente il sistema dei partiti che ha governato il capoluogo dauno. Gente che ha fatto di questa terra meravigliosa e paradisiaca un posto infernale. E credo che Mainiero possa essere un buon interprete della ripartenza, della rinascita di cui questa città ha bisogno”.
Detto ciò la domanda nasce spontanea: Tutolo si candiderà al consiglio comunale della città capoluogo in lista con Mainiero? Perché qualcuno vocifera che potrebbe essene addirittura lui il capolista.
“Non so se alla fine mi candiderò – ha risposto Tutolo alle sollecitazioni de l’Attacco -, non ho sciolto ancora le riserve sul punto. E non mi interessa neppure l’eventuale posizione da capolista, non cambierebbe nulla anche se fossi l’ultimo dell’elenco dei candidati di Mainiero. Di sicuro, però, voglio dire la mia, far sentire la mia voce in queste elezioni comunali. E a chi ha detto ‘che c’azzecca Tutolo a Foggia?’, voglio rispondere che c’azzecco e come perché sono di questa provincia, vivo a pochi chilometri da Foggia e ho dato dimostrazione di tenere a questa terra”.
Spazio poi all’analisi di Mainiero sul rione Candelaro e sui nodi da sciogliere per risollevare quello che ora, dice, “è diventato un quartiere dormitorio, ricettacolo di degrado, quando invece prima era un luogo pieno di vita, soprattutto giovanile, grazie al sistema naturale, purtroppo smantellato progressivamente, costituito da una scuola all’avanguardia che operava in sinergia con le famiglie, le parrocchie e le associazioni sportive”.
Per Mainiero, d’altro canto, una delle emergenze da sanare con altrettanta determinazione, tanto a Candelaro quanto in altre zone di Foggia, risiede nell’abusivismo commerciale che depaupera sempre di più il Comune e le sue aree mercatali regolamentate. Come quella dello stesso Candelaro, in cui ormai operano solo pochi commercianti.
“Quest’area mercatale – racconta Mainiero - in passato era fiorente di attività commerciali dedite alla vendita alimentare. Adesso, invece, il suo maggior afflusso di clienti si concentra in un solo giorno della settimana. L’abusivismo commerciale è stato non solo tollerato ma incentivato per troppo tempo dalle passate amministrazioni: a Foggia – ha dettagliato Mainiero sul punto - abbiamo aree mercatali vuote e una perdita di gettito per l’occupazione di suolo pubblico che negli ultimi tre anni ammonta ad oltre un milione di euro, somma che potrebbe essere utilizzata per riqualificare strade e marciapiedi di Foggia e per sviluppare attività sociali che servirebbero a sollevare questo quartiere dalla posizione di dormitorio che ha assunto negli ultimi 10 anni”.
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