Di Fonso defenestrato da Popolari per Foggia. Dietro decisione Stea pactum tra Emiliano, Piemontese e Barone

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Max Di Fonso - primo degli eletti alle comunali 2019, quando si candidò alla carica di consigliere nella lista della Lega, ottenendo 1.436 preferenze - è stato defenestrato dal campo largo in corsa alle comunali d’ottobre, per cui (pur non essendosi candidato a questo giro) stava lavorando su incarico dell’assessore regionale Gianni Stea alla composizione della lista espressione dei Popolari (il coordinatore del partito è proprio Stea). Ma tutto si è interrotto due giorni fa. Quando il governatore pugliese Michele Emiliano ha chiamato i suoi assessori Raffaele Piemontese e Rosa Barone (rispettivamente colonnelli locali di Pd e 5Stelle) per sollecitare la necessità che i Popolari di Stea (il quale sostiene il governo Emiliano) fossero effettivamente presenti con la lista Popolari per Foggia all’interno del campo largo che schiera la provveditora agli studi Marida Episcopo candidata Sindaca.

L’accordo è andato in porto. Ad una condizione, però: la destituzione di Di Fonso dalla carica di vicario locale dei Popolari. In sostanza, il campo largo foggiano non ne gradisce la presenza, nemmeno dietro le quinte, probabilmente perché Di Fonso fu eletto a Palazzo di Città nella maggioranza dell’ex sindaco Landella (oggi a processo con l’accusa di corruzione e tentata concussione).

E così Stea, che in queste ore depositerà la sua lista tra le file del centrosinistra, ha provveduto a sostituire Di Fonso con Nicola Campagna (nuovo commissario vicario dei Popolari per Foggia) nel ruolo di tessitore territoriale e organizzatore delle attività che riguardano la campagna elettorale della compagine politica centrista.

Non ne è di certo contento lo stesso Di Fonso, che però sembra accettare la decisione con una certa serenità: “Avevo deciso di fare una lista – dichiara a l’Attacco - ma, in virtù di quanto accaduto, mi sono tirato fuori rassegnando immediatamente le mie dimissioni dai Popolari per Foggia dopo aver ricevuto la chiamata di Stea che mi chiedeva di farmi da parte. Mi sono tirato fuori perché non voglio dare problemi a nessuno. C’è stata una forma di veto nei miei confronti? Lo accetto, tolgo il disturbo, resto a casa senza fare politica”, chiosa l’ex consigliere comunale.

l’Attacco ha contattato anche l’assessore Stea, che spiega quanto segue: “Questa lista rappresenta una serie di persone moderate, centriste e democristiane che vogliono sviluppare un percorso comune, e siccome Foggia è reduce dal governo Landella, per non dar spazio a polemiche, visto tra l’altro, quanto sta accadendo nell’Udc dei miei ex amici, ho chiesto non solo a Di Fonso ma anche ad altri di fare un passo indietro. Ho ritenuto opportuno – entra nel merito dei suoi candidati – comporre una lista integra, di persone che possano rappresentare in primis il nuovo per dare una svolta alla comunità foggiana, in sostanza tutte facce nuove che non abbiano ancora avuto esperienza politica: sono tutti candidati di primo pelo”, spiega l’assessore regionale al Personale che nelle scorse ore, sul tema, ha anche diramato una nota stampa. “Seguendo lo specchio della maggioranza che appoggia il presidente Michele Emiliano alla Regione Puglia – spiega Stea – ci collochiamo con coerenza e rispetto dell'elettorato, come del resto stanno facendo gli altri Civici, all'interno del campo largo della coalizione a favore della candidata sindaco Maria Aida Episcopo. Dimostreremo ancora una volta, forti di una serie di vittorie eclatanti, di essere forza determinante per la vittoria elettorale già al primo turno. Foggia sarà il punto di partenza per i Popolari verso le prossime fondamentali elezioni amministrative nei capoluoghi pugliesi e alla Regione”. Stea sottolinea, inoltre, il peso politico dei Popolari “in grado di aggregare movimenti moderati e riformisti”, prendendo le distanze da altre forze politiche, “quale l'Udc (in cui è confluito l’onorevole Cassano proprio dopo la rottura con Stea,ndr)”. E dettaglia: “Se qualcuno mira a creare confusione per trarre qualche vantaggio personale ha sbagliato i suoi conti”.

L’ultimo passaggio della nota allude per interposta persona alla chiusura del campo largo foggiano nei confronti dell’Unione di centro, che, dunque, in caso di fuoriuscita sul gong dal centrodestra, non troverebbe sponda neppure nella coalizione di centrosinistra per la presentazione della lista. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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