C’è poco da aggiungere: Giuseppe Conte ha conservato un incredibile sex appeal con i foggiani che ripongono in lui molta fiducia. L’ex presidente del Consiglio, tornato nel capoluogo dauno in vista della prossima tornata elettorale del 22e23 ottobre, viene sempre accolto da un bagno di folla di simpatizzanti e curiosi. Anche di chi vorrebbe solo stringergli la mano o addirittura farsi un selfie o un autografo. Un caloroso benvenuto che sembra ricalcare quelle acclamate accoglienze che alcune città riservavano al Presidente, a Silvio Berlusconi. E se l’accostamento può sembrare azzardato si potrebbero citare alcuni esempi. Per i foggiani Giuseppe Conte è stato “il” premier e non un premier qualsiasi. Un po’ come Berlusconi nella sua lunga carriera politica e sportiva. Proprio come quest’ultimo, inoltre, anche il leader dei 5 Stelle ha quella innata capacità di comunicare attraverso un linguaggio semplice e diretto, di parlare alla pancia della gente, di mettersi in gioco ponendosi sullo stesso piano del popolo, pur non essendone parte.
Ha la capacità di arrivare ed entrare nel cuore delle persone con pochi e semplici concetti ad effetto. Insomma quel famoso populismo tanto sbandierato a Berlusconi appartiene – almeno in buona parte – anche al corredo genetico politico di Giuseppe Conte che proprio in questi giorni – e non è un caso – ha letteralmente “snobbato” i salotti buoni cittadini, quelli soliti della Foggia perbene, dirigendosi di tutto punto nelle periferie, fin sotto i balconi della gente, lì dove i problemi si toccano con mano.
Giuseppe Conte ha quasi citofonato alle case delle persone come fosse un amico di vecchia data. Insomma un nuovo modo di fare politica specialmente in una città martoriata il cui comune è stato sciolto per oltre due anni a causa di infiltrazioni mafiose.
“Campo largo o meno le elezioni sono importanti per Foggia e i foggiani, una popolazione che esce da un governo cittadino fallimentare e sciolto per infiltrazioni mafiose – dice Conte alla stampa – queste amministrative sono importanti per i cittadini stessi, per chi vede le strade sporche, per chi fa la spesa, per chi non vede garantita la propria sicurezza, per chi può morire per un furto o una rapina. Per la sanità che deve garantire prestazioni di qualità verso tutti. È stato possibile costruire un progetto a cui hanno aderito anche altre forze politiche. Smettetela però con questi “campi larghi”. Noi siamo nel campo giusto. Il centrodestra parla di accozzaglie?
Ma sono loro i primi ad essere divisi su tutto, dall’immigrazione al governo. Si permettono di parlare del nostro progetto politico che abbiamo costruito con fatica sulla base di obiettivi politici precisi? Questa accusa del centrodestra è ridicola. Se i foggiani premieranno il nostro progetto la squadra di governo saprà cosa fare fin dal giorno dopo realizzando gli impegni presi in campagna elettorale. Come convinceremo gli indecisi? Vorrei dire a tutti i foggiani che hanno motivo di dolersi: la classe politica in generale non ha dato buona prova di sé. È stata deludente, si è dimostrata permeabile alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Ma la soluzione non sta nel fare di tutta l’erba un fascio. Se il cittadino foggiano che ci ascolta rinuncia a discendere e valutare i progetti politici sul campo, rinuncia a dare un futuro a Foggia. Dicendo “sono tutti uguali” fa un danno alla città. Maria Aida è una tosta e non ha paura di mafia, contromafia o dei centri di potere e noi del Movimento 5 Stelle le staremo sempre al fianco. Cari foggiani sfidate la rassegnazione, la disaffezione e la sfiducia: andate a votare”.
Dal Cep a Candelaro: Giuseppe Conte ha iniziato il suo secondo giro proprio da viale Giotto, davanti al monumento dedicato alle vittime del crollo. Lì dove è ancora aperta una profonda cicatrice della storia foggiana. “La gente ha gradito la presenza di Conte nei quartieri, ci sono arrivati tantissimi messaggi di persone che lo hanno seguito ovunque sia andato in questa due giorni - commenta a l’Attacco l’Europarlamentare Mario Furore – diversi i temi usciti, a cominciare dall’Amiu, dalla necessità di rivedere il contratto di servizio per la città che deve avere una maggiore pulizia ed una migliore videosorveglianza – aggiunge – in questi giorni abbiamo incontrato i familiari di Franca Marasco (la donna barbaramente uccisa nel suo tabacchino, ndr). Serve quindi più sicurezza a cominciare dall’implementazione dei sistemi di videosorveglianza. Le periferie sono purtroppo ancora oggi abbandonate: dopo l’incontro al Cep, ad esempio, abbiamo raccolto diverse istanze da parte degli abitanti di via Almirante che attendono ancora gli oneri di urbanizzazione. Visitando i quartieri periferici siamo venuti a conoscenza di tante problematiche che meritano attenzione”. Ma il tour non finisce qui. Giuseppe Conte tornerà a Foggia anche questa settimana. “Daremo attenzione al centro storico e ad altre aree cittadine come il rione Martucci – conclude Mario Furore.
La campagna elettorale procede bene. I nostri nemici sono ben chiari: destra e astensionismo. La prima, che ha portato tanta gente a non credere più nella politica dopo lo scioglimento del Comune per mafia, ha generato in buona parte anche la seconda. Votare il Movimento significa votare per un reale cambiamento di Palazzo Città. Una cosa è certa: Foggia ama Giuseppe Conte”.
Risultati: Comunali Foggia 2023
Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59
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