Elezioni a Foggia, il Consiglio comunale che verrà: circa 70 candidati si giocano i 32 seggi consiliari

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A undici giorni dalle elezioni comunali di Foggia, previste per il 22 e 23 ottobre, candidati, apparati e king maker girano come trottole alle prese con incontri, caccia al consenso e calcoli. Sfiducia e disincanto si tagliano a fette, come conferma la scarsa affluenza ai comizi, compresi quelli coi big nazionali. Ma c’è di più. Il rinnovamento delle liste, reso obbligato dai fatti degli scorsi anni (tra indagati, imputati e incandidabili), sta determinando il vuoto in alcune zone dove Landella e altre volpi erano soliti fare incetta di voi. “I vecchi non sono più credibili e i giovani non sanno come fare le campagne elettorali”, commenta a l’Attacco un ex amministratore landelliano, oggi rimasto dietro le quinte e schierato con Marida Episcopo.

Le stesse macchine elettorali classiche, i partiti personali - rappresentati dai vari Italo Pontone, Annarita Palmieri, Mimmo Verile – stanno registrando un’oggettiva difficoltà e fatica. Non passano più come prima. Secondo alcuni analisti dei 683 candidati in campo un 70% è fatto di meri riempilista, persone che non si impegnano davvero, mentre un 20% di gente che ci crede davvero ma non ce la farà ad entrare a Palazzo di città. Resta appena un 10%, pari a circa 70 candidati, che si giocano i 32 seggi consiliari.

Le periferie appaiono scoperte ad alcuni addetti ai lavori: “Al Candelaro non ci sta andando nessuno, tolti gli eventi pubblici. Sarà interessante capire chi prevarrà nelle zone periferiche e, soprattutto, che tasso di astensionismo ci sarà lì”.

Nei giorni scorsi l’Attacco ha raccontato come nel M5S serpeggi l’ottimismo rispetto ad una vittoria al primo turno, col convincimento che il campo largo progressista di Episcopo (scelta proprio dai contiani) possa raggiungere sin da subito il 53%. Il centrodestra del più giovane dei cinque sfidanti per la poltrona di primo cittadino, il 41enne forzista Raffaele di Mauro, sa di essere sfavorito dai pronostici ma appare negli ultimi giorni leggermente rinfrancato dalle deboli performance di Episcopo, che non riesce né a imporsi nei confronti con gli sfidanti né a risultare carismatica e preparata in comizi ed interviste, né tantomeno coinvolgente nella campagna comunicativa “Tutta un’altra storia”.

“In realtà nel Pd temono fortemente il ballottaggio, visto cosa successe nel 2014 e nel 2019, con due sonore e inaspettate taccariate…”, commentano a l’Attacco fonti di centrodestra. “Inoltre sono consapevoli del fatto che delle loro dieci liste cinque appaiono scarse, insomma ci sono troppi riempilista. Molti candidati sono stati raccattati, sono persone che valgono poche decine di voti e che non hanno mai avuto legami partitici. Persone così, dopo il primo turno, se ne fregheranno del ballottaggio disinteressandosene completamente. In più, anche da Bari appaiono preoccupati: Episcopo non traina né buca. O vincono al primo turno o diventa pericolosissimo per loro. Il campo largo noi lo diamo al 43% al massimo”.

Ma lo scenario di gran lunga più probabile resta quello in cui, al primo turno o al massimo al ballottaggio del 5-6 novembre, Episcopo diverrà la prima sindaca di Foggia, magari in apparentamento coi tre candidati civici Giuseppe Mainiero, Nunzio Angiola e Antonio de Sabato. Dei 32 seggi consiliari 20 spetteranno alla maggioranza e 12 all’opposizione. In questo scenario, col centrodestra perdente e solo al ballottaggio, i 12 andrebbero tutti alla coalizione di di Mauro.

Fonti meloniane considerano la lista di Fratelli d’Italia quella che può legittimamente sperare nel primato di consensi all’interno dello schieramento, magari “anche il 18-20%”, grazie al forte vento nazionale che vede il partito della presidente del Consiglio veleggiare ad oltre il 29% in Italia. In caso di 12 seggi al centrodestra la metà potrebbe spettare ai meloniani (dunque 5-6 consiglieri), a cominciare dall’ex assessore Claudio Amorese, dagli ex eletti Concetta Soragnese e Salvatore de Martino, dall’avvocato già presidente AIGA Foggia Valerio Vinelli. E’ convinto di poter tornare in aula consiliare anche Giuseppe Pertosa, che oggi corre sotto le insegne di FdI. Forza Italia è indicata da alcuni addetti ai lavori come in grado di agguantare “il 7-8%”, trainata da campioni di preferenza come gli ex eletti Paolo La Torre e Pasquale Rignanese. I consiglieri considerati sicuri per gli azzurri sono due. Prima Foggia potrebbe raggiungere “il 5-6%” e il più noto è il segretario della Lega Antonio Vigiano.

La civica di di Mauro non pare poter andare oltre il 4-5%, eleggendo oltre al candidato sindaco un altro consigliere. E’ stimata tra il 2 e il 3%, infine, la lista di Liberali riformisti/Nuovo PSI. Ovviamente, in caso di apparentamenti e sconfitta, i 12 seggi dovrebbero essere ripartiti tra centrodestra e Mainiero e/o Angiola, col risultato che la coalizione di di Mauro considera anche di poter restare con un numero di eletti compreso tra gli 8 e i 10. “Se invece fossimo noi a vincere FdI farebbe incetta di seggi, arrivando anche a 10”, puntualizzano fonti del partito di Meloni.

Le due liste di Mainiero, stando ad alcuni big che lo sostengono, potrebbero portargli il 7-8% e consentirgli di entrare insieme ad uno dei suoi, magari il rappresentante sindacale CISL FP in Sanitaservice Michele Lillino secondo quanto dicono alcuni foggiani impegnati a far campagna elettorale. Stesso numero di eletti (tra uno e due), a meno di una percentuale superiore (arrivando a 2-3 eletti), è la previsione data da esperti di elezioni foggiane per il candidato sindaco civico Nunzio Angiola. “Forse vale anche qualcosina in più rispetto a Mainiero. Certo, sono liste fatte di persone che si collocano tra i 50 e gli 80 voti ciascuna, con qualche punta superiore. Ma Angiola è presente in tutti gli ambienti in cui stiamo chiedendo voti per noi altri. E’ evidente che si è mosso prima”. Il candidato consigliere più conosciuto è il professor Francesco Sollitto, che potrebbe registrare una buona performance. Mentre dal centrodestra danno al 2-2,5% le due liste dell’ultimo candidato sindaco, Antonio de Sabato. “Al primo turno potrebbe non farcela, se si apparenta alla coalizione vincente al ballottaggio ha invece buone speranze di far scattare un seggio. E’ l’unico che non sta dialogando col centrodestra per l’eventuale ballottaggio, pur avendo avuto il padre consigliere comunale di Forza Italia. Mainiero e Angiola, invece, mantengono il dialogo aperto sia con noi che col centrosinistra”.

E il favorito fronte giallorosso? La lista che pesa di più è quella del Pd, all’interno della quale ci sono diverse giovani leve ma anche varie macchine elettorali, a partire dagli ex assessori Annarita Palmieri e Italo Pontone, passando per Pasquale Dell’Aquila e la presidente dell’assemblea regionale del partito, Lia Azzarone, fino ad arrivare al segretario cittadino Davide Emanuele e all’ex Articolo 1 Gianluca Ruotolo in favore del quale si è spostato un portatore di voti di peso come l’ex consigliere comunale Alfonso De Pellegrino. Ma in casa M5S ritengono non impossibile piazzarsi prima degli alleati dem. “Ci siamo già riusciti nel 2019”, dicono alcuni contiani a l’Attacco. “Nel 2019 il Pd si fermò all’11,4% ottenendo tre seggi con 8.826 voti conquistati, mentre il M5S ebbe il 13,4% e 10.359 preferenze, che ci diedero due seggi. Stavolta la nostra lista è più forte di quella che presentammo allora, non ci sono i riempilista. Ad ogni modo, se dovessimo raggiungere il 13% saremmo molto soddisfatti. E vogliamo prendere almeno sei seggi”. I più quotati tra i contiani sono l’ex consigliere comunale Giovanni Quarato, Francesco Strippoli e Lucia Aprile de La Società civile, Mario Dal Maso (che gode del supporto dell’ex eletto Fatigato), Antonio Lo Conte (direttore di Anpis Puglia), Antonella Zoppo (sostenuta dall’assessora regionale Rosa Barone, di cui è amica fraterna) e la veterinaria ASL Simona Mendolicchio. Fonti pentastellate valutano i tre candidati sindaci complessivamente al 15% e Mainiero a non più del 5-6%, mentre il centrodestra di di Mauro lo danno al 28-30%. “Lo stigma è troppo forte e lui troppo identificabile col recente passato landelliano”, dicono nel M5S.

Dal centrodestra vedono possibile un 12% per il M5S e un Pd di poco sotto rispetto a FdI, magari al 17%. “Poi c’è l’odio tra Sergio Clemente e Rosario Cusmai, che si trascina dai fatti della Regione, quando al primo, dopo il passaggio in Azione, è stata tolta la poltrona di segretario d’aula. Clemente sogna quando ritiene di poter raggiungere il 10% con la sua lista Tempi Nuovi, per noi il 10% è la percentuale che quella lista prenderà insieme ai civici emilianisti di Cusmai, ovvero CON”. Tra i più quotati, nella squadra di Tempi Nuovi formata dal gruppo di Clemente e da tre renziani, sono l’ex comandante della Polizia municipale Paolo Frattulino, l’ex landelliano Antonello Di Paola (“che pescherà voti anche nel centrodestra”), l’ex delegato alle politiche abitative Saverio Cassitti (“uno che 500 voti li ha ancora sicuramente”), il renziano Lorenzo Frattarolo. In CON il primo potrebbe essere il sindacalista Fials Achille Capozzi, occhi puntati anche su Mimmo Di Molfetta e sull’ex assessora e preside Gabriella Grilli. Il sostegno dell’avvocato e campione di preferenze Giulio Scapato in favore del proprio collaboratore di studio Luigi Iorio fa infine scommettere molti sull’approdo in consiglio del candidato di Riscossa Civile.


Risultati: Comunali Foggia 2023

Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59


Maria Aida Episcopo - SINDACO52.78%

Consiglieri

 

Voti % Seggi
EPISCOPO MARIA AIDA-TATIANA - SINDACO 36.801 52.78
PARTITO DEMOCRATICO 9.153 13.66 6
CONSIGLIERI Preferenze
DAVIDE EMANUELE (detto DAVIDE) 1.013
ALICE AMATORE 882
LUCIA LIA AZZARONE 853
MICHELE FRANCESCO de VITO 816
PASQUALE DELL'AQUILA (detto LINO) 785
MARIO CAGIANO 735
MOVIMENTO 5 STELLE 8.251 12.32 5
CONSIGLIERI Preferenze
MARIO dal MASO 929
m5s LUCIA APRILE 714
m5s GIOVANNI-MARIA-GIUSEPPE-GAETANO QUARATO 701
m5s FRANCESCO STRIPPOLI 497
m5s FRANCESCO SAVERIO SALEMME 453
CON FOGGIA 5.735 8.56 4
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia ACHILLE CAPOZZI 862
con foggia PASQUALE CIRUOLO 415
con foggia GIULIO DE SANTIS 400
con foggia ANTONIO PIO MANCINI 395
TEMPI NUOVI PER FOGGIA-POPOLARI UNITI-ITALIA VIVA-AZIONE 5.583 8.33 3
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia PAOLO PIO FRATTULINO 846
con foggia CARMINE DI CHIARA (detto MINO) 648
con foggia ANTONIO DI PAOLA (detto ANTONELLO) 628
POPOLARI PER FOGGIA 2.048 3.06 1
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia BENEDETTO BUENZA 292
L'ITALIA DEL MERIDIONE 1.794 2.68 1
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia PASQUALE CATANEO 680
pd SENSO CIVICO-PARTITO SOCIALISTA ITALIANO-EUROPA VERDE 1.386 2.07 0
pd NESSUNO ESCLUSO 1.373 2.05 0
pd COMUNITÀ POLITICA PER FOGGIA 1.053 1.57 0
pd NOI POPOLARI 622 0.93 0

Raffaele Di Mauro: 24.76

Consiglieri

Voti % Seggi
DI MAURO RAFFAELE - CONSIGLIERE 17.268 24.76 1
fdi FRATELLI D'ITALIA GIORGIA MELONI 7.572 11.30 3
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia MAURIZIO ACCETTULLI 851
con foggia CONCETTA SORAGNESE 786
con foggia CLAUDIO AMORESE 725
pd FORZA ITALIA 3.919 5.85 2
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia LUIGI FUSCO 989
con foggia PASQUALE RIGNANESE 665
pd NOI MODERATI 2.654 3.96 1
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia MARCO PELLEGRINO 458
pd PRIMA FOGGIA 2.575 3.84 1
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia AMATO FRANCO NUNZIANTE 438
pd LIBERALI E RIFORMISTI NPSI 899 1.34 0
Nunzio Angiola: 10.59%

Consiglieri

Voti % Seggi
ANGIOLA NUNZIO - CONSIGLIERE 7.381 10.59 1
fdi ANGIOLA SINDACO 3.239 4.83 1
CONSIGLIERI Preferenze
con foggia STEFANIA RIGNANESE 277
pd EFFETTO FOGGIA 1.379 2.06 0
pd FOGGIA 5.0 2.654 3.96 0
pd ORÀ! ANGIOLA SINDACO 503 0.75 0
Giuseppe Mainiero: 8.05%

Consiglieri

 

Voti % Seggi
MAINIERO GIUSEPPE - CONSIGLIERE 5.616 8.05 1
fdi GIUSEPPE MAINIERO SINDACO 3.855 5.75 0
pd RESTO A FOGGIA CON MAINIERO SINDACO 453 0.68 0

Antonio De Sabato: 3.82%

Consiglieri

Voti % Seggi
DE SABATO ANTONIO - CONSIGLIERE 2.663 3.82 1
fdi DE SABATO SINDACO X FOGGIA 1.760 2.63 0
pd PROGETTO CONCITTADINO 445 0.66 0

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