In ogni competizione elettorale, c’è un preciso momento in cui tutti i nodi vengono al pettine. Per questa tornata, e in particolare per il centrosinistra, quel momento è con ogni probabilità adesso. Il campo largo progressista, infatti, dopo una lunga consultazione interna, ha designato come candidata alla carica di Sindaco la dottoressa Maria Aida Episcopo, già responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale. Una donna tutta d’un pezzo, che vanta diverse lauree e una corposa esperienza istituzionale. Insomma, tutte caratteristiche calzanti con il ruolo che potrebbe andare a ricoprire. Peccato, però, che in più di un’occasione, fino a questo momento, Episcopo si sia dimostrata non all’altezza del confronto pubblico con gli altri quattro candidati. Diverse volte, infatti, è stata divorata dalle accuse e dagli strali dei suoi avversari politici, Mainiero su tutti. L’ennesima conferma della sua precaria dimestichezza con i dibattiti pubblici è arrivata in queste ore, quando Episcopo ha declinato l’invito de l’Attacco un confronto in piazza con gli sfidanti.
“Non mi sarei mai sottratta al confronto con gli altri candidati Sindaci, nonostante l’incalzare sempre più intenso degli incontri con i cittadini”, ha fatto sapere Episcopo, tramite il suo ufficio stampa, alla redazione. “Ma quando il raffronto si trasforma in un tiro al bersaglio, con le più inquietanti modalità del dileggio della persona, ne faccio volentieri a meno. E difatti, sono state rare le eccezioni in cui si è usciti da questa solfa intollerabile e da un triste e avvilente copione che rappresenta una politica che non mi appartiene. Misurarsi sulle idee, sui programmi, anche in maniera aspra, come è avvenuto in Rai e all’Aiga, è un bene prezioso per la democrazia, ma la capacità di taluni di trasformare questi dibattiti in un tirassegno, è impressionante e poco salutare. E tuttavia, il rispetto delle regole e delle persone sono per me pietre miliari per scelta di vita alla quale non intendo derogare. Mi spiace quindi dover declinare inviti cui volentieri avrei partecipato, ma in un clima contrassegnato da profili di civiltà espressiva e di rispetto. Una scelta che significa aver riguardo verso i cittadini, per me stessa e per gli stessi candidati del campo largo progressista, trascinati nel fango di polemiche strumentali e pretestuose, con toni più che volgari, forse efficaci nel tentativo maliardo di incantare qualche spettatore. Credo che i nostri concittadini sapranno giudicare le persone con le loro storie personali, i loro programmi e il modo di esporli, ad onta delle grida manzoniane che si levano sulla nostra amata Foggia. Spiace dunque dover declinare il vostro invito, pur nel rispetto del ruolo fondamentale dell’informazione”.
Che Episcopo sia diventata il bersaglio preferito degli altri candidati è vero, bisogna dargliene atto. Ma c’era da aspettarselo. Dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’ultima amministrazione di centrodestra, infatti, chiunque fosse stato scelto alla guida del fronte giallorosso sarebbe diventato automaticamente il favorito e, conseguentemente, il più bersagliato. Ma quando si sa come replicare si affronta l’agone e si va avanti.
La scelta di sottrarsi al confronto da parte di Episcopo è subito stata colta al balzo dai suoi avversari, che hanno commentato la decisione ai microfoni de l’Attacco. “La decisione di evitare volontariamente il confronto pubblico è una grave mancanza di rispetto non soltanto nei confronti degli altri candidati Sindaci ma anche nei confronti degli elettori, e in particolare di quelli del centrosinistra, che sicuramente per votare la sua persona sono interessati a sapere cosa propone”, commenta Raffaele di Mauro. “Tuttavia, Episcopo non è nuova a questo genere di decisioni. Non è la prima volta, infatti, che si sottrae al confronto pubblico con gli altri candidati. La sua scelta è un grave danno per il sistema democratico della nostra città. Ad ogni modo, sono certo che non si riferisse al sottoscritto quando parlava di accuse personali, perché non mi sono mai permesso di tirare in ballo nulla che non fosse strettamente politico”, conclude il candidato Sindaco del centrodestra.
“È nella libertà personale accogliere un invito”, dice invece lo sfidante civico e docente Unifg Nunzio Angiola, col solito fare pacato. “È educazione comunicare la decisione di non partecipare ad un incontro. La candidata Episcopo fa delle scelte che possono non essere condivise ma che vanno rispettate. Resta il fatto che sottrarsi ad un confronto può essere inteso come segno di debolezza. Personalmente, non farei passi indietro, considerando che un dibattito pubblico offre la possibilità ai cittadini di comprendere meglio le differenze tra i candidati. Ovviamente farei attenzione, qualora fossi l'organizzatore, affinché non si creino fazioni opposte e tifoserie rumorose che condizionino la riuscita dell’incontro”, conclude Angiola.
Più diretto, invece, come nel consueto stile, il candidato sindaco di Resto a Foggia, Giuseppe Mainiero. “Episcopo si sottrae al confronto pubblico perché è impreparata sui temi”, afferma.
“Quando la incalzo su determinati argomenti pensa che io la voglia aggredire, ma non è affatto così. La verità è che non è una persona adeguata all’incarico istituzionale per cui compete. Lei sta alla politica come io sto alla chirurgia toracica. Prima di entrare in sala operatoria, io mi farei due domande. È stata assessora del Comune di Foggia ed è passata completamente inosservata. Le mancano le basi e le conoscenze del confronto e della dialettica politica. Ogni volta che si presenta ad un dibattito pubblico fa perdere voti alla propria coalizione. È per questo motivo che i suoi sodali le hanno impedito di parlare. Diciamoci le cose come stanno: non è Episcopo che ha deciso di tacere, ma le segreterie dei suoi partiti che glielo hanno imposto. Con me non vuole confrontarsi? Allora lo facesse soltanto con Bersani, Conte e Speranza, che dal giorno dopo sono nuovamente a Roma e neppure si ricordano di essere stati a Foggia. Lo so che è antipatico per una professoressa, ma Episcopo è impreparata. Per questo motivo e nessun altro le viene proibito di confrontarsi pubblicamente con tutti quanti gli altri candidati”, è la conclusione di Mainiero.
Risultati: Comunali Foggia 2023
Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59
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