A distanza di dieci giorni l'ex premier e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è tornato a Foggia per il rush finale della campagna elettorale dei pentastellati e di Maria Aida Episcopo candidata Sindaca del campo largo progressista in corsa alle amministrative. Un’altra due giorni d’agenda fitta di appuntamenti quella di Conte, in particolar modo sul versante della giustizia (con la visita negli uffici giudiziari del Tribunale dauno); delle realtà produttive e sindacali (incontrate prima in Camera di Commercio e poi in Confesercenti); nonché del disagio e della povertà diffusi declinando, per l’occasione, la sua nota agenda sociale in salsa tutta foggiana.
E così Conte - dopo aver visitato i quartieri periferici Cep e Candelaro nella sua precedente calata nel capoluogo dauno -, giovedì sera, prima del comizio in corso Vittorio Emanuele II, ha passeggiato (insieme al suo staff, ai candidati di lista e ai maggiorenti pentastellati del territorio) per le strade del Quartiere Ferrovia, un tempo il “salotto buono” di Foggia ma oggi (e da anni) attanagliato da degrado, poca sicurezza e profonda crisi commerciale.
Conte ha dunque visitato i negozi storici che, ormai in pochissimi, resistono ancora in quell’area urbana. Come Merli o De Pascale Calzature.
Non è mancato uno sguardo neppure all’integrazione multietnica, con un salto e un saluto alla nota kebabberia Casablanca.
E non solo i foggiani - molti dei quali preoccupati (per usare un eufemismo) delle condizioni di povertà sociale e scarsissima vivibilità urbana in cui versano – hanno dimostrato, come da consuetudine, di gradire la visita del “presidente”, continuando, affacciati ai balconi o in strada (tra richieste di selfie, strette di mano e abbracci), a riporre fiducia in lui e nel suo MoVimento per l’emancipazione dal degrado; anche diversi migranti residenti nel Quartiere Ferrovia, di più, hanno guardato con simpatia a Conte, riunendosi in capanelli per entrare in contatto con lui.
“Siamo qui perché la nostra attenzione – ha dichiarato per l’occasione l’ex premier alla stampa - è rivolta a tutti i quartieri di Foggia. E quelli più in difficoltà hanno bisogno di massima considerazione da parte della politica. La politica deve occuparsi della crescita collettiva di una comunità, non può occuparsi soltanto di alcune punte di eccellenza o dei contesti in cui le cose vanno meglio. Questo quartiere – ha proseguito il leader nazionale dei pentastellati -, come altri che abbiamo visitato quali, ad esempio, Cep e Candelaro, è un’area urbana che esprime grande e visibile disagio. In simili zone la nuova squadra di governo cittadino deve impegnarsi particolarmente per omologare i servizi, per garantire massima sicurezza e la possibilità a tutti di poter fruire, nel segno della legalità, dei servizi pubblici essenziali. Da questo punto di vista noi siamo assolutamente sul pezzo”.
Conte, d’altro canto, non ha lesinato il recupero di alcune parole d’ordine, per così dire, giustizialiste proprie del grillismo della prima ora. Sguainate infine ad arte contro alcuni esponenti nazionali del centrodestra scesi in questi giorni a Foggia a sostegno del candidato Sindaco Raffaele di Mauro.
“Non possiamo - ha detto in merito l’ex premier - abbassare la soglia dell’attenzione e l’impegno, in primis, per il contrasto alla malavita organizzata. Mi sorprende – ha evidenziato l’ex premier - che il ministro Zangrillo sia venuto a Foggia e abbia detto di giudicare incomprensibile lo scioglimento per mafia della precedente amministrazione. Gasparri invece, sempre qui a Foggia, ha detto che quella vicenda è una storia ormai passata. Questa è la cattiva politica: perché se si dà addirittura il segnale che qui non vi sia un problema di emergenza legalità nonché la necessità di contrasto alla mafia allora vuol dire che diventa oggettivamente difficile creare le premesse per il rilancio di Foggia. Il Movimento 5 Stelle, invece, è impegnato con tutte le sue componenti e migliori energie per appoggiare la candidata Sindaca Episcopo per il rilancio della città. Una candidatura agli antipodi con quella dell’ex Sindaco Landella. Quella di Episcopo, infatti – ha chiosato Conte sul punto -, è sicuramente una candidatura destinata a rompere la morsa dell’opacità, della scarsa trasparenza e quel sistema di illegalità connivente con la criminalità organizzata che ha portato Foggia in queste condizioni”.
Tutti temi che Conte - insieme all’europarlamentare Mario Furore e alla “sua” candidata Sindaca (apparsi più veementi e sfidanti che mai, specie contro il centrodestra) - riprenderà sul palco dell’isola pedonale durante il comizio conclusivo, davanti ad una piazza fattasi sempre più fitta con il passar dei minuti, per raggiungere infine circa 400 presenze di pubblico. E così, il leader del MoVimento, dopo aver dichiarato letteralmente “amore” nei confronti di Foggia e dei suoi cittadini, ha invocato un riscatto civile e delle coscienze, non negando di aver notato ancora troppa rassegnazione e sfiducia nella comunità. “Non siamo tutti uguali”, ha invogliato l’uditorio a preferire alle urne i 5 Stelle e il campo largo (che lui “chiama campo giusto”) ad altri partiti e coalizioni. “Noi non fuggiamo da Foggia, rimaniamo a Foggia, ci impegniamo per far risorgere questa città”, dirà infine Conte ricalcando una dichiarazione rilasciata precedentemente alla stampa.
Risultati: Comunali Foggia 2023
Affluenza totale: 60,40% - Sezioni scrutinate: 147 / 147 - Aggiornato al: 24/10/2023 - 05:59
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