Dopo l’insediamento, ieri mattina, a Palazzo di città della neosindaca Marida Episcopo, è previsto per il fine settimana la prima riunione del campo largo progressista dopo la vittoria al primo turno del 22 e 23 ottobre. L’incontro era programmato per ieri ma il passaggio di consegne coi commissari straordinari ha costretto Episcopo a rinviarlo per la necessità di sbrigare tutte le incombenze in particolare col commissario Vincenzo Cardellicchio. In tanti stanno scalpitando in questi giorni: i primi non eletti che vogliono lo scorrimento delle proprie liste; le due principali civiche CON e Tempi Nuovi che sono in perenne competizione anche rispetto agli assessorati e alle nomine nei cda di partecipata (AMIU) e controllate (Amgas, AM Service, Ataf); le realtà più piccole, rimaste fuori dall’assise ma in cerca comunque di coinvolgimento. Dal M5S trapela grande serenità, invece.
Come anticipato su queste colonne, i contiani indicheranno due esterni per i due assessorati certi loro spettanti. E ciò sembra che avverrà senza alcun dissidio interno, visto che i cinque neo eletti del M5S – Mario dal Maso, Lucia Aprile, Giovanni Quarato, Francesco Strippoli e Francesco Saverio Salemme in arte Cisky - vogliono restare in aula e dunque nessuno di loro aspira ad entrare in giunta (col rischio di tornare a casa in caso di perdita dell’incarico assessorile). Pare dunque destinata a rimanere fuori da Palazzo di città la prima dei non eletti Antonella Zoppo, per cui faceva il tifo l’assessora regionale Rosa Barone.
Oggi si terrà una riunione M5S a Foggia col coordinatore regionale Leonardo Donno proprio sul metodo da darsi rispetto alla costruzione dell’esecutivo ma stando ai rumors il numero uno provinciale Mario Furore e Barone intenderebbero recuperare in primis il direttore di Anpis Puglia Antonio Lo Conte, che era tra i più apprezzati candidati M5S ma non è stato eletto. Potrebbe essere indicato ad Episcopo per le politiche sociali. I vertici M5S penserebbero anche all’insegnante Mariana Iannantuoni, a capo dell’Inner Wheel e moglie del presidente del Rotary Club Foggia Giancarlo Ciuffreda. Alle comunali 2019 Iannantuoni ottenne 390 voti, classificandosi sesta per preferenze nella lista M5S. Stavolta ha sostenuto l’amico Giovanni Quarato.
Ma dal M5S i big smentiscono che siano state già prese decisioni in tal senso, sottolineando che tutto va ancora discusso (nel metodo e nei nomi) col regionale, con la base e ovviamente confrontandosi con la sindaca. “Non abbiamo sondato alcun nome”, afferma a l’Attacco Furore. “Lasceremo molto che sia Maria Aida a guidarci, vogliamo che sia libera e non abbia alcuna pressione. Noi come M5S saremo a suo supporto. Maria Aida ha grande determinazione e le idee chiare: vuole una giunta di grande rinnovamento, anche generazionale”, conclude Furore.
Una grinta, quella dell’ormai ex dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, che l’avrebbe portata già da qualche tempo a mettere in riga il coordinatore provinciale della civica emilianista CON, Rosario Cusmai, rispetto al tentativo di prefissare delle regole sulle postazioni di governo e sottogoverno da ripartire ed attribuire una volta eletti.
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