“Molti dipendenti comunali hanno tessere di un partito diverso dal nostro. Anche tra i vigili urbani. Sfido chiunque – il primo esempio fatto da Gianni Rotice durante la conferenza stampa di martedì sera - ad avere il segretario PD che fa il vigile urbano e attacca il suo datore di lavoro. Solo a Manfredonia succedono queste cose”. “Questo è accompagnato da un altro vigile urbano – il secondo esempio -, che è il marito della consigliera PD. Forse vanno anche assieme in macchina, per andare alla ricerca di multe da fare a quelli che sono del governo opposto e non di chi è abusivo”. Queste sono alcune delle pesanti accuse rivolte dall’ormai ex primo cittadino di Manfredonia principalmente a due operatori di Polizia Locale. “Come mai il Pd – ha aggiunto - non ha fatto nessuna interrogazione sul comportamento dei vigili urbani a Manfredonia? Io ho conflitti di interesse? È là che c’è un conflitto di interessi che non finisce mai”.
“Oggi (ieri, ndr) prenderò tante querele, però il beneficio è che parliamo ugualmente alla città”. Ci ha visto lungo ed era consapevole di cosa avrebbero generato le sue parole. La prima conferma è arrivata già nella prima mattinata di ieri con la consigliera Mariarita Valentino, che ha annunciato di riservarsi il diritto di tutelarsi nelle sedi più opportune.
“Il mio compagno, che forse sposerò ma non è ancora mio marito (si informi, ex Sindaco), è un operatore di Polizia Locale (l’agente scelto Alessandro Vairo, ndr), non un semplice vigile che fa le frittate – la stizzita risposta dell’ex consigliera Valentino -. È l’operatore di Polizia Locale di cui lei parla, uno che lavora con impegno per la nostra città da 7 anni. Ogni giorno si mette al servizio della comunità, lavorando con assoluta dedizione”.
“Il vigile di cui ha parlato ha come compagna una ex consigliera che, in passato, ha sollecitato ripetutamente in Consiglio a procedere con lo sgombero di immobili detenuti abusivamente. Tuttavia, voi, che siete stati protagonisti di una divertente conferenza stampa – ha detto in conclusione -, avete rimandato al giorno del mai tali sgomberi, adducendo continuamente scuse pretestuose”.
“È un’idiozia, ma tanto l’ho già detto in precedenti occasioni che Rotice è un bugiardo patologico – irrompe Angelo Riccardi -. È del tutto evidente che Panza è il segretario del PD, come è ugualmente evidente che svolge le sue mansioni in maniera professionale. Quando fa servizio non guarda in faccia a nessuno, perciò escludo categoricamente le accuse che gli sono state mosse”.
“Se poi Rotice ha elementi e prove a sostegno della sua tesi – incalza -, deve sempre procedere facendo nomi, cognomi, circostanze e fatti. Diversamente restano idiozie, come tutte quelle raccontate durante la conferenza stampa”.
L’assistente Matteo Panza è il “vigile urbano che fa il segretario del PD”. Cercato da l’Attacco, non si è tirato indietro. Ha ascoltato quei passaggi di Rotice al termine di “una giornata estenuante, per il lavoro prolungato dalla mattina alla sera e soprattutto dal forte carico emotivo che comporta lo sgombero di due nuclei famigliari con minori a seguito”.
Affronta l’argomento e, quasi in premessa, esprime “un sentimento di enorme dispiacere personale, perché il mio impegno politico non deve mettere in difficoltà i colleghi che nulla hanno a che vedere con la mia attività extra-lavorativa”.
“Mi spiace, perché penso che non abbiamo mai fatto mancare il nostro impegno professionale né nelle passate Amministrazioni, né nella fase commissariale e né con questa. Basterebbe una richiesta d’accesso agli atti per accorgersi che il lavoro è certamente aumentato rispetto ai tempi passati, quando eravamo più unità”.
Secondo le norme per l’ordinamento della Polizia Locale, dovrebbe esserci un operatore per ogni 750 abitanti. A Manfredonia, che conta su circa 56.000 abitanti, dovrebbero quindi esserci 75 operatori, mentre non si arriva nemmeno a 30 unità.
“Non avevo mai visto il Sindaco intervenire con così tanto livore, eppure lo conosco da tempo. Devo comunque salvaguardare la mia onorabilità, della mia famiglia e del corpo a cui appartengo, perciò procederò sporgendo querela”, annuncia.
“Come si può dire che due agenti di Polizia Locale, che secondo le statistiche che vengono stilate mensilmente risultano tra quelli che scrivono più sanzioni per infrazioni al Codice della strada e sono impegnati in azioni che riguardano i più disparati ambiti d’intervento, vanno a colpire solo gente che ha votato per lui? Abbiamo fatto fior di sanzioni per l’occupazione del suolo pubblico, per fare un esempio di ciò che ci era stato chiesto, eppure non credo che fossero tutte persone che avevano votato per Rotice”.
“È un dileggio gratuito, che è stato fatto nei confronti dell’intera categoria - termina Panza -. Poteva colpirmi come segretario del PD, dal momento che in tale veste non ho mai nascosto i miei pensieri, ma ha ampiamente torto se mi accusa sul piano professionale, come verrà ampiamente dimostrato”.
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