Foggia, il nuovo schema Furore per i posti in giunta: “Indichiamo nomi interni partendo dagli eletti”

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Si allungano i tempi di composizione della giunta del nuovo governo cittadino targato Maria Aida Episcopo. Con tutta probabilità non si terrà oggi – come avevano invece anticipato a l’Attacco fonti vicine alla Sindaca – la riunione di coalizione in cui avrebbero dovuti essere individuati i nomi dei nuovi assessori. Molto più probabilmente, tra trattative interne e riconteggio dell’Ufficio elettorale centrale per la proclamazione definitiva degli eletti in consiglio (esito che verrebbe considerato dalla stessa Episcopo indispensabile prima di procedere alle nomine assessorili) si arriverà almeno a fine novembre, se non più tardi, affinché Foggia possa finalmente conoscere la sua nuova giunta amministrativa. Intanto però, su tale versante, importanti novità emergono dal Movimento 5 Stelle, il cui dominus territoriale, l’europarlamentare Mario Furore, sarebbe deciso ad occupare le due caselle di governo che spettano ai pentastellati esclusivamente con risorse interne al partito.

“C’è una discussione interna molto importante tra il costituendo gruppo territoriale, i nostri candidati ed eletti. Questi ultimi – l’incipit di Furore a l’Attacco -, anche per l’impegno che alcuni di loro hanno profuso nel tempo su determinati versanti, tengono moltissimo a due assessorati: l’Ambiente, settore in cui, ad esempio, Lucia Aprile e Francesco Strippoli hanno messo la faccia con inchieste e denunce sulla gestione Amiu (confluite in un’indagine della Procura, ndr); nonché i Lavori pubblici, perché tanto il gruppo consiliare quanto quello territoriale ritengono che insistere in quel campo, che va di pari passo con il Pnrr, in questo momento storico sarebbe molto importante per dare un volto e una visione nuovi alla città. E dunque – sottolinea l’europarlamentare pentastellato - sono queste le nostre prime richieste avanzate alla Sindaca: gli assessorati all’Ambiente e a Lavori pubblici. Inoltre abbiamo chiesto la presidenza del consiglio perché riteniamo che sia figura centrale per portare di volta in volta la discussione in aula di temi prioritari per la città. Va anche detto che, nella riunione interna di venerdì scorso, la nostra base ha paventato l’opportunità che il MoVimento possa, in alternativa, amministrare settori ritenuti altrettanto centrali quali: le Attività produttive, poiché alcuni dei nostri iscritti, essendo commercianti, auspicano si ridia slancio al piccolo commercio; la Cultura, settore fondamentale su cui investire, con occhio di riguardo alle nuove generazioni, al fine di ripartire dalle macerie morali e sociali in cui è piombata la città; il Welfare che, essendo il MoVimento padre del reddito di cittadinanza, sarebbe una casella di governo pienamente identificabile al 5 Stelle. E’ questo, in sostanza – conclude sul punto Furore -, l’ultimo quadro tracciato al nostro interno in tema giunta, tra le richieste degli eletti, per noi prioritarie, e quelle del gruppo territoriale”.

Poi le novità sulla strategia politica che Furore ora intende percorrere per individuare gli assessori in quota 5 Stelle. “La mia determinazione – dettaglia - è su nomine di persone dentro al MoVimento, poiché siamo molto scottati da quanto accaduto in passato: penso, ad esempio, alla gestione del Parco nazionale del Gargano, in cui il MoVimento aveva appoggiato la nomina di una guida ‘esterna’, ovvero l’attuale presidente Pasquale Pazienza, che invece ci ha tradito dopo neppure due mesi; ma anche a livello governativo nazionale, quando, cioè, abbiamo dato agibilità a super tecnici che poi ci hanno abbandonato. Con queste premesse – prosegue Furore - credo che, tra gli assessorati della nuova amministrazione foggiana, quelli che competeranno alla nostra indicazione politica debbano essere assolutamente interni ai 5 Stelle. Anche perché la mia mission è costruire una classe dirigente pentastellata che rappresenti la futura guida di Foggia: c’è dunque bisogno di coltivare e valorizzare in primis i nostri talenti. Mai abbandonando, però – evidenzia il coordinatore territoriale del MoVimento -, il faro che ci guida anche in chiave di nomine di giunta, ovvero meritocrazia e curricula idonei alle caselle cui ambiamo. Ma su tale versante siamo tranquilli, perché al nostro interno annoveriamo ambientalisti, ingegneri, docenti avvezzi alle politiche culturali, psicologi, addetti al mondo delle attività produttive: tutte competenze interne e specifiche che vaglieremo per l’indicazione degli assessori in quota M5S. Se, poi, extrema ratio, giunga la necessità di pescare nomi esterni al partito potremmo pensare a ciò solo in funzione di tecnici che, però, una volta nominati, dovranno iscriversi al MoVimento, entrarvi e aderire alla nostra visione: voglio che siano sotto la nostra bandiera. Perché la città deve riconoscere al 5 Stelle il lavoro politico che andrà a svolgere per Foggia”.

E allora, venendo al sodo, quali i nomi a cui Furore sta pensando rispetto ai settori amministrativi prediletti dai pentastellati? “Le mie proposte – risponde - sono andate in primis agli eletti del gruppo consiliare, che, legittimati dalla città, per me hanno prelazione in ottica giunta. Un gruppo di cui sono estremamente contento per il livello di professionalità e sensibilità che esprime. Al momento, però, da nessuno di essi – precisa il dominus locale - ho avuto disponibilità ad occupare scranni assessorili. Comprendo le loro remore, perché purtroppo la politica foggiana, negli ultimi anni, ha dato spazio a teatrini poco edificanti con ricatti e rimpasti di giunta. Ma ho chiarito ai nostri eletti che se li indico per la giunta è al fine di lavorare sulla prospettiva di 5 anni, dell’intero mandato di governo cittadino, senza spettri di rimpasti, perché non appartengono alla mia filosofia”.

Stando al racconto di Furore sono diversi i motivi per cui, almeno al momento, nessuno dei 5 consiglieri comunali pentastellati avrebbero accettato la “lusinga” assessorile: “C’è chi, alla prima esperienza amministrativa, preferisce non correre e ‘formarsi’ innanzitutto in aula consiliare; altri di loro hanno manifestato il grosso timore di essere defenestrati in caso di scossoni di governo; altri ancora preferiscono restare consiglieri ritenendo così di rispettare al meglio il mandato degli elettori. In tutti i modi stanno riflettendo e maturando una decisione definitiva: sono pronto ad accogliere le loro richieste e comprendo le posizioni finora manifestatemi. Se non dovessimo riuscire a trovare la quadra tra gli eletti, per individuare i nostri assessori sposteremmo l’attenzione sui non eletti o anche sulla base, mantenendo, però, sempre lo spirito guida della competenza”.

Infine la replica di Furore ai rumors giunti a l’Attacco che paventano la possibilità di una delega al Bilancio a Nicola Formica, tra i primi dei non eletti in lista pentastellata e persona ritenuta vicinissima alla neo Sindaca, la quale potrebbe addirittura piazzarlo in tale casella con autonoma scelta. “Smentisco – dice Furore –. Noi non abbiamo chiesto la delega al Bilancio, né tanto meno Formica si è autocandidato per essa. Lui è un esponente in quota 5 Stelle, anche se molto legato a Episcopo. Si tratta di un ‘braccio armato’ del MoVimento, pienamente dentro il nostro partito, come lui stesso ha più volte manifestato di voler essere. Se sarà necessario individuare gli assessori tra i non eletti, Formica, nel caso in cui dia la disponibilità, è certamente papabile, ma al pari di tutti gli altri che tra le nostre file eventualmente si proporranno per un assessorato – precisa Furore -, sempre che, valutate le sue competenze e il suo curriculum, risulti giusto per una delle caselle a cui aspiriamo. In tal caso Formica diventerebbe a pieno titolo uno dei due assessori che il MoVimento proporrebbe, anche perché posso anticipare che la Sindaca, negli assessorati tecnici che eventualmente lei stessa vorrà avocare alla sua decisione, ha scartato l’ipotesi di includere persone iscritte ai partiti. E Formica lo è al 5 Stelle”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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