Deleghe, Galasso e Azzarone presidente: Pd batte M5S su tutta la linea (col supporto della Sindaca)

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

A Foggia ultime ore concitate nel campo largo progressista prima dell’esordio del nuovo consiglio comunale, che è stato convocato per giovedì mattina. La composizione della giunta e la presidenza dell’assise, però, continuano a creare forti tensioni in maggioranza. Ieri pomeriggio la sindaca Marida Episcopo ha incontrato le quattro big dello schieramento, ovvero dem, contiani, i civici emilianisti di CON e quelli di Tempi Nuovi. Oggi, invece, è prevista la riunione finale con le forze minori. Fonti interne al campo largo riferiscono di una profonda delusione nel M5S, a tutti i livelli, per ciò che si sta verificando ai loro danni.

Come raccontato da tempo su queste colonne, il coordinatore provinciale Mario Furore ha tentato di fare saltare lo schema che prevede per il Pd due assessori e la presidenza del consiglio, per i contiani due assessori tra cui il vicesindaco, per CON due assessori, per Tempi Nuovi due assessori e infine un assessore espresso direttamente dalla sindaca. Uno schema inaccettabile per il M5S, che sottolinea come di fatto siano ben quattro le postazioni assegnate al Pd: i due assessori interni Davide Emanuele (al bilancio) e Alice Amatore (alla cultura), il dem barese Giuseppe Galasso quale assessore fintamente tecnico ai lavori pubblici, la presidente dell’assemblea regionale Pd Lia Azzarone alla presidenza del consiglio.

Da qui la richiesta, da parte dei 5S, di avere tre assessori oppure i due già assegnati più la presidenza dell’assise. Tutto vano, dal momento che lo schema pare rimasto immutato. Furore, proprio tramite l’Attacco, ha minacciato di bloccare il campo largo ovunque si vada al voto nei prossimi mesi in Capitanata, dalle provinciali del 21 gennaio per il rinnovo del consiglio alle comunali in svariati comuni il 9 giugno. Al contempo, il M5S ha deciso di astenersi al momento della votazione di Azzarone presidente del consiglio. I dem replicano, su Galasso, che non è iscritto al partito, smentendo che sia loro ascrivibile. Un ragionamento che però varrebbe allora anche per Episcopo, che non essendosi tesserata al M5S non dovrebbe allora essere considerata come sindaca in quota ai contiani.

Un braccio di ferro che ha un forte peso, visto che coinvolge i primi due partiti di quel fronte giallorosso che è stato indicato come “modello Foggia” dai leader nazionali in tutta Italia. Ma la situazione è rilevante ed imbarazzante anche perché riguarda i rapporti tra M5S ed Episcopo: mesi fa furono i pentastellati di Furore a scegliere la ex dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale come candidata sindaca, furono sempre loro a difenderla nelle complicate trattative con gli alleati. Adesso la beffa è che la sindaca è schierata coi dem in difesa di Azzarone (che non voleva nel proprio esecutivo).

“La trattativa è stata praticamente chiusa da giorni”, dicono fonti dello schieramento a l’Attacco. “Al M5S due caselle come Tempi Nuovi, che ha eletto solo tre consiglieri, e come CON. Galasso assessore in quota Episcopo, pur essendo di fatto uomo del Pd. Azzarone alla presidenza. La sindaca? Vota e farà votare Azzarone, nonostante i 5Stelle abbiamo chiesto altro. Peraltro i 5Stelle si vedono scippare bilancio, lavori pubblici e cultura. Tre deleghe di peso cui ambivano loro. I consiglieri 5S consigliavano dall'inizio di opzionare lavori pubblici, ambiente e presidenza del consiglio oppure un terzo assessorato. Per loro sarebbe stato giusto riconoscere le quattro caselle al Pd (con presidenza e Galasso), tre al M5S, due a CON e una a Tempi Nuovi”.

Gongolano quanti avvisavano mesi fa che Episcopo proveniva dall’area dem e che il M5S rischiava fortemente di ritrovarsi con una sindaca vicina più al Pd che a sé. Peraltro, da anni lo spauracchio per il M5S è di ripetere l’errore madornale compiuto col sostegno dato al docente Unifg Pasquale Pazienza quale presidente del Parco nazionale del Gargano: allora la scelta fu fatta dagli alleati di governo M5S e Lega ma l’economista si rivelò ben presto fedele ai soli salviniani e del tutto estraneo ai valori e al sentire pentastellati, finendo persino col rendersi protagonista di una asprissima guerra con Furore sulla gestione dell’ente di Monte Sant’Angelo.

Rispetto al Comune di Foggia, il “forte malcontento” che alberga nel M5S non sta preoccupando minimamente i dem di Raffaele Piemontese, che vanno avanti per la propria strada. Anzi, di più: stando ai rumors, avrebbero messo al sicuro l’elezione di Azzarone accordandosi col centrodestra, che si vedrebbe in cambio assegnare la vicepresidenza dell’assise alla propria Concetta Soragnese, meloniana.

L’ultima ciliegina sulla torta amara del M5S potrebbe arrivare qualora scoprissero di avere un assessore più vicino ad Episcopo che al partito. E’ il dubbio che circola rispetto all’ex economo dell’Ufficio scolastico provinciale Nicola Formica, entrato in aula al posto di Francesco Salemme, unica novità arrivata con la proclamazione degli eletti. Secondo alcuni Formica pareva destinato a restare nel gruppo consiliare, dove rappresenta la persona più vicina ai vertici Barone e Furore. Adesso, però, a detta dei beninformati, pare che l’eletto abbia chiesto un assessorato, anche pubblicamente.

Gli altri nomi che si fanno da tempo quali possibili assessori pentastellati sono il presidente Anpis Puglia Antonio Lo Conte (non eletto, zio acquisito di Furore e ritenuto il più indicato per le politiche sociali) e Antonella Zoppo alle attività produttive (non eletta, amica fraterna dell’assessora regionale Rosa Barone). Il consigliere regionale di Azione Sergio Clemente potrebbe indicare due donne, quali la propria coordinatrice cittadina ed avvocata Daniela Patano e Carmela Russo (prima dei non eletti e figlia di Pasquale). Le indiscrezioni vogliono che il socialista Mino Di Chiara sia pronto a sfasciare Tempi Nuovi qualora Russo non entrasse nell’esecutivo.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet