Il timore di alcuni è che i riflessi dell’operazione svolta ieri mattina a Manfredonia possano influenzare fortemente la campagna elettorale ormai alle porte.
L’ex assessore D’Ambrosio risulta estraneo ai reati legati alle sostanze stupefacenti, però il suo coinvolgimento per presunto favoreggiamento è piombato repentinamente nella discussione tra partiti che va avanti da settimane.
Mentre non si riesce ancora a definire con certezza da chi sarà composto l’eventuale campo largo, l’indagine su D’Ambrosio ha rimesso tutto in discussione.
È un argomento che restituisce nuova linfa alle argomentazioni dei pentastellati a cui non va per niente giù l’idea di allearsi con il Partito Democratico. I pompieri di turno stanno cercando di buttare acqua sul fuoco, però si preannuncia comunque caldo l’incontro di coalizione che dovrebbe tenersi domani. Dovrebbero prendervi parte, oltre a M5S e PD, le civiche Progetto Popolare Molo 21 insieme ad un altro paio di liste.
Qualcuno aveva anche ipotizzato che da quell’incontro sarebbe venuto fuori il nome del candidato Sindaco unitario, che sembrava essere il cinquestelle Raffaele Fatone, però i recenti fatti pongono una seria ipoteca su un qualsivoglia esito definitivo della discussione in atto tra i gruppi progressisti della città.
Nella mattinata di ieri, la questione è piombata anche sul tavolo del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, poco dopo che le prime agenzie hanno cominciato a battere la notizia che vedeva coinvolto anche un ex amministratore comunale. Stando ad alcune persone a lui vicine, potrebbe essere un ostacolo insormontabile per una futura alleanza M5S-PD a Manfredonia.
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