Ultimi giorni di attesa a Manfredonia prima che vengano ufficializzate coalizioni e candidati sindaci. La novità più importante riguarda il livello provinciale di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi stava considerando di poter appoggiare l’ex deputato Antonio Tasso, corteggiato anche dal M5S alleato dei dem. Ed è proprio all’ex premier Giuseppe Conte e al coordinatore provinciale 5S Mario Furore che l’ex pentastellato Tasso oggi si dice più vicino. I meloniani stanno, allora, convergendo sull’avvocato Ugo Galli, candidato sindaco della coalizione di sei liste civiche denominata Manfredonia 2024, in favore del quale per settimane il deputato di Forza Italia Giandiego Gatta ha cercato di far convergere la coalizione.
Stando a fonti interne al partito di Capitanata, FdI chiede garanzie in merito ad alcune personalità del rassemblement civico (come gli ex roticiani Palumbo e Basta), ma l’approdo con Galli pare ormai una formalità da chiudere entro questa domenica.
Un risultato che farebbe ricompattare FdI e FI, visto che Gatta non ha mai smesso di perorare la causa di Galli, nelle cui liste avrebbe da tempo posizionato nomi a sé vicini.
Ciò significa che il figlio dello scomparso procuratore capo di Foggia Alessandro, dirigente di Arif a Bari, appare proiettato verso il ballottaggio, mentre restano un mistero le chance dei rivali, ovvero Vincenzo Di Staso (sostenuto dalla civica dell’ex sindaco Gianni Rotice, da una Lega pressochè inesistente nel Golfo e dall’UdC dell’ex consigliere comunale 5S Gianni Fiore), Domenico La Marca (a capo di varie civiche di centrosinistra) e Tasso.
Ad oggi non si sa se quest’ultimo diverrà il candidato sindaco del campo largo, cui porterebbe in dote le proprie civiche, o se invece contiani e dem proporranno un altro nome.
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