Mainiero: "L'esternalizzazione di Amgas rappresenta l'ennesima opacità di questa amministrazione"

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"Unanimemente si conviene di nominare una società esterna a supporto delle strutture, e pertanto si ritiene opportuno chiedere preventivi a società o persone fisiche in grado di supportare il controllo analogo delle società”. È quanto si leggeva in un verbale del 16 maggio della struttura controllo analogo per la società Amgas, stilato al termine di una riunione con l’assessore alle società partecipate Davide Emanuele. A sventolare il verbale in Consiglio comunale era stato il centrodestra che, per scongiurare eventuali esternalizzazioni, aveva presentato un emendamento - bocciato - all’atto di indirizzo relativo al controllo analogo delle società partecipate e all’adeguamento degli statuti alle previsioni normative vigenti.

Anche nella maggioranza, però, c’era chi aveva espresso parere contrario rispetto all’ipotesi di un’esternalizzazione, come il capogruppo PD Lino Dell’Aquila - dello stesso partito dell'assessore al ramo - e il consigliere di Italia del Meridione Pasquale Cataneo. “Nell’ambito delle riunioni del controllo analogo, di cui fanno parte i dirigenti dei servizi dedicati, era emersa la difficoltà di seguire alcuni passaggi, e quindi era stata avanzata una richiesta, che comunque andrebbe sempre avallata dal Consiglio comunale, di avere un supporto esterno per questi adempimenti”, aveva spiegato Emanuele. 

“L’armonizzazione dei regolamenti serve proprio a regolare l’esercizio del controllo analogo interno al Comune”, aveva chiarito. Sulla questione è intervenuto nei giorni scorsi il sindacato Usb dei lavoratori di Amgas. “Segnaliamo con preoccupazione il persistere della decisione dell’amministrazione comunale di portare avanti il bando di gara che riguarda l’affidamento all’esterno di attività fondamentali per la rete di distribuzione del gas metano come il pronto intervento e reperibilità e le attività sugli strumenti di misura accessori e sui punti di riconsegna”, scrivono.

“Il bando è stato sospeso più volte ma mai revocato, come invece richiesto dal sindacato. È importante chiarire che normative e buone pratiche indicano che le gare relative alla distribuzione del gas dovrebbero riguardare esclusivamente i lavori interrati per scavi relativi a emergenze o ampliamento della rete”, sottolineano. “Le attività critiche come il pronto intervento e la reperibilità devono restare sotto la gestione diretta di Amgas. Inoltre, Amgas si trova attualmente in una situazione di sotto-organico, sollevando legittime preoccupazioni su come possa essere giustificata l’esternalizzazione di tali servizi, soprattutto in un contesto di bilancio negativo”, spiegano. “Affidare la gestione di servizi essenziali a ditte esterne per una cifra di 1,2 milioni di euro, in una azienda con difficoltà economiche, sembra irrazionale, ingiustificato e poco sostenibile dal punto di vista economico. Questi servizi, facenti parte di un sistema monopolistico pubblico, sono regolamentati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e la loro esternalizzazione non solo comporta rischi per la sicurezza, ma va anche contro i principi che regolano la gestione di un servizio pubblico essenziale”, proseguono.

“La sicurezza della comunità è a rischio. Il pronto intervento sul gas deve essere affidato a personale interno altamente qualificato, con una profonda conoscenza della rete locale. Affidare questo servizio a ditte esterne metterebbe a repentaglio l’efficacia e la tempestività degli interventi in caso di emergenze, come fughe di gas, con gravi conseguenze per la sicurezza pubblica”, chiosano. “Il sindacato richiama l’attenzione del socio unico del Comune di Foggia, dei consiglieri comunali e del consiglio di amministrazione di Amgas, affinché la gara venga immediatamente revocata poiché non conforme alla normativa vigente. Richiede inoltre un incontro urgente per un confronto costruttivo sulle questioni tecniche e gestionali dei servizi attualmente gestiti dal personale interno, in conformità con le delibere Arera, e una verifica da parte delle autorità competenti riguardo alle possibili ripercussioni che tale decisione potrebbe avere sulla sicurezza pubblica”, concludono. Contattato dal quotidiano l’Attacco per avere ragguagli e spiegazioni in merito alla vicenda, l’avvocato emilianista in quota Con Luca Vinelli - presidente del consiglio di amministrazione di Amgas - non ha risposto a telefono.

“Si tratta dell’ennesima vicenda opaca di questa amministrazione”, commenta il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Mainiero a l’Attacco. “Una vicenda estremamente simile a quella di Am Service, esternalizzata alla barese Aprile”, ricorda. “Delle due l’una: o si assume del personale o si esternalizza, non è possibile fare entrambe le cose. Decidessero una buona volta”, tuona. “Il vero problema è che noi nelle partecipate abbiamo un management inadeguato. Vedrete che anche in questo caso ci troveremo ad avere a che fare con un nome del PD messo a vita”, conclude. “Purtroppo, questa è l’eterna fisionomia delle nostre partecipate. Io ho finito le parole”.

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