C’è intesa ma le regionali sono un’altra cosa, Campo cerca voti per le elezioni “altrimenti tornano tutti a casa”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Anche quando sono lontani dall’attenzione pubblica gli assessori del Comune di Manfredonia non hanno fin qui dato alcun cenno di screzi, gelosie o ammutinamenti. Tutti e sette concentrati sui compiti che spettano loro per le deleghe ricevute, qualcuno con risultati più visibile e qualcuno meno ma comunque nessuno sfilacciamento nei rapporti tra loro. All’orizzonte, però, si profila l’appuntamento con le prossime elezioni regionali pugliesi. Per quanto non vi sia ancora certezza se si andrà alle urne a novembre oppure a marzo 2026, tuttavia la tornata elettorale potrebbe incidere sul prosieguo dell’azione amministrativa cittadina. Tutto passa attraverso la probabile candidatura dell’attuale consigliere regionale Paolo Campo. Nel 2015 era stato eletto con 5405 preferenze ricevute sulle schede a Manfredonia e 9363 voti complessivi. Nel 2020 ne aveva ottenuti un po' meno della metà: 4299 (2182 a Manfredonia). Se scendesse nuovamente in campo avrebbe bisogno del sostegno della maggioranza di governo che, invece, non sembra esserci. 

Eccetto gli assessori democratici Matteo Gentile, Cecilia Simone e Mariarita Valentino – e nemmeno tutti e 5 i consiglieri capitanati da Raffaele Caputo -, i loro colleghi amministratori hanno orientamenti diversi. Nemmeno il Sindaco stesso potrebbe sostenere Campo. Il gruppo Molo 21 a cui risponde Domenico la Marca avrà un suo candidato, nella persona di Matteo La Torre. Il giovane consigliere comunale con delega al PNRR è persona vicina all’ex Sindaco di Bari Antonio Decaro e, oltre al supporto del primo cittadino sipontino, avrà anche quello di Giovanni Mansueto. L’assessore alla Rigenerazione e Pianificazione urbanistica non era candidato alle scorse amministrative, ma è uno dei fondatori di Molo 21 e non dovrebbe far mancare il suo appoggio a La Torre. Che in Consiglio ha il presidente Michele Iacoviello e la consigliera Michelina Quitadamo.

Il gruppo di CON Manfredonia – rappresentato in Giunta da Maria Teresa Valente – ha in Rosario Cusmai il candidato in pectore per le elezioni regionali. In realtà non c’è ancora una linea comune e condivisa nel gruppo degli emilianisti sipontini, a causa di qualche dissidio interno. I due consiglieri eletti – Michele Prencipe e Maria D’Ambrosio – fanno entrambi riferimento al papà di quest’ultima, Vittorio D’Ambrosio. Indipendentemente dalle voci che lo vorrebbero avvicinarsi a Manfredonia Civica di Giuseppe La Torre e del consigliere comunale Nico Mangano, D’Ambrosio si prenderà tutto il tempo possibile prima di scegliere chi sostenere per la Regione Puglia.

Non sembra che a Campo possa andare meglio con l’assessore Francesco Schiavone, eletto con Progetto Popolare. I civici rappresentano la seconda lista più votata alle elezioni amministrative del giugno scorso. In quell’occasione avevano portato a casa ben 2322 preferenze, cioè quasi il 9% dei votanti. Tanto Schiavone quanto l’ex vicesindaco e assessore Salvatore Zingariello stanno anche loro dalla parte di Cusmai più che da quella dell’attuale vicepresidente regionale Raffaele Piemontese. Che Campo si candidi o meno, non cambierà nulla per Progetto Popolare. 

A conti fatti, non si tratterebbe di un boicottaggio ai danni di Paolo Campo. Piuttosto è una situazione figlia dell’eterogeneità dell’alleanza di governo cittadino. Certamente di centrosinistra ma altrettanto sicuramente diversa da quelle di una volta, che erano dominate dal Partito Democratico. In un processo quasi di gemmazione, le civiche che sostengono l’Amministrazione sono nate nel partito di Campo ma da questo se ne sono allontanate per ritagliarsi propri spazi. Chi – come Molo 21 – era insofferente verso le decisioni calate dall’alto; chi – come Progetto Popolare – voleva prendersi la scena; chi – come CON Manfredonia - veniva dalla rottura tra Campo e Michele Bordo da una parte e Angelo Riccardi dall’altra.

A proposito di quest’ultimo, ci sono voci che lo vogliono ormai defilato del tutto dalle dinamiche di CON Manfredonia. L’ex primo cittadino non aveva gradito particolarmente (eufemismo) la scelta di Valente di entrare in Giunta perché così ci sono persone a lui vicine tra i banchi consiliari. Lo scoramento forse, insieme al logorio operato dal già citato D’Ambrosio, stanno portando Riccardi ad un più distaccato interesse nei confronti del contesto politico cittadino. Ma quando arriverà l’appuntamento elettorale, sarà in grado di muoversi con l’esperienza che gli è propria. A differenza di Campo, invece, che non ha mai avuto quest’attitudine. E avrà bisogno di qualcosa per tornare a Bari. “Se non fosse così, se ne tornano tutti a casa”, il commento che si lascia scappare tra i denti un ex eletto.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet