Come da pronostico Cascarano nuova coordinatrice Fdi Foggia: La Salandra si toglie tutti i sassolini dalle scarpe

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Dopo qualche timore legato al fatto che buona parte dei tesserati potesse disertare l’appuntamento col voto, come da pronostico, sarà Daria Cascarano la nuova coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia a Foggia. L’annuncio è arrivato in serata, al termine di un lungo congresso cittadino che ha visto contrapporsi la responsabile del dipartimento legalità e sicurezza del partito e il commissario uscente Mario Giampietro. I lavori si sono svolti nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte, presieduti dal capogruppo meloniano in Consiglio regionale Renato Perrini e dall’onorevole Giovanni Maiorano, entrambi di Taranto. Nei giorni precedenti si era tentato invano di evitare lo scontro. Due lunghe e tese riunioni, infatti, avevano cercato di raggiungere un’intesa sul nome unitario di Cascarano, sostenuta dal gruppo di Bruno Longo, il più numeroso. Tuttavia, i contrasti – in particolare tra il deputato Giandonato La Salandra e lo stesso Longo – e le polemiche interne relative ad alcune frasi controverse contenute nelle tesi congressuali di Cascarano (sul pregiudizio nei confronti di Foggia e la narrazione sulla cosiddetta quarta mafia) avevano fatto naufragare l’accordo. Il presidente provinciale Giannicola De Leonardis ha scelto di restare neutrale, molto probabilmente con l’obiettivo di andare a pescare voti in vista delle prossime regionali d’autunno da entrambi gli schieramenti. La senatrice Annamaria Fallucchi, invece, ha apertamente sostenuto Cascarano sin dal primo momento. Dopo le tensioni e i veleni emersi dal congresso di Cerignola – dove Franco Reddavide ha avuto la meglio su Gianvito Casarella (sostenuto da La Salandra), che dopo la sconfitta ha gettato pesanti ombre sulla liceità dei tesseramenti ai microfoni de l’Attacco – il clima interno a Fratelli d’Italia si è dimostrato rovente anche nel capoluogo daunio. 

Durante il congresso di ieri (venerdì 9 maggio scorso, ndr), l’intervento dai toni maggiormente polemici è stato, infatti, proprio quello dell’onorevole La Salandra, che ha contribuito ad alimentare la tensione tra le due anime del partito. “Io sono molto contento di essere qui. Mi sento in dovere di ringraziare Annamaria Fallucchi, che insieme a me, e anche grazie al contributo del nostro coordinatore provinciale Giannicola De Leonardis, ha provato a lavorare affinché si potesse raggiungere una soluzione unitaria”, ha premesso il deputato. 

“Una soluzione unitaria tra le persone che oggi si confrontano, ma anche e soprattutto tra le mozioni che hanno presentato. Alcune cose, personalmente, le ritengo non condivisibili. Non condivisibili perché io stesso ho vissuto quella fase, so quanto siano stati difficili quegli anni e quanto sia stato complicato riuscire a tenere la barra dritta nelle diverse competizioni elettorali che Fratelli d’Italia ha affrontato da quel periodo particolarmente buio fino a oggi”, ha aggiunto in riferimento ai passaggi contenuti nella mozione di Cascarano sulla quarta mafia e sullo scioglimento del Comune di Foggia per prevenzione e non per acclarate infiltrazioni mafiose, opposti a quelli della linea portata avanti da Galeazzo Bignami, nominato commissario cittadino nel periodo degli arresti e degli scandali che nel recente passato hanno colpito la città capoluogo. 

“È vero, come ha ricordato Mario Giampietro nel suo intervento, che questa è la terra dei cominciamenti. Ma è anche una di quelle poche province che, con quello sparuto gruppo di ragazzi che allora militavano nella Giovane Italia, decise – insieme a Giorgia Meloni – di raccogliere un testimone che rischiava di andare perso e che qualcuno aveva lasciato cadere”, ha detto La Salandra con riferimento, probabilmente, alla svolta di Fiuggi voluta da Gianfranco Fini. 

“Oggi siamo al governo della nazione, e diversamente non poteva essere, perché, quando ti presenti agli elettori con coerenza rispetto alla tua storia e rappresenti loro la tua visione di nazione o di città, gli italiani in genere – e i foggiani in questo caso – ti premiano”, ha spiegato. 

“Dico questo perché io ho letto la mozione di Daria Cascarano. Una mozione estremamente articolata, con una lunga premessa. Ha parlato di moralizzazione, mentre io sostengo sempre che bisogna parlare di etica, perché quest’ultima, essendo categoria della morale, forse è un attimo più comprensibile per tutti. Del resto, il nostro codice etico – quello che sottoscriviamo nel momento in cui accettiamo di essere parte di Fratelli d’Italia – costituisce una regola per tutti. E io sono sicuro che anche chi sarà, da domani, alla guida di Fratelli d’Italia Foggia imporrà il rispetto di quel codice etico”, ha continuato. 

“Fabrizio Tatarella ha ragione quando dice che non bisogna mai lasciarsi andare alle polemiche. Però, inevitabilmente, alcune cose le dobbiamo dire. Perché Fratelli d’Italia è un partito che ha delle regole ben precise. E, se ci lasciamo condizionare dall’esterno – qui il riferimento a quanto accaduto a Cerignola, dove secondo Casarella e La Salandra ci sarebbero stati condizionamenti esterni provenienti da altri partiti che avrebbero inficiato il voto -, se lasciamo che delle persone decidano di far tesserare i propri amici all’interno di Fratelli d’Italia non tesserando se stessi, poi non ci dobbiamo stupire se succede quello che è successo a Bari, alle primarie del 2019 (quando il centrodestra candidò – uscendone sconfitto – Pasquale Di Rella, ex Pd sostenuto da Forza Italia, e non Filippo Melchiorre di Fratelli d’Italia)”, ha chiosato La Salandra. 

“Questo è un fatto, non una polemica. Sono sicuro, tuttavia, che a Cerignola il neoletto coordinatore cittadino saprà ben ricucire uno strappo che è stato molto profondo. In definitiva, al netto di quelli che sono i narratori - ovvero coloro che, in politica, non essendo riusciti a giocare la partita da calciatori, in prima persona, da protagonisti, si accontentano di fare i cronisti e raccontare storie -, ci sono degli elementi concreti. Quali sono? Sono quelli di un partito che, con maturità, a cominciare dai suoi vertici, ha cercato una soluzione unitaria, che guardasse alla posizione del partito e agli uomini che un domani andranno a guidare la città di Foggia. Questo è senso di responsabilità. Io non credo ai congressi di confronto. Questa volta la voglio citare io Arianna Meloni, con piena cognizione di causa e con la piena consapevolezza della verità delle sue parole”, ha concluso l’onorevole. 

Di recente, la sorella della presidente del Consiglio era stata ringraziata pubblicamente da Fallucchi e Tatarella, anche se – secondo La Salandra – la stessa non sarebbe mai intervenuta direttamente nella discussione sui due congressi di Capitanata. 

“Domani non ci chiederanno se siamo stati segretari di un partito, consiglieri comunali, regionali o parlamentari. Quello che ci chiederanno è cosa abbiamo fatto”, la citazione di Arianna Meloni. “E io, siccome stiamo discutendo di un congresso cittadino – il primo di Foggia -, quello che mi auguro è che chiunque lo vincerà sappia rispettare e imporre il rispetto delle regole di Fratelli d’Italia”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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