Domenica scorsa, il candidato presidente della coalizione progressista Antonio Decaro ha aperto i lavori di “Tutta la Puglia scrive il programma”, una giornata di confronto aperta a tutti i cittadini pugliesi che, divisi in 20 tavoli tematici, hanno potuto contribuire attivamente con idee, istanze e soluzioni alla scrittura del programma della Puglia 2030 in fase di elaborazione. “In queste settimane ho studiato, ho ascoltato, ho incontrato associazioni di categoria, sindacati, operatori, cittadini ed esperti – ha detto Decaro nel suo intervento per l’apertura dei lavori -. Ho camminato molto, spesso da solo, per guardare negli occhi la mia regione, la nostra regione, in tutta la sua complessità. Oggi siamo qui per fare una cosa semplice ma fondamentale: ascoltare e costruire insieme. Perché, per riflettere, si può anche camminare da soli. Ma per costruire e crescere, si deve camminare insieme. Insieme, che è una parola bellissima da ascoltare”. A chi lo ha accusato di aver organizzato e dato vita ad un’iniziativa meramente elettorale, l’ex primo cittadino barese ha risposto che “per me guardare negli occhi i cittadini e le cittadine, ascoltare i loro problemi, cercare insieme le possibili soluzioni, si chiama politica. Quella vera”. L’evento è stato ospitato negli spazi della Fiera del Levante e ha visto la partecipazione di oltre 2500 persone tra cittadini, esponenti politici, amministratori pubblici, associazioni, sindacati, imprenditori e liste civiche. Tutti chiamati a contribuire attivamente alla costruzione della visione di Puglia 2030. L’ex Sindaco di Bari ed europarlamentare ha inaugurato la giornata con un discorso che ha radicato l’intera iniziativa nel solco della politica partecipativa. “La politica vera è quella che si fa guardando negli occhi i cittadini, ascoltandoli e cercando insieme le soluzioni”, ha detto Decaro ribadendo la necessità non solo di mettersi in ascolto ma anche di continuare questo dialogo quotidianamente, andando oltre la consueta ciclicità elettorale quinquennale. Il programma elettorale che sarà redatto non sarà un documento statico – a suo dire – quanto piuttosto l’inizio di un viaggio che coinvolgerà tutte le province e i comuni pugliesi. Sicuramente sarà anche in Capitanata, nonostante al momento non sono ancora note le date e le tappe. Tra coloro che lo attenderanno sul territorio garganico, ci sarà sicuramente il Sindaco di Vieste e presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. Nella giornata di domenica, infatti, è stato a Bari per prendere parte attivamente – insieme all’assessora al Turismo Graziamaria Starace, che sarà candidata nella lista Decaro Presidente – ai 20 tavoli tematici che si sono tenuti nel corso della giornata. Ciascuno era focalizzato su un tema chiave per lo sviluppo della regione e per la qualità della vita dei pugliesi.
“Abbiamo preso parte a 3 di questi – spiega Nobiletti a l’Attacco – perché era il numero massimo consentito. I nostri contributi sono stati portati ai tavoli di lavoro sulla Sanità, sulla Cultura e sui Trasporti”.
Proprio il tavolo sulla Sanità è stato tra quelli più partecipati e ha visto uno degli interventi più incisivi arrivare da parte del Comune di Vieste. Non solo l’analisi della pessima assistenza sanitaria che tocca l’apice con i milioni di visitatori estivi ma resta lacunosa anche durante i restanti periodi dell’anno, ma anche la proposta: rendere Vieste “zona disagiata” al pari delle Isole Tremiti. Si tratta di una proposta portata avanti da tempo al fine di istituire un sistema di incentivi economici maggiorati per i medici impiegati nei territori turistici a forte flusso stagionale, sul modello adottato per le Isole Tremiti.
Ogni tavolo era coordinato da uno o più esperti della materia e da un reporter. E i partecipanti erano stati dotati di una scheda telematica contenente, per ciascun tema l’analisi di scenario (cioè i dati e le informazioni sulle principali questioni del settore oggetto di discussione), i punti di forza e quelli di debolezza, la visione e le prime proposte pervenute dagli incontri che Decaro ha iniziato ad avere con i partiti e le liste della coalizione progressista e con le organizzazioni di categoria.
Il coordinatore introduceva i lavori presentando la scheda tematica, gestiva gli interventi, conduceva il dibattito, annotava appunti e parole chiave sulla bacheca. Il reporter, invece, provvedeva alla registrazione dei partecipanti e redigeva un report dettagliato degli interventi.
Accanto alla sanità, gli altri tavoli hanno approfondito temi come la mobilità sostenibile, il potenziamento delle infrastrutture digitali, la transizione energetica e la tutela ambientale, con particolare attenzione alla necessità di valorizzare il patrimonio naturale e culturale pugliese. Altri temi affrontati includono il lavoro e l’occupazione, il sostegno alle imprese e ai giovani, la scuola e la formazione, la cultura e il turismo, la coesione sociale e la sicurezza.
Tra il pubblico dell’appuntamento alla Fiera del Levante sono stati visti anche i pentastellati Rosa Barone e Gianluca Totaro, così come il civico Rosario Cusmai e l’ex Sindaco di Carapelle Roberto Di Domenico. Nessuno di loro ha preso parte attiva ai tavoli tematici, al contrario invece del consigliere comunale di Città Protagonista Libero Palumbo.
In realtà, quest’ultimo era in duplice veste visto che ricopre anche l’incarico di segretario provinciale dell’Unsic. Proprio nell’ottica della tutela dei braccianti e delle aziende agricole che patiscono la siccità, Palumbo ha portato il suo contributo alla discussione animata al tavolo su Acqua e Resilienza idrica focalizzando l’attenzione sulla ormai risicata portata della diga Piano dei Limiti, dove sarebbero rimasti solo circa 39 milioni di metri cubi d’acqua a fronte di una capacità di 250 milioni, e sulle soluzioni che potrebbero essere adottate. Ad ascoltarlo, c’erano anche rappresentanti di Acquedotto Pugliese e del Consorzio di bonifica.
Al termine del lavoro dei tavoli e della convention nella sua interezza, Decaro ha concluso ribadendo la volontà di portare avanti “questo percorso coinvolgente in ogni angolo della regione”, con la promessa di una politica fatta di ascolto quotidiano e azioni concrete.
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