Pd, Campo stavolta rischia di restare a casa: Falcone lanciatissima e maggioranza disgregata a Manfredonia

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Il responso delle urne del 23 e 24 novembre rischia di lasciare a casa stavolta il consigliere uscente Pd di Manfredonia Paolo Campo. Non un eletto qualsiasi, peraltro, ma il capogruppo dei dem nell’assise di via Gentile. Nella precedente tornata il sipontino aveva agguantato la riconferma per il rotto della cuffia, temendo fino all’ultimo di non avercela fatta: nel 2020 ottenne 4.299 voti, di cui 3.730 nella propria città. Per dare un’idea della distanza col primo eletto dem in Capitanata, Raffaele Piemontese fu votato da 21.518 persone e ora è convinto di poter fare anche meglio. In questa occasione la situazione appare molto più disperata, per varie ragioni a partire dalla profonda ed evidentissima disgregazione della maggioranza di centrosinistra che dallo scorso anno regge il sindaco Domenico la Marca. E’ nel Golfo che il due volte sindaco ha sempre avuto l’epicentro del proprio feudo elettorale. In quella Manfredonia del Fattore M che nei tempi belli permise a lui, Michele Bordo e Angelo Riccardi di rappresentare il circolo Pd più forte della Puglia settentrionale, garantendo ai tre carriere politiche lunghissime oggi finite per due su tre. Resta Campo, che però non può oggi contare nemmeno sull’intera coalizione di governo cittadino. Per lui voteranno quelli del Pd, ovviamente, ma “qualcuno lo tradirà in favore di Piemontese” secondo diversi beninformati. C’è il consigliere delegato allo sport Nicola Mangano, che con l’ex eletto Alessandro Salinari e i loro sostenitori hanno scelto di schierarsi con Campo. Ma mancano all’appello tanti altri. Dalla civica Molo 21, che esprime la Marca, nonostante l’invito dell’ex vicesindaco Franco La Torre a supportare Campo, arriverà un consistente aiuto all’ex assessora regionale al welfare Elena Gentile, candidata di AVS al seguito di Nichi Vendola. Lo stesso sindaco, legato da antica amicizia alla cerignolana, avrebbe tale posizione. Colui che però in Molo 21 detiene il maggior numero di voti, il presidente del consiglio comunale Michele Iacoviello, sta con Piemontese. I Popolari e i civici emilianisti di CON sono schierati in parte con Piemontese (D’Anzeris e Spano) e in larga parte col foggiano Rosario Cusmai, coordinatore provinciale di CON, candidato di punta della civica decariana Per la Puglia e sicuro eletto. Alle inaugurazioni dei comitati elettorali di quest’ultimo non mancano mai gli storici sodali Franco Ognissanti, ex consigliere regionale, e Salvatore Zingariello, ex vicesindaco e re delle preferenze in città. 

Con Cusmai sta ufficialmente anche l’ex sindaco Angelo Riccardi, che secondo le indiscrezioni avrebbe incontrato più volte anche il candidato meloniano Nicola Gatta. “Cerca sponde pure nel centrodestra, vorrebbe tornare in campo a Manfredonia. Sta con un piede di qua e uno di là”, insinuano fonti consiliari.

Il risultato di tale situazione è che Campo, a detta di quanto trapela da Palazzo San Domenico e dallo stesso circolo dem, sarebbe infuriato tanto da aver minacciato di agire contro l’amministrazione la Marca. “Se non dovesse essere rieletto il Pd si farà sentire in maggioranza il giorno dopo. Ma Campo si metterebbe anche di traverso rispetto al secondo mandato di la Marca, addirittura dicendosi pronto a ricandidarsi per la carica di primo cittadino”.

La seconda ragione per cui Campo potrebbe dire addio al seggio in Regione Puglia è legata alle chance dei rivali interni della lista Pd, a cominciare dalla fortissima ex assessora viestana Rossella Falcone. L’avvocata e albergatrice, che per tanti anni fu titolare della delega al turismo nella capitale pugliese delle vacanze e oggi siede nel consiglio di amministrazione di Acquedotto Pugliese spa grazie al proprio mentore politico Raffaele Piemontese, potrebbe strappare il secondo posto per numero di preferenze dopo il vicepresidente uscente della Regione. L’Attacco diversi mesi fa rivelò come Piemontese le abbia messo a disposizione la propria rete territoriale, imperniata sulle amministrazioni comunali garganiche e non solo, e come il ticket tra i due candidati sia stato con forza lanciato dal montanaro. Un’operazione così lampante che ha rischiato di provocare negli altri candidati, oltre che un certo risentimento, anche la minaccia di tirare i remi in barca. Piemontese ha così stemperato la strategia rendendola meno smaccata, ma oggi comunque se ne stanno vedendo gli effetti.

Dal Gargano ai Monti dauni sono tanti gli amministratori comunali che hanno dichiarato il proprio sostegno a Falcone, oltre che all’assessore regionale al bilancio. Non si tratta solo di nomi noti da mesi, come il sindaco di Rodi Garganico Carmine d’Anelli, fedelissimo di Piemontese, o degli eletti della Vico del Gargano del primo cittadino Raffaele Sciscio. Come dicono apertamente nel recente video elettorale pubblicato dalla viestana, in campo per lei ci sono anche il sindaco di Peschici Luigi D’Arenzo, quello di Castelluccio Lino Marchese, l’assessora al welfare del Comune di Monte Sant’Angelo Lea Basta. Consensi disseminati sul territorio provinciale, che fanno ritenere che Falcone possa avere la meglio rispetto ai Campo, Quaranta, Cicolella. E persino in casa di Campo, a Manfredonia, il nome di Falcone gira, ovviamente in ticket con Piemontese.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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