Per la Puglia, Rosario Cusmai e Antonio Tutolo si contendono il seggio: e occhio a chi muove voti

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La folla delle grandi occasioni, quella che richiama alla memoria i tempi forti della politica pugliese, ha riempito fino all’ultimo posto la sala de Laltrocinema Cicolella in via Duomo. A Foggia è arrivato Antonio Decaro, candidato presidente della Regione Puglia, per la presentazione della lista civica Per la Puglia, che lo sostiene in questa campagna elettorale e che raccoglie al suo interno alcuni dei protagonisti dell’attuale legislatura regionale: Antonio Tutolo, Sebastiano Leo, Fabiano Amati e il gruppo degli emilianisti guidati da Rosario Cusmai. “È una lista in cui ci sono i consiglieri regionali uscenti che hanno partecipato in questi anni alla costruzione di un nuovo modello di Puglia”, ha spiegato Decaro. “Per fortuna la Puglia in questi anni è cresciuta. Chi si candida a guidare questa regione deve avere anche la capacità di aprire una pagina nuova e di rispondere alle domande nuove che arrivano dalla nostra comunità. Abbiamo presentato un programma concreto, con proposte concrete”. La sfida per la prima posizione in lista, come è ormai evidente, è tutta interna tra Tutolo e Cusmai, con il secondo che gioca in casa e punta a capitalizzare il consenso foggiano. Alla terza candidatura alle regionali, Cusmai ha riunito attorno a sé un gruppo coeso, sostenuto da un entusiasmo che ricorda le campagne elettorali di un tempo. L’obiettivo dichiarato è quello dei 10mila voti, un traguardo ambizioso in una fase storica segnata dall’astensionismo crescente. In sala, accanto a Cusmai, una lunga lista di volti noti della politica e dell’imprenditoria locale: Gianni De Rosa, coordinatore di Con, il sanseverese Gigi Damone, Luigi Miccoli, Fabio Romano, Giosuè Del Vecchio, Patrizia Lusi, Mimmo Verile, gli assessori foggiani Giulio De Santis e Mimmo Di Molfetta, i consiglieri comunali Pasquale Ciruolo, Achille Capozzi, il Sindaco di Stornarella Massimo Colia, l’imprenditore Giovan Battista Terenzio - già alla guida del Consorzio per la Bonifica del Gargano - e Pippo Liscio, presidente di Arca Capitanata. 

Decaro, sul palco, ha ribadito la sua visione amministrativa e il metodo che intende mantenere se eletto. “Sono stato quasi costruito per amministrare la cosa pubblica. La risposta alla crisi idrica non può venire solo dall’attesa del Liscione”. 

A margine dell’evento, il candidato presidente ha poi presentato più nel dettaglio le proposte inserite nel programma del fronte progressista. “Sono 120 pagine di misure nate dal basso, attraverso un confronto con associazioni di categoria, sindacati e operatori del territorio. Noi ci siamo presentati con un programma”, ha insistito Decaro. “Ci sono 120 pagine che provano a dare risposte concrete ai problemi della nostra comunità, anche alle domande nuove che arrivano. Dall’altro lato non sento proposte. Non voglio fare polemiche, ma la risposta alla crisi idrica non può essere costruire un tubo con l’Albania per cui ci vorranno dieci anni e, forse, nel frattempo siamo morti di sete ed è morta l’agricoltura”. 

Sul palco anche gli altri protagonisti della lista. In prima fila Antonio Tutolo, capogruppo uscente di Per la Puglia, e Francesca Niro, consigliera comunale di Lucera, candidata in ticket con l’ex Sindaco. Accanto a loro, l’apricenese Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne del gruppo industriale Stilmarmo. A completare la squadra foggiana figurano Mattea Pia Draicchio, consigliera comunale di Cagnano Varano, l’ex Sindaco di San Paolo di Civitate Francesco Marino e la consigliera comunale di Vico del Gargano Isabella Damiani. Presenti anche esponenti della componente lucerina, tra cui il Sindaco Giuseppe Pitta, vicino agli emilianisti ma distante dal suo predecessore Tutolo. 

Nel suo intervento conclusivo, Decaro ha sottolineato la necessità di un modello di sviluppo fondato sull’identità pugliese e sull’innovazione dei servizi. Tra le proposte, l’estensione degli orari delle visite mediche e delle indagini diagnostiche fino alle 23:00 e nei fine settimana, e la creazione del marchio Made in Puglia, evoluzione del brand regionale, per promuovere le eccellenze locali nel mondo. 

“Se i cittadini dovessero scegliere me, il 25 è importante venirmi a prendere da quel palazzo - ha aggiunto Decaro -, perché non voglio restare chiuso in un palazzo che può trasformarsi in una prigione del potere. Voglio stare in mezzo alla strada, tra le persone, come sto facendo in campagna elettorale, sui treni, nelle corsie dell’ospedale, perché è lì che si capiscono i problemi e si intuiscono le aspettative della propria comunità, ed è lì che voglio stare per dare risposte alla comunità pugliese”. 

A dieci giorni dalla chiusura della campagna elettorale, Foggia ha restituito al candidato del centrosinistra un bagno di folla e l’immagine di un territorio che, almeno per una sera, ha riscoperto il gusto della partecipazione politica. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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