Decisamente interlocutoria e vagamente soporifera, la seduta di Consiglio comunale di Lucera di giovedì sera è stata solo un preludio del più importante appuntamento di lunedì 22, quando l’assemblea cittadina sarà chiamata a decidere su quattro importanti dossier urbanistici, promossi in prima persona dal Sindaco Giuseppe Pitta che detiene fin dall’inizio la delega assessorile. E lo ha fatto capire apertamente Antonio Dell’Aquila, il capogruppo del Partito Democratico (di cui fanno parte anche Gianpaolo Conte e Antonella Matera, oltre al vice Sindaco Claudio Venditti), cioè il partner politico della maggioranza che un paio di settimane fa ha dato un nuovo scossone allo schieramento, chiedendo pubblicamente di rinviare la discussione che in effetti era prevista già il 1° dicembre scorso, quando i lavori sono stati “annullati e revocati” di imperio dal presidente, Pietro Di Carlo, motivando il provvedimento proprio con la preventiva diffusione di un comunicato stampa e una successiva richiesta verbale da parte di un altro paio di consiglieri di minoranza. Quando la questione è finita sul tavolo del prefetto, allora è venuto fuori che diversi accapi non erano completi nella loro documentazione, circostanza ribadita giovedì sera con un duetto di argomentazioni condiviso con il segretario generale dell’ente, Gianluigi Caso. A ogni modo, l’esponente dem in apertura ha subito specificato meglio quella iniziativa: “Il nostro partito ha il dovere di richiedere il massimo della trasparenza – ha detto Dell’Aquila – e quindi abbiamo bisogno di più tempo per capire la natura di certe delibere per le quali ci viene chiesta l’approvazione, abbiamo il diritto di conoscere tutte le carte. Questo modo di fare da ora in poi sarà costante, e quindi quel comunicato è ovviamente pure un messaggio politico al resto della maggioranza, per la quale chiediamo un approfondimento di regole e rapporti. Si è vista finora una certa fretta su temi di interesse generale della città e noi questo non lo possiamo più accettare”.
Il barometro della composita coalizione che governa la città da oltre cinque anni, e con continue variazioni di assetto, in questo momento mostra una situazione di instabilità, e non è detto che il sole spunti davvero dopo la quanto mai probabile approvazione dei quattro argomenti tra una decina di giorni, peraltro già annunciata dall’intera minoranza che vorrà certamente mettere a reddito politico-elettorale l’adozione di una variante al Pug in zona anfiteatro con la riperimetrazione dei due comparti, l’avvio della procedura di altri due Piani urbanistici esecutivi in zona Lucera 2 e al quartiere Pezza del Lago, e soprattutto la riduzione del vincolo di rispetto del cimitero, passando da 250 a 50 metri.
Pitta da settimane sta mostrando un’apparente sicurezza nella parole, molto meno degli atteggiamenti tenuti nelle riunioni riservate che comunque continuano a tenersi: “Giorno 22 vedremo cosa succederà. Se tutti, qualcuno o nessuno vorrà votare a favore di quelle delibere, dovranno spiegarlo più alla città che a me, perché in questi anni di cose simili ne abbiamo favorite altre, e i risultati si stanno vedendo proprio in questi giorni, e altre se ne vedranno nei prossimi mesi”.
Il riferimento è a quanto era accaduto proprio alcune ore prima, visto che in mattinata aveva aperto le porte il nuovo supermercato Lidl inaugurato su Via Foggia, con tanto di taglio del nastro e foto di rito con i 23 lavoratori.
La struttura di 1.200 metri quadri è la quinta del marchio in provincia di Foggia, ed è sorta a seguito di un Piano Urbanistico Esecutivo che prevede nello stesso luogo anche la realizzazione di un ristorante McDonald’s e alcuni lotti residenziali, assieme a opere di urbanizzazione come un parcheggio di 120 posti auto, due colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e la creazione di due nuove viabilità, una delle quali retrostante al prospetto principale e destinata direttamente all’accesso al punto vendita, collegata a Via Napolitano.
In effetti ogni azione, dichiarazione, movimento e perfino tagli odi nastro di questo periodo è palesemente indirizzato verso una prospettiva elettorale, visto che il Consiglio comunale sarà rinnovato nella finestra tra il 15 aprile e il 15 giugno 2026, in una data non ancora decisa dal Governo, per cui la prima esperienza di Pitta alla guida di Palazzo Mozzagrugno sta volgendo al termine, con dichiarate ambizioni di replica.
“Vedremo cosa verrà fuori dall’anno nuovo – ha aggiunto Pitta in maniera allusiva – quando è prevista l’approvazione del nuovo bilancio. Magari sarà quello il momento in cui capire se i lucerini e i loro rappresentanti eletti vorranno continuare con un Sindaco forse antipatico ma sicuramente operativo, o qualcuno più simpatico ma la cui efficienza sarà ancora da vedere”.
Intanto, giovedì sera ha portato a casa l’en plein di quattro approvazioni all’unanimità, come il Programma comunale degli interventi per il diritto allo studio, il nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni e la costituzione delle unioni civili, l’accordo di collaborazione tra il Comune e la Centrale Unica di Committenza “Lago di Occhito” per lo svolgimento delle attività ausiliarie e delle procedure di affidamento di beni, servizi e lavori, e infine la determinazione delle aliquote e detrazioni d'imposta per l’anno 2026.
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