Nel “fortino” coeso della maggioranza del Sindaco Emilio Di Pumpo, sta accadendo qualcosa d’insolito, da un punto di vista politico e dei movimenti all’interno della massima assise. La coincidenza è quella in cui, tutto sta accadendo dopo il responso delle urne, per le elezioni regionali. Torremaggiore, nel PD, poteva esprimere l’ormai ex assessore, Enzo Quaranta, che ha pur riportato un risultato lusinghiero ma non gli ha consentito di sedere in via Gentile, a Bari. La politica, in questi casi, è come una partita a scacchi e se il Re è il pezzo da proteggere per la vittoria, la Regina resta il pezzo di cui non si può fare a meno, così come le pedine. Il resto dei pezzi (torri, cavalli e alfieri) valgono ma sono sacrificabili. Regine elette, Alfieri no. Ma ciò, al momento, non sembra creare problemi alla maggioranza, che resta ancorata a 14 consiglieri. “Non ho ricevuto nessuna indicazione nel passaggio in minoranza dei due consiglieri e, tra l’altro, a fine mese si voterà il bilancio e quel voto sarà anche un banco di prova. I due consiglieri si sono dichiarati indipendenti per questioni interne alle loro compagini politiche, hanno detto, e non per questioni nate all’interno della maggioranza”, ha dichiarato a l’Attacco, il sempre disponibile, Sindaco Emilio Di Pumpo. I numeri parlano chiaro anche in caso di passaggio, eventuale, dei due consiglieri indipendenti, con l’opposizione, che salirebbe a 5 ma la maggioranza resterebbe a 12. Chiaramente, in politica, vale tutto e il contrario di tutto.
Ecco che, non proprio fulmine a ciel sereno, sono giunte due novità legate, pare proprio, all’ingresso in giunta. La prima, quella del consigliere comunale Francesco Mele che ha annunciato ufficialmente la propria uscita dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e la decisione di proseguire il mandato come consigliere indipendente nella massima assise. Mele aveva dichiarato che la sua uscita dal M5S era dettata dal fatto che non riconosceva più quei valori di coerenza, partecipazione e libertà che l’avevano spinto ad aderire.
A Torremaggiore, com’è noto, c’è sempre la senatrice pentastellata Gisella Naturale che, a quanto pare, non è rimasta sorpresa dalla mossa di Mele, di lasciare il M5S e dichiararsi indipendente. Mele, quindi, in un’intervista ha detto: “Continuerò il mio lavoro in Consiglio comunale da “indipendente”, rispondendo solo alla mia coscienza e ai cittadini che m’hanno eletto”.
Pare che, come si dice nei corridoi di Palazzo di Città che Mele aveva chiesto l’assessorato, considerando il campo largo della coalizione a sostegno del Sindaco Di Pumpo.
Con nota dell’11 dicembre inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e ai colleghi, il consigliere Luciano Biagio Mancino ha lasciato la Lista Torremaggiore Sociale e Democratica (TSD), dichiarandosi indipendente. Anche in questo caso, ci sarebbe un mancato passaggio in giunta da parte di Mancino, che sarebbe dovuto subentrare all’ex assessore e candidato consigliere regionale, Enzo Quaranta, da cui la lista stessa TDS.
“Decisione assunta dopo un’approfondita e ponderata valutazione, si fonda su sopravvenute e rilevanti divergenze politiche e programmatiche che non mi consentono più di proseguire con coerenza all’interno del suddetto gruppo – ha scritto Mancino -. Alla luce di ciò, dichiaro la mia collocazione in posizione indipendente all’interno del Consiglio comunale riservandomi la massima autonomia nell’analisi e nella partecipazione alle attività consiliari, nella valutazione degli atti dell’Amministrazione e nelle scelte politiche future”. Resta coesa la compagine del PD anche se qualcosa potrebbe cambiare, nel tempo.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).