Lucera, Tutolo accende la campagna elettorale: nel primo comizio litigio con Gianni Finizio sui “monumenti”

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Sarebbe dovuto essere solo lo start pubblico della campagna elettorale, con una mera presentazione di piazza del candidato Sindaco e di alcuni aspiranti consiglieri comunali, e invece la prima uscita pubblica di Vincenzo Checchia, leader designato della coalizione “Noi per Lucera”, domenica sera ha subito messo pepe sulla contrapposizione che andrà avanti certamente fino al 25 maggio prossimo, quando si chiuderanno le urne della Amministrative. Per l’occasione il consigliere comunale di minoranza si è fatto affiancare pure dagli altri colleghi del suo stesso gruppo politico (Francesca Niro, Francesco Aquilano, Raffaele La Vecchia e Pasquale Colucci) che in provincia di Foggia è guidato dal consigliere regionale Antonio Tutolo. Era quest'ultimo il personaggio più atteso, di fatto il frontman più rappresentativo, a sua volta candidato a uno scranno dell’assemblea cittadina, di uno schieramento che ha nel Sindaco uscente Giuseppe Pitta sicuramente il primo avversario e certamente quello al momento favorito per la vittoria finale, anche in funzione delle ben otto liste che ha annunciato di presentare, contro le tre di Checchia e le altrettante dell’esponente del centro-destra, Nicola Di Battista. Tutolo nel suo intervento ha subito messo al centro del dibattito politico una questione che promette di tenere banco ancora parecchio, più di quanto sia già stato finora: l'intenzione del Comune di voler siglare un partenariato pubblico-privato con un soggetto in grado di gestire i due maggiori monumenti cittadini. Dall'ormai solito pick up, ha fatto un appello all'Amministrazione in carica, chiedendo pubblicamente di sospendere la procedura comparativa di selezione del partner, il cui termine di presentazione delle proposte è scaduto venerdì scorso. “Che il castello e l'anfiteatro debbano essere valorizzati da un soggetto privato siamo tutti d'accordo - ha detto - ma che un'autocandidatura arrivi due mesi prima della presentazione delle liste e poi quello stesso presidente sia anche candidato nella coalizione del sindaco con un'intera lista civica, è una cosa che non va affatto bene. Come minimo si tratta di un conflitto di interessi che andrebbe rimosso, magari aspettando altri momenti per fare un'operazione del genere, e non in campagna elettorale. Se fosse accaduto l'anno scorso o tra sei mesi non ci sarebbero stati problemi, perché su cose che riguardano il patrimonio della città dobbiamo stare tutti sereni, mentre qua sembra un rapporto regolato dal 'do ut des', un sostegno politico in cambio di una concessione”.

Tutolo ha detto apertamente quello che in Consiglio comunale è stato criticato in maniera balbettante e poco efficace da chi gli era accanto e alle spalle, provocando in effetti una irrituale reazione diretta e immediata. La richiesta era rivolta all'Amministrazione in carica che però ha trovato subito un avvocato evidentemente tutt'altro che disinteressato, perché è intervenuto Gianni Finizio che chissà quanto casualmente si trovava a pochi metri di distanza. Il presidente della cooperativa Lux Cereris, ispiratore della formazione SiAmo Lucera ed egli stesso candidato consigliere comunale, è stato protagonista di un battibecco con Tutolo, contestando i termini dell'esposizione della vicenda e rivendicando “legalità” che in realtà nessuno ha messo mai in discussione.

A più di qualcuno Finizio ha dato l'impressione di parlare già da aggiudicatario dell'incarico, difendendo un'iniziativa che è tutta politica della maggioranza di cui formalmente non fa parte, senza contare che deve essere ancora nominata la commissione chiamata a valutare le proposte giunte a Palazzo Mozzagrugno.

“Poi ci racconterete la vostra versione della storia - ha ribattuto Tutolo - ma le carte sono quelle e non si possono cambiare. Resta il fatto che io non vado a interrompere i comizi altrui, tutti devono poter parlare e quindi noto che abbiamo appena iniziato e c'è già troppo nervosismo, assieme a un evidente tentativo di intimidazione che ovviamente non avrà alcun effetto”.

Tuttavia la querelle è proseguita ieri sui social. Da una parte il manager che ha affermato di essere “ad oggi, un libero cittadino senza nessun appalto pubblico affidatomi. Eppure ho subito un’accusa in pubblica piazza per “conflitto d’interessi”. Continua a crescere il mio curriculum di ‘presunti’ reati. Lo ritengo il modo più squallido per cercare di screditarmi e infangare la mia persona. Ad ognuno la sua strategia”. “Il Comune non è l’Opera San Giuseppe – ha replicato Tutolo riferendosi al fortino in cui lavora Finizio – e se non viene compreso che si tratta di un problema di decenza e opportunità politica, allora siete completamente fuori dalla realtà”.

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