La Puglia si conferma una delle colonne portanti di Futuro Nazionale. Stando ai numeri emersi durante l’assemblea costituente del partito guidato da Roberto Vannacci, svoltasi sabato e domenica scorsi all’Auditorium della Conciliazione di Roma, Futuro Nazionale conta poco più di 100mila iscritti, mentre la Puglia, con oltre 10mila tesserati, si colloca al terzo posto alle spalle solo di Lombardia e Lazio. E la provincia di Foggia, in particolare, si afferma tra i territori più dinamici del movimento del generale. A San Severo, l’avvocato Bruno Savino, ex assessore alle Politiche Sociali in quota Fratelli d’Italia – a cui furono revocate le deleghe dopo appena otto mesi per alcuni dissapori all’interno dell’amministrazione comunale targata Lidya Colangelo, decaduta lo scorso 4 giugno a seguito della firma delle dimissioni di tredici consiglieri –, nonché figlio dell’ex Sindaco Gianfranco Savino, vuole portare nella Città dei Campanili una nuova stagione all’interno del centrodestra, lontana dalle scelte politiche di Leonardo Lallo, riferimento più riconoscibile del partito del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e principale causa del fallimento di Colangelo. A maggio scorso, Bruno Savino assume una decisione destinata a segnare uno spartiacque per il futuro del centrodestra sanseverese: lascia il direttivo di Fratelli d’Italia e si accasa in Futuro Nazionale. E solo qualche giorno fa ha lanciato un nuovo progetto civico accompagnato dalla pretesa di rifondare il centrodestra, che ha ormai disconosciuto pur continuando a nutrire una profonda stima nei confronti del consigliere regionale meloniano Nicola Gatta. La fiducia dei cittadini verso i volti della consiliatura appena decaduta è ridotta ai minimi termini, per cui il tentativo dell’avvocato sanseverese ha proprio l’obiettivo di sondare il terreno in vista delle elezioni amministrative, che si terranno presumibilmente nella prossima primavera, per polarizzare il consenso degli elettori. Il vero punto di svolta sarà rappresentato dalle scelte del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia. Se si vorrà dare continuità alla linea tracciata fino a questo momento, riproponendo la triade Leonardo Lallo-Grazia Casale-Lucia Rita De Lallo, Savino non rivaluterà un riavvicinamento ai meloniani, caso diverso in cui dovesse esserci una profonda epurazione all’interno del partito a livello cittadino. In questo scenario, lo stesso avvocato potrebbe vedersi assegnato anche un ruolo di primo piano, aspirando addirittura alla candidatura a Sindaco della città. E Futuro Nazionale? Il partito di Vannacci non vorrà di certo farsi sfuggire l’occasione di finire all’interno della maggioranza di un’amministrazione comunale, consolidando il primo passo verso un’espansione a macchia d’olio in tutto il territorio nazionale. Potrebbero così convivere i due partiti, nonostante il generale abbia al momento posto il veto ad un’alleanza con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.